domenica 15 settembre 2019

News Entries


Buongiorno lettrici e lettori, come state?
Spero tutto bene. La sottoscritta è alle prese con l'allergia da cambio da stagione( mi caverei gli occhi, tanto lacrimano), ma ci sto convivendo abbastanza bene, tanto da  riuscire a fare tutto quello che devo, e infatti eccomi qui. Oggi ho pensato di aggiornarvi un po' sulle mie ultime entrate. E stavolta sono entrate cartacee. Ho infatti notato che ultimamente vi avevo fatto dei post solo sulle entrate in digitale. Il fatto è che non ho molto spazio a disposizione per i cartacei, e dopo  aver fatto una scrematura nei mesi passati , nella mia libreria, ora cerco di limitare le copie cartacee. In occasione del mio compleanno però le mie amiche mi hanno regalato un buono da spendere in libreria,  e allora sono andata a prendermi un paio di libri alla Mondadori. Non paga di questo, inoltre ho approfittato di  ''Prendi due, paghi uno' ' sui libri, nel supermercato dove lavoro. Potevo lasciarmi sfuggire quest'offerta? Pareva brutto, dai :P Però, a mia discolpa, posso dire che il buono che mi hanno regalato non l'ho finito. Si, certo, questo vuol dire che dovrò ( che peccato :P) fare un altro giro in libreria *_* Ma passiamo ai libri  che ho da mostrarvi ora.



Con il buono che mi hanno regalato ho deciso di prendere  questi due titoli.  Nicholas Sparks, è un autore che mi piace particolarmente, non ho letto ancora tutti i suoi romanzi, ( sto cercando  di recuperare ), e di quelli che ho letto non tutti mi hanno entusiasmato, tanto da aver dato via due suoi libri, ma in generale mi piace, e almeno una volta l'anno leggo un suo libro. Questa volta ho puntato  ' Nei tuoi occhi'. A conquistarmi è stata la trama, davvero interessante, e anche la copertina. Speriamo in bene.
Di Jojo Moyes  invece, fin'ora , ho letto solo il suo più famoso ''Io prima di te''. Che mi era piaciuto molto, e che mi aveva  fatto versare una valle di lacrime. Curiosa di scoprire ulteriormente quest'autrice, rifiutandomi categoricamente di puntare sui sequel delle avventure di Louisa,  ho scelto 'Silver Bay', perché  mi ha incuriosita il fatto che sia ambientato in un paese che da sempre sogno di visitare: L'Australia. Inoltre ne ho sentito parlare piuttosto bene, e allora mi sono decisa a dargli una possibilità.  Incrociamo le dita.



Con l'offerta sui libri presso il  supermercato dove lavoro invece ho preso questi due gioiellini.   Il  primo libro  è di Danielle Steel ( autrice a me particolarmente cara, come avrete visto ^_-)  ''Fino  alla fine dei giorni''. L'ho preso perché di questo titolo ne ho sentito parlare bene anche da chi non è particolarmente fan di quest'autrice, e la cosa mi ha davvero incuriosita, tanto da spingermi a comprarlo in versione cartacea sebbene, da anni, i libri della Steel li prenda  esclusivamente in digitale , dato la mole di libri che ha sfornato e  che continua a scrivere.  Il secondo libro è 'Noi siamo infinito' di Stephen Chbosky , titolo che mi è stato caldamente suggerito più volte,  e che a dire il vero m'interessa parecchio. So che ne è stato tratto anche un film, e vedrò di recuperare anche quello  una volta letto il libro.

E anche stavolta eccoci giunti alla fine. Cosa nei pensate dei titoli che si sono aggiunti alla mia libreria? Li avete sentiti nominare, v'interessano oppure no? Li avete già letti?  Vi sono piaciuti? Se vi va lasciatemi un commento per farmi sapere cosa ne pensate. A presto.


venerdì 13 settembre 2019

5 cose che...#4



Buongiorno, e buon venerdì a tutti. Come va? La sottoscritta non si lamenta troppo, via. Oggi sono qui per un post leggero e non particolarmente lungo. Visto che era un po' che non partecipavo a questa rubrica, dato che l'argomento era interessante, e mi dava l'opportunità di parlarvi di titoli che, credo, di non avervi mai citato ne approfitto.  Teoricamente  anche lo scorso venerdì avrei voluto postare questa rubrica ma causa impegni vari,  ho dovuto saltare.  In questo post di ''5 COSE CHE..''  si parla di 5 libri che mi sono stati regalati. Essendo io una gran lettrice, come immaginerete, nel corso degli anni, per le varie occasioni e festività, i libri in regalo non sono certo mancati. ^_-
Quindi  finite le chiacchiere, direi d'iniziare.

Piccole donne


 Il celeberrimo libro della Alcott, Piccole donne, ( proprio in questa versione della Mursia), è stato uno dei primi libri ricevuti in dono. Mi fu regalato  quando avevo circa otto anni da parte della mia mastra di sostegno  in occasione della mia Prima Comunione. Conservo ancora questo libraio, e da allora, regolarmente, lo rileggo molto volentieri. Uno dei miei classici preferiti, e non è solo un libro ' per ragazzine', fidatevi.

La vera storia della principessa Sissi


Sapendo dell mia 'adorazione' per l'Imperatrice Elisabetta di Baviera, al secolo Sissi, una quindicina d'anni fa, di ritorno dalle sue ferie, un'amica mi portò in regalo questo libro, che aveva trovato in una libreria . Io ne ignoravo l'esistenza, e quindi fui felicissima  del regalo inaspettato. E' un libro   pensato per un pubblico giovane, ma può essere letto anche da persone più mature, basta non aspettarsi la classica biografia storica, approfondita, e piena di paroloni e nozioni, ma una biografia più leggera, adatta a dei ragazzini.

I pilastri della terra


Regalo dei miei per un compleanno, I pilastri della terra è l'unico titolo di Follet che ho letto fin'ora. Nonostante la mole, e l'ambientazione medioevale (  era la prima volta che leggevo un libro ambientato in quest'epoca), devo dire che mi piacque parecchio e lo finii in tempi davvero brevi. Peccato solo che poi non mi prese altrettanto il secondo ( Mondo senza fine, e in seguitò  diventò una trilogia con La colonna di fuoco) che piantai a poco meno di metà. Non escludo di riprovare a leggere il secondo, o di tentare con un altro dei suoi libri.

Misery


Un giorno, durante un giro in libreria, mia sorella mi regalò  Misery di Stephen King.  Fu una sorpresa. Non era il mio primo King, ma questo horror del Re mi colpì particolarmente. Non ho mai visto il film , non so se ne avrò mai il coraggio, ma il libro è semplicemente geniale, a mio parere.  Sono rimasta totalmente affascinata dalla figura dell'infermiera che tiene recluso il povero scrittore. Non so cosa passi dal film, ma qui ti rendi conto che non è una semplice pazza sadica, ma è una donna lucidamente folle.  Non la inganni, non la incanti Annie è perfettamunte lucida e consapevole di quello che fa . E folle, ma lo sa. E vogliamo parlare poi di come King in questo libro parli del mestiere dello scrittore e del processo creativo che si cela dentro ongni libro o scrittore? Ripeto: geniale. 


Il cacciatore di aquiloni


Nel lontano 2008  per il matrimonio di mia cugina tornai per qualche giorno nella mia città natale: Roma. Colsi l'occasione non solo per partecipare alle nozze, ma anche per conoscere la mia Sis virtuale che avevo incontrato su internet. Una ragazza  carinissima e davvero dolce, con la quale mi sono trovata bene tanto on line che dal vero. Il giorno prima della mia partenza c'incontrammo  al mattino in un bar e per salutarmi mi regalò questa meraviglia: 'Il cacciatore di aquiloni' di Khaled Hosseini.  Un libro davvero molto profondo, chr riesce a toccare le corde più profonde del tuo essere.  Un libro che descrive con parole quasi da poema, cosa significhi vedere la tua terra distrutta dalla guerra, come essa cambi non solo la geografia, ma anche le persone.  Che insegna a fare pace con i propri errori del passato. No, credo di non aver mai ringraziato abbastanza la mia sis virtuale per questo dono. Grazie davvero, Nouccia. 



Di nuovo, anche per oggi , siamo arrivati alla fne. Come al solito, se vi va, lasciatemi un commento per dirmi cosa ne pensate circa questi libri che mi sono stati regalati, o fatemi sapere i vostri, sapete che sono sempre super curiosa. ^_^



martedì 10 settembre 2019

Recensione : Il momento giusto


Autore: Danielle Steel

Titolo: Il momento giusto

Casa Editrice: Spearling & Kapfer

Collana: Pickwick

Pagine:356

Genere: Romanzo rosa

Formato: e-book





Trama:

Abbandonata dalla madre quando aveva appena sette anni, Alexandre Winslow cresce con l'adorato padre Eric, che infonde in lei un grandissimo amore per la lettura. Le sere passate a leggere insieme libri gialli portano Alex a cimentarsi nella scrittura, e già dai primi racconti che la ragazza dimostra di avere un talento innato. Eric, il suo primo sostenitore, la incoraggia a seguire la sua dote, mettendola per in guardia: pochi crederebbero che una giovane donna possa essere l'autrice di storie tanto terrificanti, e molti uomini ne sarebbero invidiosi. Per questo, se in futuro vorrà continuare a scrivere, le suggerisce di usare uno pseudonimo maschile. Nel tempo, Alex non abbandona mai la sua passione, e anche il dolore per la morte del padre trova sfogo sul foglio di carta. La ragazza scrive in ogni momento libero, dando vita a trame, temi e personaggi che popolano la sua mente. Così, a metà college finisce il suo primo romanzo, che incontra subito l'interesse di un editore. Ricordando il monito del padre, la ragazza sceglie di pubblicare sotto lo pseudonimo di Alexander Green, e il suo libro diventa subito un bestseller. Ma la fama attira anche le invidie di molti, e ogni uomo che Alex prova a fare entrare nella sua vita si rivela essere geloso del successo di Alexander. Troverà mai qualcuno a cui poter confidare la sua vera identità? La persona giusta arriverà al momento giusto, e sarà nel più inaspettato dei modi.

Recensione:



''Amici, ecco cos'erano i libri per lei''


Se mi seguite da un po', credo che ormai lo sappiate che  fra le mie autrici preferite  c'è senza dubbio Danielle Steel. Quando ho poca voglia  o sono  in crisi  con cosa leggere , punto sempre su uno dei suoi romanzi che, come la coperta per Linus, sono sempre delle certezze.  So che non sono grandi romanzi, anzi le storie sono piuttosto prevedibili e semplici, ma sempre  scritte in modo davvero elegante e con dei validi messaggi di fondo. Il che non guasta mai.
Questa volta  l'autrice ci racconta la storia di Alex, che da ragazzina viene abbandonata dalla madre e si ritrova a crescere con il padre.Un padre che la bambina adora e con cui condivide l'amore per i libri, soprattutto per i thriller. Piano piano, da lettrice Alex sperimenta  l'essere scrittrice. All'inizio sono solo storielle, ma poi il padre muore, e  il suo dolore viene sfogato attraverso la scrittura rivelando un talento straordinario. Certo, scrivere non è sempre facile,  e questo mondo non vede di buon occhio le scrittrici, soprattutto se scrivono di delitti. Ma Alex non  molla mai, e cela la sua vera identità dietro uno pseudonimo, sperando, che come dice il suo mentore, prima o poi arrivi la persona giusta con cui essere se stessa al 100%.
Con questa trama, apparentemente davvero molto semplice, ma scritta in modo splendido ( come sempre), Danielle Steel affronta due temi davvero molto importanti. Il primo è legato all'essere scrittore, a ciò che fa parte di lui, al suo mondo. Cosa passa, come pensa uno scrittore...a cosa deve rinunciare per ottenere un successo. Giuro che le parti in cui viene spiegato l'amore della ragazza per la scrittura, di come  veramente tutto possa influenzare nel bene e nel male, uno scrittore , mi hanno toccata particolarmente, in quanto so cosa vuol dire avere a che fare con il foglio e le parole. Un rapporto non fra i più facili,, credetemi. A volte sei in paradiso, altre volte precipiti nell'inferno. 
Il secondo tema toccato, accennato durante la trama, è la discriminazione. In questo caso verso le scrittrici donne, ma davvero gli spunti riflessione sono ampi e applicabili a più fronti.   E questo che amo  profondamente di questa autrice: tramite le sue semplici, e in certi casi, toccanti storie, riesce ad affrontare temi importanti con molta eleganza,  e disinvoltura dando molteplici spunti di riflessioni, per il lettore, senza usare paroloni, ma cercando di no essere troppo superficiale, ecco. Penso che questo sia uno fra i suoi romanzi migliori.  Se devo proprio trovargli un difetto, forse solo il finale.Mi è sembrato un po' frettoloso. No è male, intendiamoci, però poteva prendersela con più calma, tutto qua.

Citazioni:

'' Le bastava mettersi alla macchina da scrivere per divertirsi. Non aveva bisogno d'altro.''

'' Io so cosa ci vuole. Bisogna rinunciare a moltissime cose per scrivere un libro, ma alla fine, quello che ricevi, è infinitamente superiore''


Consigliato:

Solo se siete amanti di questa scrittrice, o se cercate qualcosa di leggero, ma non insignificante, da leggere.

Voto:  7 e mezzo.


lunedì 2 settembre 2019

Chiacchiere di fine estate.

Buongiorno, e ben ritrovati a tutti mie care lettrici e cari lettori!
Come state? Spero di tutto cuore che stiate bene, che abbiate fatto buone vacanze  (nel caso ci dobbiate ancora andare, spero che  facciate buone ferie ),  e che vi siate riposati e divertiti, magari accompagnate  da letture interessanti e piacevoli. Io, per quello che ho potuto, mi sono  soprattutto dedicata al relax, concedendomi giornate  trascorse fra letture leggere ( di cui vi  farò qualche accenno già in questo post), il re-watch  di qualche vecchia serie, e un paio di film. Sono addirittura riuscita ad andare al cinema, e la cosa mi fa piacere.
Però, prima  di tornare ad occuparmi  normalmente del blog, e procedere con i soliti post ( recensioni, www, new entry, e qualche ' 5 cose che,', etc etc.. ) ho pensato  che sarebbe stato carino  farvi un post chiacchiericcio in cui faccio  un po' il punto della situazione e cercare  di spiegarvi perché, ultimamente, sono poco presente sul blog  D'altronde siamo a Settembre, un mese che  ben si adatta ai ' nuovi inizi', no? . Più del capodanno, Settembre per me è sempre stato questo. Novità, inizio. C'è chi torna al scuola, chi al al lavoro, e chi...ad occuparsi del blog. Perché al contrario di quello che possono pensare gli altri, anche se per passatempo, gestire un blog, di qualsiasi tipo, richiede tempo e impegno, al pari di un lavoro. E non sempre si ha il tempo per farlo...A volte neanche le energie, credetemi.
Fra le cause principali  del mio ' rilassamento' dal blog, c'è principalmente la ' scrittura'. Uso le virgolette perché son tutto, tranne una scrittrice nel vero senso della parola . Diciamo che mi piace  scrivere storie per me. E' una passione che ho scoperto per caso da ragazzina  con dei concorsi scolastici, sia alle elementari che poi alle  superiori, tanto che ancora adesso , quando la incontro, la mia insegnate di lettere delle superiori mi chiede se continuo a scrivere.  Io le rispondo sempre di si, ma non è che lo faccio con continuità, e più che altro con fanfic e storielle,  che forse hanno senso solo per la sottoscritta.
Ma  a me, tutto sommato, va bene così. Da quando ho Hyoga, il nuovo pc, e che quindi il programma non mi va in crash ogni due per tre , ho iniziato a scrivere  e a lavorare su una storia, un po' più lunga del mio solito. Non dico un libro, perché essendo  ancora ad una sorta di 'prima bozza', e dovendo ancora capire tante cose della storia, non so dove andrò a parare, né come finirà quest'avventura. A volte è davvero dura cercare di mettere a posto  i vari pezzi, raccogliere le idee, organizzare personaggi e storia e cercare di farli  coesistere armonicamente. Prendere appunti,  per ogni nuova cosa che ti viene in mente, e farti venire una crisi isterica quando  non hai sottomano carta e penna, o anche solo il pc, perché magari  la nuova idea ti è presa al lavoro, o mentre sei fuori casa a fare altro. Ma  per quanto sia delirante so  anche che la cosa, nonostante tutto,  mi prende e mi piace da matti, compresa di  scleri e deliri. E per questo rubo tempo alla lettura, e di conseguenza al blog.
Altra  passione che mi sta portando via   tempo dal blog e dal mondo libresco in generale è lo sport, in particolare, se mi seguite su facebook lo sapete, è ...il calcio.  Non è  una novità, diciamolo. Da piccolina i cartoni sul calco, tipo Holly e Benji, Forza Campioni e  A tutto gol , erano fra  le mie serie preferite, Crescendo poi mi sono  interessata un po'  al  '' Calcio vero'', iniziando  a seguire le gesta della mia squadra del cuore ( Roma) e, soprattutto la Nazionale di calcio Italiana.  Però una roba molto tranquilla, tipo  che  mi fermavo a vedere se la Roma avesse perso o vinto, e comunque m'interessavo ad altri sport come la Formula Uno, il nuoto, e soprattutto la ritmica. Seguo ancora anche questi sport, ovviamente, ma poi, da più o meno l'anno scorso in primavera, è scattato qualcosa in più con il calcio.
 La Roma,  in primavera  era arrivata a giocare in semifinale di Champions, ad Ottobre  poi sono andata a vedermi  la Partita del cuore qui a Vercelli , niente di che, lo so, ma l'esperienza mi è piaciuta molto , e  da li è stato un crescendo. Mi sono addirittura messa a fare l'albun dei calciatori, arrivando quasi a completarlo( mancano una decina di figurine), cosa che non facevo da secoli, non ricordo l'ultima volt che ho fatto un albun di figurine, e infine  a interessandomi  anche  al calcio mercato estivo. Un delirio, capite? Intendiamoci, mi limito ancora più che altro  alla Roma e alla Nazionale maggiore, le altre squadre  m'interessano solo a livello, di classifica e stop.  Quest'estate poi, ho fatto addirittura delle letture  a tema calcistico. A dire il vero avevo iniziato l'anno scorso con la biografia di Francesco Totti ' Un capitano'.  Insomma è stato un concatenarsi di tante cose che  ha fatto esplodere il tutto. Non ho assolutamente idea di come la cosa  si evolverà, ma dato che credo non sia una cattiva cosa, la lascio sfogare come vuole. Come soleva dire la  mia insegnante di biologia delle superiori..Chi vivrà vedrà. ^_^
Infine a portarmi via tempo, spesso ci sono loro.La mia gioia e la mia disperazione, il senso profondo e più vero della vita. Elia e Gioele.
Mio cognato lavora tutto il giorno a Milano, parte  il mattino verso le sette e torna la sera verso 19. Mia sorella ha cominciato a lavorare da qualche mese, e quindi , spessissimo, anzi diciamo pure quasi tutti i giorni li abbiamo noi ( io e miei genitori) a casa. Vivere senza di loro è impossibile, e quando non  ci sono  mancano come l'aria. Ma diciamoci la verità,  gestire due bimbi così piccoli, non è esattamente la cosa più facile del mondo, via. E, veramente, i miei genitori  sono meravigliosi con i loro nipotini ( sono più che altro loro a occuparsene, dato che io  vado anche a lavorare), e   non so dove diavolo trovino le forze alla loro età per stargli dietro. . Ma sono nonni, e i nonni , si sa, possono fare tutto. Da settembre comunque Elia inizierà il secondo anno di materna, a tempo pieno, e Gioele il nido, sempre a tempo pieno, e le cose, forse diventeranno un pochino più semplici. Forse.
Poi ovviamente ci sono un sacco di altre cose nel mezzo...il lavoro, un minimo di vita sociale, lo scrapbooking, un minimo di faccende domestiche ...scusate, giornate da 48 ore si possono avere? Inoltre  da Aprile ad Agosto, non sono stata molto fortunata neanche sul versante salute , a Pasqua ho fatto sue settimane di mutua, pensando addirittura di essermi buscata una polmonite, che grazie al cielo ho evitato, e solo tre settimane fa, proprio dal giorno del mio compleanno (7 agosto) mi sono fatta quattro giorni a casa con la febbre. La febbre con il caldo, capite? Volevo morire.  Ora sto cercando di risolvere un piccolo fastidio fisico , ma  niente di grave, c'è chi sta peggio.
Ecco, ora sapete perché ultimamente sono un po' più assente del solito, ma spero di rimettermi in carreggiata al più presto.



sabato 10 agosto 2019

Il blog va in ferie per un po’.


Ciao a tutti, lettrici e lettori che passate di qua! Come state? La sottoscritta non troppo bene ed è proprio per questo che mi ritrovo qui a scrivervi questo post.  Che il blog andasse in ferie, infatti, non era previsto, anche perché, come avrete visto da voi, non è che proprio mi ammazzasi per scrivere ultimamente, ma almeno un paio di post al mese, nonostante il caldo e le poche letture, riuscivo a farli. E di fatti contavo di fare un paio di post senza impegno anche  questo mese, magari nel corso di questa settimana. E invece è successo che sono di nuovo ammalata, a quattro giorni dalle ferie !  Nulla di grave, forse il tutto è dovuto al gran caldo e alla stanchezza, e visto che comunque la lettura procede tranquilla, forse anche troppo, ho deciso di far andare in ferie il blog.  Quindi sappiate che fino al 2 di settembre, non troverete nuovi post. Nel frattempo spero di riprendermi, che il caldo cali, e di riuscire a preparare un paio di post già  per quella data. Non so se riuscirò ad essere presente di più almeno su Instagram, in quanto i miei vanno via qualche giorno, e la famiglia di mia sorella parte per un paio di settimane per il mare e...io vorrei proprio godermi  un po' di sano relax. Perciò .. a presto, e buone ferie e buone letture a tutti. :*


venerdì 19 luglio 2019

5 cose che... #3

Salve lettrici e lettori, come va?
So che ultimamente non sono stata molto presente sul blog, ma a parte varie ed eventuali che conto sempre di raccontarvi in un post chiacchiericcio presto o tardi, c'è anche da dire che non è che sto leggendo molto, anzi, diciamo quasi niente che facciamo prima. Non è un vero e proprio blocco del lettore, più che altro leggo a rilento, con calma. E per come stanno andando le cose, contando che è anche estate, non voglio forzare le cose e ne la prendo come viene. Quindi uno dei motivi per cui il blog è vuoto è  questo.
Ma bando alle ciance , oggi sono qui per una nuova puntata di ' 5 cose che'. Non è una rubrica che posto spesso, ma  non volevo lasciare troppo vuoto il blog dopo la recensione di mercoledì, e dato che l'argomento m'ispirava, ho deciso di approfittarne. Il tema è ' 5  libri che tutti dovrebbero leggere nella vita.'. Devo avvertirvi che quelli che troverete qui sotto, sono i primi 5 libri che mi sono saltati in mente, e sicuramente me ne sono dimenticati un paio che adoro..pazienza. Ma sono tutti titoli che farei leggere a chiunque.


Il delfino di Sergio Bamarén: libro piccino picciò, un centinaio di pagine o meno, ma carico di significato. Suggeritomi per caso, me ne sono letteralmente innamorata. Per gli amanti del genere è una sorta di ' Il gabbiano Jonathan Livingston'. Davvero intenso.


L'abito di piume di Banana Yoshimoto: di quest'autrice ho letto parecchi libri, ma fra tutti  quelli che ho letto, per il momento trovo che questo sia il più dolce e delicato. Un libricino  che racconta di come ' a casa' si possa guarire da tutto. Anche dal mal d'amore. Splendido.


Ci proteggerà la neve di Ruta Sepetys:  Per chi ama le storie che parlano della seconda guerra mondiale ( in particolare questo parla de  L'affondamento della Gustloffè ), questa è una lettura davvero obbligata. Con un linguaggio davvero scorrevole e semplice, l'autrice ci racconta di come la guerra possa spegnere tutte le emozioni e i colori. Davvero toccante


Miracolo in una notte d'inverno di Marko Leino: Questo libro è una rivisitazione della leggenda di Babbo Natale ( più di Santa Klaus, forse), ed é di un intensità,  così carico di sentimenti e  di significato che porta in se il sapore delle favole che ci raccontava la nonna da bambini, prima di addormentarci. Da leggere assolutamente.



L'usignolo di Kristin Hannah: Altro libro che suggerisco, nonostante la mole be più corposa rispetto agli altri libri che vi ho suggerito, ma che divorerete tutto d'un fiato, credetemi. Anche questo è ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, e parla del coraggio straordinario di due donne durante la guerra. Di quello che hanno perso, e di quello che hanno trovato. Non ci sono parole. Bellissimo.



Exxo qui, queste so le mie letture ' che tutti dovrebbero leggere'. Ho cercato di non essere scontata e di citare libri che in passato o nono ho nominato affatto, o comunque poco. Spero che vi siano piaciuti. Fatemi sapere con un commento, magari. Un bacione.




mercoledì 17 luglio 2019

Recensione - L'inverno di Giona-


Autore: Filippo Tapparelli

Titolo: L'inverno di Giona

Casa Editrice: Mondadori

Collana: Scrittori Italiani e stranieri

Pagine: 190

Genere: Romanzo italiano

Formato: e.book.






Trama:

Siamo su una montagna ostile, fa molto freddo. Giona non ha ricordi. Ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio aspro e desolato insieme al nonno Alvise. Il vecchio, spietato e rigoroso, è l'uomo che domina il paese e impone al ragazzo compiti apparentemente assurdi e punizioni mortificanti. In possesso unicamente di un logoro maglione rosso, Giona esegue con angosciata meticolosità gli ordini del vecchio, sempre gli stessi gesti, fino a quando, un giorno, non riesce a scappare. La fuga si rivelerà per lui un'inesorabile caduta agli inferi, inframmezzata da ricordi della sua famiglia, che sembrano appartenere a una vita precedente, e da apparizioni stravolte. In un clima di allucinata sospensione temporale, il paese è in procinto di crollare su se stesso e la terra sembra sprofondare pian piano sotto i piedi del ragazzo. La verità è quella che appare? Solo un decisivo cambio di passo consentirà al lettore di raggiungere la svolta finale e comprendere davvero che cos'è l'inverno di Giona. Filippo Tapparelli, qui al suo esordio letterario, ha scritto un giallo onirico lontano da virtuosismi stilistici e intriso di atmosfere di perturbante ambiguità, descritte con potenza evocativa.

Recensione:

"Non ti ho mai conosciuto davvero, padre. Uomo sparito, fantasma di un fantasma. Hai carne di vento, pelle di nebbia. Non ti riconosco eppure sei me centomila volte al giorno." 


'

Dopo aver abbandonato la lettura di 'Le sette morti di Evelin Hardcastle', che ho lasciato perché noioso e lentissimo, ( ma credo che lo finirò prima o poi),lo stesso gruppo di lettura che ha suggerito il titolo di Turton,  ha poi proposto ' L'inverno di Giona', come lettura di gruppo successiva.  In un primo momento non volevo saperne, poi però ho letto la trama e non mi era sembrato male, e visto che aveva poche pagine  e che  ho trovato l'e.book in offerta, mi son detta ' Proviamo'.
 Ho iniziato a leggerlo per caso e....dopo la prima pagina ero già stregata.  Anzi diciamo che sono stata trascinata dentro al vortice del libro. Leggere 'L'inverno di Giona' è un esperienza strana e intensa, per nulla facile e a  tratti doloroso.   A metà  fra l'onirico e il giallo, Tapparelli ci racconta la storia di Giona e del suo paese, del suo rapporto con il nonno Alvise, e come le tre cose sussistano  fra loro in un delicato equilibrio.  Un equilibrio che s spezza appena il protagonista si ribella , ed esce dalla routine di tutti i giorni.  Ci presenta uno spazio sospeso nel tempo e personaggi davvero singolari e strani.  Intenso, quasi da far male , l'autore ci porta, attraverso uno stile lineare ma  forbito,   a scoprire non tanto la vera natura di Giona, ma la nostra.  Ci spinge a guardare noi stessi, a quello che siamo , a scavare dentro di noi  per capire   perché siamo arrivati ad essere quello che siamo.  Facendo un azzardo definirei il libro di Tapparelli , un romanzo di formazione, e non mi sorprende che abbia vinto un concorso importante come  Il Premio Calvino  nel 2018.  Durante la lettura, inizialmente vorremo solo sapere della sorte del protagonista e cercheremo un senso logico a tutte i fatti strani che ci troveremo ad affrontare, di capire veramente dove l'autore voglia andare a parare... e non è detto che all'ultima pagina la troveremo . Devo dire che questo libro è stato davvero una piacevole scoperta, Amo il modo delicato in cui Tapparelli ha saputo trattare temi delicati quali l'assenda di affetto, la colpa e di come  ne sia riuscito a parlarne senza risultare falso o  banale, ma donandogli, al contrario, forza e realismo.  A meno che non ci siano eclatanti colpi di scena direi che questa sarà la miglior lettura dell'anno.

Citazioni:

“È così tanto tempo che tengo la testa chinata a cucire che mi sembra di non averla mai avuta sollevata. Vivrò il resto dei miei giorni a rimirarmi le punte dei piedi. Imparerò tutto sulle ginocchia, sui sassi e sui pavimenti degli scantinati…”

'' Ricordo le cose che faccio e come devo farle, ma non il momento in cui ho imparato le più importanti, Quando mi sono fatto male per la prima volta e non ho pianto. Vivo in un tempo fermo dove i ricordi non esistono, dove non esiste un prima. ''

Consigliato: Assolutissimamente si.

Voto: 9