venerdì 12 ottobre 2018

5 Cose che...#2


Buongiorno lettrici e lettori, come va?
Lo so, lo so è quasi un mese che non mi vedete da questi parti,la cosa non era intenzionale, anzi erano previsti dei post che poi sono saltati, perché...la vita è un gran casino, o forse è solo la sottoscritta ad essere un po' scema e a dover prendere le cose con un po' più di filosofia e calma. anche se mi rendo conto che a quasi quarant'anni il carattere è quello che è e posso fare poco per cambiare, Che poi il mio carattere a me va bene pure, solo vorrei essere più..menefreghista e meno ansiosa, non per gli altri, per me. Ma di questo ve ne parlerò in un post chiacchiericcio, se volete. Ora passiamo al post di oggi, che come potete  vedere dal banner riguarda '5 cose che...', il tema della puntata di oggi è ' 5 libri o personaggi in cui mi sono ritrovata'  Siccome, per una mia svista nel leggere il tema , ho notato solo la parola 'personaggi',  il post sarà incentrato solo su questi. . E dato che sono sola  in casa, di la c'è il mio nipotino che dorme, e questo post, al contrario degli altri che programmo, lo sto scrivendo sul momento, direi di smettere con le chiacchiere e partire, prima che Gioele si svegli, oltrettutto ho anche la febbre, quindi...partiamo.



GABRIELLA HARRISON

Se mi seguite sul mio profilo Instagram,o se mi avete seguita prima su altri forum, avrete certo notato che spesso al mio nome o nick, segue  un 'Gabbie',. Che non è la parola plurale per indicare la gabbia per uccelli, ma il nomignolo della protagonista di 'la lunga strada verso casa', uno dei tanti libri della Steel.  Quando ho letto  questo libro mi sono davvero ritrovata in Gabriella, una ragazzina che da piccola subisce le peggio cose, ma che non perde mai la fiducia nell'amore e con la passione per la scrittura. Crescendo conserva il suo buon cuore ma impara a essere forte e determinata. Mi ci sono rivista, non tanto per il passato, o per come è diventata, ma per questa sua fiducia nel 'buono', nell'amore e perché ama scrivere. Un po' come me.

LUNA LOVEGOOD

Non so se io vi abbia mai detto quanto adori Luna in Harry Potter. Non so se vi ho mai detto quanto sono grata a zia Row per averla creata, e non so se vi ho mai detto quanto mi ci sono ritrovata in lei. Ad un certo punto della storia, tanto l'ho sentita vicina, che mentre leggevo mi sono ritrovata a piangere. Luna così svampita, così libera dai pregiudizi degli altri, così ingenua e tanto forte da continuare ad essere stessa fregandosene del giudizio degli altri. Non perché tanto sciocca da non vedere o sentire cosa gli altri pensino di lei,ma perché pur sapendolo è talmente superiore da sapersene fregare. Forse a volte il fatto di essere isolata dagli altri per la sua originalità, la fa  anche soffrire, ma rimane fedele a se stessa nonostante tutto. E io sono così. A  volte mi sento dire che  alla mia età certe cose non dovrebbero più piacermi. O che da lettrice dovrei preferire certe letture ad altre..o cose così. Ma a 37 anni sono ancora la stessa Sonia che si è fatta le superiori con il diario di Sailor Moon per due anni, che aveva matite e e penne decorate con sagome di topolino, e che ascoltava sigle degli anime invece delle Spice o dei Take That. E negli anni non sono cambiata, ho il coraggio di essere me stessa, pur cosciente dei pro e dei contro della cosa.


ISABELLA- BELLA- SWANN

Okey, forse questa non  ve l'aspettavate, probabilmente sarà una scelta un po'  trash, ma Bella la Bella del primo libro se non altro, mi somiglia parecchio. Il suo essere goffa e imbranata, ha molto di me. Io sono un tipo pasticcione, a cui cadono sovente le cose dalle mani, se fa un filo di neve se non sto più che attenta scivolo che è un piacere, e mi ritrovo spesso impigliata da qualche parte. Diciamo pure che gli elefanti di Fantasia hanno più grazia e charme di me. Mentre vi scrivo, sto buttando un occhio  in tv alla cerimonia del matrimonio della Principessa Eugene di York, dove sono tutti così eleganti,impeccabili e aggraziati, e penso che , grazie a Dio, non sono nata in una famiglia così. perché proprio non sarebbe stata una vita per me. Sarei sicuramente finita un giorno si e l'altro pure, su qualche tabloit per  essere caduta da qualche parte o roba simile.

ELISABETH- BETH - MARCH

Ho sempre sentito una strana affinità con la penultima delle sorelle March.  Come lei infatti sono molto timida, sono un tipo molto 'solitario'  che preferisce dedicare il tempo alle proprie passioni piuttosto che uscire e fare feste o cose del genere. Esco per andare a lavorare,, andare a messa la domenica, per qualche commissione, e per andare a trovare un'amica. Da dire esco per andarmi a fare un giro o cose del genere, molto raramente. Anche perché i luoghi molto affilato o rumorosi mi danno un po' sui nervi. Stranamente da ragazza sono riuscita a farmi un paio di fiere del fumetto,  e devo dire che seppur mi sia sempre divertita molto, forse anche grazie alle mie amiche, quelle sono state delle bellissime eccezioni, e hanno rappresentato l'eccezione alla regola. Inoltre come la dolce Beth sono una che osserva e che cerca sempre di vedere e capire di cosa hanno bisogno amici e familiari. Trovo che restare in disparte a guardare, osservare ed ascoltare sia un modo utile per imparare  e capire tante cose. Anche al lavoro tendo a essere così, riservata e poco 'appariscente, l'unica cosa che a volte mi tradisce il mio tono di voce. Purtroppo ho un timbro alto di natura, e a volte quando parlo penso di farlo piano, e poi  invece mi ritrovo imbarazzata perché ho 'urlato'. Niente di male, ma per una che di natura è timida, è un po' spiacevole,

SARAH CREW

Chi ha visto l'anime di Lovely Sara, la conoscerà come Sara Morris( il motivo per cui nell'adattamento italiano hanno cambiato il cognome resterà sempre un mistero). So che potrebbe essere una risposta azzardata, soprattutto perché nel cartone e nei vari adattamenti cinematografici, di Sara hanno sempre fatto prevalere quel suo lato dolce e buono. Ma chi ha letto il libro sa che Sara è molto di più. Nelle varire trasposizione  non hanno messo in evidenza, ad esempio, che la piccola Crew è una ragazzina molto intelligente, e sa benissimo che la direttrice è una persona falsa e ipocrita che guarda solo il proprio interesse. Ma il lato per il quale trovo che mi assomigli, è che nonostante sia sempre così calma e pacata, ci sono delle volte in cui si arrabbia, e una delle cose che le danno maggiormente fastidio è quella di essere interrotta mentre legge. Proprio come me. Se sto leggendo e qualcuno mi chiama, o  mi parla, divento una iena, Soprattutto se poi mi interrompono per stupidaggini.  


Ecco qua. Finire di scrivere questo post è stata un'impresa, fra  nipote che si è svegliato, tv , postino e telefono...ho iniziato alle 10 e mezza  sono quasi le due un quarto. Ero tentata di lasciare perdere, ma volevo a tutti i costi lasciarvi un post, quindi se trovate qualche piccolo errore, portate pazienza. ^*^

lunedì 17 settembre 2018

Gli otto cartoni animati che mi sono piaciuti.



Buongiorno, e buon inizio settimana carissimi.  Come state? Spero tutto bene, la sottoscritta dal punto di vista fisico sta bene, per il resto,,,passerà, spero.  Menomale però che a distrarmi almeno un po' dai miei crucci personali ci siete voi, i libri e il blog. Oggi sono qui per proporvi un  post in collaborazione con la bravissima Seli dell'Antro oscuro   . Qualche tempo fa vi avevamo proposto, sempre insieme , un post in cui parlavamo dei cartoni animati che NON  ci erano piaciuti. Vi lascio Qui il  link per il mio post e di Qua il link per quello di Seli, nel caso vi andasse di  fare un ripassino delle puntate precedenti..  Oggi, invece, vi proponiamo un post sui i cartoni  che ci Sono piaciuti.  Non necessariamente devono far parte di grandi classici, o essere da premio Oscar, ma semplicemente sono cartoni abbiamo apprezzato e a cui siamo legate in un modo o nell'altro.. Ringrazio inoltre la carissima Seli per aver creato e condiviso con me il banner che vedete qui sopra. 
Premetto che stillare questa lista non è stato affatto semplice: i cartoni animati  fanno parte di me, è un genere che amo e che guardo sempre con enorme piacere. Dagli anime, ai Disney, a quelli per bambini, a quello che volete voi, mi piacciono punto e basta ( con alcune eccezioni, vabbè). E proprio perché ne guardo tanti, scegliere è stato un problema.  Ho inserito in questa lista i film che guardo  più spesso di altri, e che mi abbiano lasciato qualcosa. Seli, è stata più brava di me, e si è fermata a sette, per me inerirne meno di otto era impossibile. Fortunatamente  ci eravamo date un limite a dieci ^O^.  Okey, bando alle cianche e iniziamo, che ne dite?





Anastasia: Se non ricordo male questo film usci quando io facevo le superiori. Bei tempi. La storia di Anastasia l'avevo sentita altre volte, ovviamente, ma il cartone mi ha comunque emozionata perché  è una bella storia d'amore, ha una colonna sonora di tutto rispetto, e ha dei disegni splendidi. Tutto questo, unito insieme, per me è pura emozione.

Bambi 2: Non sempre i seguiti Disney mi sono piaciuti, ma fra quelli che mi piacciono  questo l'ho amato davvero. Trovo che abbia  raccontato il nascente e crescente rapporto padre-figlio con tanta dolcezza e tanta tenerezza. *_*   Si impara insieme ad essere genitori e ad essere figli. Davvero dolcissimo.

Barbie e il castello di Diamanti: Ho delle amiche che mi prendono bonariamente in giro perché guardo i film della bambola più famosa al mondo, ma non importa, a me va bene così. Non li ho guardati tutti i film di Barbie ma, fra quelli che ho visto , questo è forse il mio preferito. Colori, magia, musica...e un bell'insegnamento. A volte il poco che abbiamo è già tutto quello di cui abbiamo bisogno.

TMNT: Film uscito nel 2006, che neanche volevo vedere. Ero troppo legata ai film e alla serie anni '90, e pensavo che  questa fosse una boiata pazzesca. Fortuna che le stesse amiche che mi canzonano perché guardo i film di Barbie, mi sanno dare anche ottimi suggerimenti, perché mi sbagliavo alla grande. E' un gran bel film che unisce, azione, divertimento e un pizzico di romanticismo. Inoltre ha più di un insegnamento da dare: A volte essere fratelli non è facile, ci sono litigi e incomprensioni che possono dividere, ma un legame forte, fatto di stima e fiducia, può sopravvivere a tutto, e tirare fuori il meglio di noi. Cosa dite? Il mio personaggio preferito nel gruppo delle quattro tartarughe?  Ovvio: Michelangelo ^_-




L'era glaciale 3: Qualche tempo fa  vi avevo recensito il primo film della saga, e se non ve lo ricordate, vi dicevo che era uno dei miei film preferiti per tanti motivi. In generale amo tutta la saga, ma come il terzo....Cosa mi fa preferire questo film agli altri quattro? Be'è il fatto che è stato il primo della serie che ho visto al cinema, il fatto che mi sono letteralmente soffocata dal ridere in diverse scene, e anche qui il bel  messaggio che lancia: per un amico si rischia tutto, perfino la propria famiglia.


Spirit, Cavallo selvaggio:  Se non avete mai visto Spirit, ve lo consiglio. Sono andata a vedere questo film per caso una vigilia di Natale, e mi ha totalmente conquistata. Questo film  è di una profondità toccante. Le scene iniziali , con questi ampi spazi e luoghi incontaminati, danno un'idea di libertà pazzesca. E la libertà è il tema  principale di questo spettacolare cartone. Ma anche quello dell'amicizia: quella che lega davvero senza bisogno di corde o catene.

Giuseppe il re dei sogni: Ammetto che non volevo quasi menzionarvi questo film , ma  io lo trovo molto profondo. La storia è quella che penso conosciamo un po' tutti, o  per averla sentita durante un catechismo, o raccontata da qualche nonno o chi per esso. Fra le storie della Bibbia , quella di Giuseppe mi ha sempre colpita e questo film  lo ha reso davvero bene. La vita a volte è cattiva, e le persone che amiamo a volte ci 'vendono'. Ma arriviamo sempre dove eravamo destinati, e possiamo sempre perdonare e iniziare da capo.

Ferdinand:  Ultimo film e praticamente una new entry.  Uscito sotto Natale, sono andata a vederlo la sera della Vigilia ( una mia tradizione è andare a vedere un film d'animazione a Natale). Conoscevo già la storia,  grazie al famoso corto Disney, ma la 20th Century Fox  ha saputo farne un bel film.  Ha unito ironia e personaggi davvero simpatici, a un tema davvero molto attuale: non siamo per forza costretti a diventare quello che gli altri vogliono. Possiamo semplicemente essere noi stessi...chi ci ama davvero, capirà.


E con questo è tutto. Ribadisco: é  stato davvero difficile  riuscire ad arrivare a questa lista, e se sono arrivata a sceglierne solo otto è perché, a parte Bambi II, non ho messo film Disney- Ho preferito metterne altri, quelli che  avrei scartato pur amandoli, per fare spazio agli altri.  Poi, per i Disney farò un post a parte, se la cosa vi interessa ( ma anche se non vin interessa ^O^) più a vanti, e sarà già difficile così. Se non avessi fatto in questo modo, non so se vi avrei parlato di questi titoli, emi sarebbe dispiaciuto molto,  dato che li adoro uno per uno. Fatemi sapere cosa ne pensate, ditemi quali sono i vostri cartoni preferiti, se me ne suggerite altri, ma soprattutto correte a vedere il post di Seli!
Bacioni, a presto.







sabato 15 settembre 2018

Recensione : Eroi dell'Olimpo 4, La casa di Ade-


Autore: Rick Riordan

Titolo:   Eroi dell'Olimpo #4, La casa di Ade

Casa Editrice: Mondadori

Collana : I grandi

Genere: Fantasy, Ragazzi

Pagine:  560

Formato: Rilegato






Trama:

Annabeth e Percy sono precipitati in un baratro profondissimo, tanto da ritrovarsi nelle viscere del Tartaro. I semidei non hanno un istante da perdere: Jason, Leo, Piper, Frank, Hazel e Nico dovranno trovare al più presto la Casa di Ade e sigillare le Porte della Morte, imprigionando le creature infernali che premono per oltrepassarle. Solo così potranno liberare i due eroi e impedire il ritorno di Gea, la dea della terra, che vuole distruggere il mondo con le sue armate di giganti. Senza trascurare un piccolo dettaglio: dovranno essere dalla parte giusta, quando le porte saranno chiuse, altrimenti non potranno più uscirne! La posta in gioco è più alta che mai in questa nuova avventura, in cui i semidei si misureranno con i mostri spaventosi che dimorano lungo le sponde ribollenti del Flegetonte e negli abissi infuocati del Tartaro.

Recensione:




Sicuramente sarete stanchi di sentirmi parlare di Percy Jackson, lo s capisco. Ma abbiate pazienza e sopportatemi ( o saltate la recensione), il fatto è che Percy mi ha presa da matti. E comunque consolatevi: è il penultimo libro di questa saga, dopo ne manca solo uno. XD Si, ho già recuperato il primo volume  della saga ' Le profezie di Apollo', ma a meno che  l'ultimo volume non mi faccia proprio delirare. non credo che rientrerà fra  le letture più imminenti.  Ma procediamo  con la recensione.

-  Portali la!- gridò  Percy - Promettimelo!-
- P...promesso-

E' con questa promessa che Percy strappa a Nico, prima di precipitare con Annabeth nelle profondità del Tartaro, che avevamo lasciato i nostri eroi alla fine del libro precedente.  Di solito Riordan non lascia i finali dei suoi romanzi con un colpo di scena così clamoroso. E posso solo immaginare gli accidenti che saranno arrivati al poveretto  da parte di tutti quelli che hanno letto il libro al momento dell'uscità e hanno dovuto aspettare del tempo prima di poter leggere ' La casa di Ade'.   Attesa che io mi sono , fortunatamente, risparmiata, recuperando e leggendo i libri solo ora. Ma devo dire che l'attesa che fecero allora i fan fu del tutto giustificata, in quanto  a mio modestissimo parere è il migliore della saga. Almeno fino adesso, poi magari il prossimo mi strabilierà ancora di più. Perché dico  questo? Perché Riordan si supera, sempre. Come i suoi personaggi crescono, anche lui cresce come scrittore. Nei primi tre libri di questa saga, si era limitato a gestire tre  ( l'Eroe perduto, Il figlio di Nettuno) /  quattro ( La casa di Ade), punti di vista, qui  miei cari lettori ne abbiamo ben sette. Avete capito bene, sette pov: uno per ogni eroe della profezia. Alternati. E uno si  aspetterebbe che mentre lo leggi vai  completamente  fuori di testa, perche, o ragazzi, sette punti di vista, sette personaggi, non so se mi spiego, eh.. invece no. Non solo i diversi punti di vista servono per vedere la psicologia di tal personaggio, ma anche per vedere gli altri personaggi attraverso di essi. Mi spiego  meglio. In questo libro c'è un grosso colpo  di scena riguardante Nico, ma il figlio di Ade non è uno dei sette della profezia , e quindi non c'è il suo pov., ma il tutto è raccontato attraverso Jason. Be' credetemi che nonostante  la cosa sia raccontata da un altro, sono riuscita a immedesimarmi  in un modo impressionante  con Nico. E non c'entra il fatto  che Il figlio di Ade sia uno dei personaggi  che amo di più nell'intera saga.  Quel capitolo è di una bellezza tale da lasciare senza parole. E credo che chiunque lo abbia letto. sia d''accordo con me.  Anche il rapporto fra Annabeth e Percy è descritto in maniera  spettacolare: il loro sentimento, le loro ansie e paure  fanno da contrasto, e nello stesso tempo  si amalgamano al luogo in cui si trovano: il Tartaro.  Comunque in generale, tutti i protagonisti  compiono un livello di maturazione davvero notevole, e ciò arricchisce il tutto.  La narrazione è come sempre molto semplice, con  un linguaggio semplice e capitoli piuttosto brevi, e ricco della sua inconfondibile ironia. Nel caso ve lo stesse chiedendo: si, mi è piaciuto.

Citazioni:

'' Tutti i grandi guerrieri hanno paura. Solo gli stupidi e i folli  non la provano.  Ma tu hai affrontato la tua paura''

''Oh, ti aspettavi  che seguissi le regole del gioco?  - Cupido rise -  Sono il dio dell'amore, non seguo mai le regole''

''Il figlio di Ade si girò verso il gruppo -  Da qui in poi il gioco si fa duro-
 - Fantastico - commentò Leo - perché fin'ora è stata una passeggiata''

Consigliato:  Tirate ad indovinare ^O^


venerdì 14 settembre 2018

5 cose che...#1

Buongiorno care lettrici e adorati lettori.
Come state? Spero bene, io non mi lamento, soprattutto sono contenta di  star postando spesso sul blog, non so so riuscirò ad essere costante, visto che gli imprevisti non mancano mai, ma prendiamo quel che viene, dai. Oggi sono qui con voi con una nuova rubrica : 5 cose che.  Vi dico subito che non sarà un appuntamento costante, per vari motivi. Tre  su tutti: non sempre gli argomenti proposti m'interessano ( per svariate ragioni). Molto spesso non avrò il tempo per farlo.  E infine, non sempre riesco a restare  entro i limiti di  solo '5 '. Perciò mi sto già danda da fare e  fra non molto  troverete altre liste simili, ma che esulano  dalla pagina fb 'Blogger: 5 cose che'. Già la prossima settimana potreste avere un sorpresa.
Ma passiamo ad oggi.  Il tema proposto per oggi è  '' Cinque canzoni preferite tratte da Musical''. 
Allora a me i musical. al contrario di molte persone, li guardo volentieri, non mi danno fastidio, anzi. Non sono un'appassionata, però  non mi dispiacciano. Fortunatamente almeno 5 musical diversi li ho visti ( o almeno  cinque me ne sono venuti in mente) e quindi posso citarvi cinque canzoni senza ripetermi...anche se è stata lo stesso un'impresa titanica. E spero che apprezzerete lo sforzo. Quella che segue non è una classifica, ma l'ordine di come mi sono venuti in mente. Cominciamo?

Mi distruggerai


''E quel cuore d'inverno
 è un fiore di primavera
e brucia dentro l'inferno
come se fosse di cera
sei tu che soffi sul fuoco
tu bella bocca straniera
ti spio, ti voglio t'invoco
io sono niente e tu vera''

Ma che strano! La prima canzone che mi è venuta in mente è tratta da Notre Dame de Paris, chissà come mai?? ^O? No, sul serio  io adoro questo musical, e scegliere è stata dura, dato che adoro praticamente so tutte le canzoni a memoria. Ho scelto questa per due motivi: è stata la prima a cui ho pensato, ed è quella che ascolto più spesso quando ascolto le canzoni tratte da questo musical. Non è del mio personaggio preferito ( Grignoire), ma Vittorio Matteucci in questo pezzo è impareggiabile.



Edelwise



''La nostra Patria,
ha un'emblema in te, 
tu sei il nostro fiore.
e tu sai edelweiss
cosa abbiamo nel cuore''

Credo che tutti noi abbiamo visto, almeno una volta , Tutti insieme appassionatamente. Per quanto mi riguarda fra l'anime e questo film non so quale dei due mi piaccia di più. Di tutte le canzoni del film, questa mi è particolarmente cara.


L'aquilone



'' Se ti lasci un po' trasportar, ti parrà con lui di volar.
Puoi danzar con la brezza e sentirti lassù
dello spazio padron col tuo bel aquilon''

C'è chi dice che Mary Poppins nom sia un musical, e chi dice che lo sia. Io mi associo a quest'ultimi. E l'aquilone è senza alcun dubbio  la mia canzone preferita fra tutte quelle cantate nel film.


City of Stars


Avete visto La La Land? Io si, all'uscita. Non è diventato il mio film come per tanti altri, ma l'ho comunque apprezzato.  Fra tutte le canzoni  mi ha colpito questa, City Of stars, che poi è diventata la più famosa. Non vi ho lasciato citazioni, ,ma il video che vi ho linkato ha la traduzione sotto. ^^


Breaking Free



Si, ho guardato  High school musical, e si, mi è pure piaciuto tanto che ho guardato anche il secondo e terzo..  Adoro Breaking Free, una delle poche canzoni che so canticchiare anche in inglese. Non vo ho lasciato neanche qui la citazione, ma la canzone è sottotitolata in inglese, e trovare una traduzione on line è davvero facile. Sebbene mi piaccia anche la traduzione cantata in italiano da Luca Dirisio ' Se provi a volare', ho comunque preferito lasciarvi l'originale.

E con questo è tutto. Spero il post vi sia piaciuto.
A presto.






martedì 11 settembre 2018

Teaser Tuesday #12



Partecipare è molto semplice, basta seguire queste regole:

- Prendi il libro che stai leggendo
-  Aprilo ad una pagina a caso
- Trascrivine un breve pezzo ( No Spoiler)

-  Riporta titolo e autore del libro.


Ogni respiro
Nicholas Sparks


''Una volta soddisfatto dell'accordatura , suonò tutto il repertorio che conosceva. Anche la musica, come il disegno, gli permetteva di lasciar vagare la mente, e quando il suo sguardo si posò sul cottage accanto, tornò con il pensiero ad Hope. Chissà come mai, avendo un fidanzato e dovendo partecipare al matrimonio di un'amica di lì a pochi giorni, era venuta da sola a Sunset Beach''

lunedì 10 settembre 2018

Recensione - Eroi dell'Olimpo 3, Il marchio di Atena-

Autore: Rick Riordan

Titolo:  Eroi dell'Olimpo 4- Il marchio di Atena-

Casa Editrice: Mondadori

Collana : I Grandi

Genere: Fantasy per ragazzi

Pagine: 511

Formato: Rilegato

Costo: 14,45 il rilegato 8,62 il tascabile, 6, 99 la versione digitale




Trama:

Percy Jackson si è risvegliato alla Casa del Lupo, nel Campo dei semidei romani, senza alcun ricordo a parte il nome di Annabeth. Proprio mentre sta andando a salvarlo, la ragazza scopre che tra greci e romani sta per scatenarsi la guerra e, a bordo della nave volante Argo II, cerca di raggiungere il Campo Giove insieme a Jason e Piper. Certo il natante, che ospita a bordo un enorme drago di bronzo, non ha un'aria amichevole: i romani capiranno che la loro è una missione di pace? E la pace, quanto durerà? Atena, infatti, ha affidato ad Annabeth, sua figlia, un terribile compito: "Segui il marchio di Atena. Vendicami." Per impedire la catastrofe e placare l'ira della dea, il gruppo di eroi dovrà intraprendere un viaggio per terra e per mare alla volta della splendida e feroce Roma.

Recensione:




Dopo aver  iniziato e finito ' Il figlio di Nettuno', in tempo record, mi sono buttata sul terzo libro di questa pentalogia.  Ero troppo curiosa di leggere il continuo di questa saga e  vedere  come si evolveva.

'' - Non stai facendo altro che ritardare la tua morte.
    - Ritardare la morte è uno dei miei hobby preferiti''

Soprattutto  volevo sapere  come sarebbe stato l'incontro tra i semidei greci e quelli romani.   Si, perché era così  che avevamo lasciato i nostri eroi nel volume precedente: Percy  stava per 'presentare ' ai suoni nuovi amici del Campo Giove  la sua famiglia  di origine greca.  L'incontro avviene e non è dei migliori, diciamocelo pure chiaramente.  Costretti a scappare da Nuova Roma, Hazel, Percy e Frank  si aggiungeranno a  Jason, Piper , Annabeth e Frank. Sette semidei come vuole la profezia. Ora dovranno   salvare Roma e il loro amico Nico , prima che sia troppo tardi, per tutti.
La  curiosità che avevo era data dal fatto che  volevo vedere  come se la sarebbe cavata Riordan con più di tre punti di vista, e come avrebbe gestito  i nuovi rapporti che inevitabilmente si vengono a creare quando si uniscono due mini gruppi, in uno solo.  Tranquilli: Riordan supera  brillantemente la prova, come al solito. 
 I più punti di vista personalmente non mi fanno impazzire, ma mi rendo conto che rispetto alla prima serie, questa  è leggermente più complessa  ed escamotage  di questo tipo si rendono  necessari, e devo ammetterlo, non mi ha dato fastidio.  Anche perché non abbiamo sette POV, che potevano effettivamente dare alla testa,  ma solo quattro e sono più che sufficienti a rendere gli eventi e le situazioni, senza creare confusione. Fra i quattro punti di vista che  mi sono ritrovata a leggere, Percy, Annabeth, Piper e Leo, quello che non mi è piaciuto molto era quello della figlia di Atena, ma più che altro perché a volte era lei ad essere un tantino pesante.  Come trama, dal punto di vista di ciò che succede, è un po' lento ( non troppo), perché credo che Riordan si sia voluto per l'appunto, soffermare  sulle nuove dinamiche che si vengono a  trovare quando  ci si ritrova in un ' nuovo gruppo'. I sette semidei non devono solo vedersela con i mostri di Gea e il suo esercito di mostri, ma anche contro se stessi, affrontando  dubbi e paure. Una cosa che temevo era che l'autore  gestisse le relazioni, soprattutto quelle a livello d'amicizia, un  po' alla 'tarallucci e vino'  nel senso che tremavo nel vedermi vedere i setti semidei diventare subito tutti amiconi di tutti. E quando in uno dei primi capitoli, dopo essersi appena conosciuti, Percy e Jason si battono un cinque per una battuta  ho detto ' oh, no Rick...mi sei caduto sul banale'.  E invece no. Non è tutto così semplice. L'autore sa davvero farci. Non solo a gestire i personaggi sotto il punto di vista psicologico, ma anche a farli crescere con il proseguire della storia.  E il tutto senza privarci della sua incommensurabile ironia, che non è mai fuori luogo, ma che anzi regala al libro quel tocco in più. Insomma, signori, Riordan è un genio, e io mi chiedo  da dove tiri fuori certe trovate.   Anche se un po' lo odio per il finale  di questo libro... chi lo ha letto sa perché. Be' poco male:  La casa di Ade è già in mio possesso.

Citazioni:

'' Il vero successo è frutto del sacrificio''

'' Essere un eroe non significa essere invincibile - gli disse Piper. - Sigbifica solo essere abbastanza coraggiosi da rimettersi in piedi e fare quello di cui c'è bisogno.''

Consigliato: secondo voi ? XD


giovedì 6 settembre 2018

Recensione - Eroi dell'Olimpo 2 , Il figlio di Nettuno.




Autore: Rick Riordan

Titolo:  Eroi dell'Olimpo 2 - Il figlio di Nettuno-

Casa Editrice: Mondadori

Collana :  I Grandi

Genere: Fantasy / Ragazzi

Pagine: 467

Formato: Rilegato

Costo:  il rilegato 14,45, Tascabile 8, 62, E-book 6,99





Trama:
Percy si risveglia da un lungo sonno e non ricorda nulla di sé, a parte il proprio nome. Perfino il Campo Mezzosangue gli sembra un luogo estraneo, e l'unica traccia che riesce a evocare dal passato è una ragazza: Annabeth. Hazel dovrebbe essere morta, ma è più viva che mai. Ora, a causa di un terribile errore commesso nella sua vita precedente, il futuro del mondo è in pericolo. Frank discende da un dio, secondo i racconti di sua madre, eppure lui non ne è affatto convinto: quando si guarda allo specchio vede un ragazzo goffo e paffuto. Ma ora che si ritroverà coinvolto nella nuova missione di Percy Jackson e dovrà spingersi fino ai ghiacci dell'Alaska per salvare il mondo dall'ira della divina Gea, dovrà credere in se stesso più che mai. Percy Jackson torna con una nuova avventura, in cui i semidei della mitologia greca e romana dovranno unirsi per difendere la Terra e risolvere la misteriosa Profezia dei Sette. 


Recensione:


Penso seriamente che Riordan si meriti ogni centesimo dei miei soldi ogni volta che acquisto un suo libro.  Perché le avventure di Percy riescono sempre a coinvolgermi e a farmi sognare, come solo pochi altri libri sanno fare.  Il primo volume di questa serie - Eroi dell'Olimpo-  lo avevo letto   circa due anni fa ( Qui la recensione),  e dopo tanto tempo volevo  vedere come andava avanti la storia  ma non nascondo che in fondo  ero da una parte terrorizzata di continuare  e dall'altra non vedevo l'ora di tornare a leggere di Percy   e co.

'' La Morte e l'Amore hanno più cose in comune di quanto si immagini''

Come ricorderete  il  volume precedente mi era sufficientemente piaciuto, non come la serie precedente, ma abbastanza da trovarlo carino e da  promuoverlo.  I difetti  che non   mi avevano entusiasmato nel primo libro ci sono ancora ( i più punti di vista  i più   
protagonisti e la mancanza dei titoli spassosi), ma questa volta non ci ho badato molto perché  mi sono sentita totalmente coinvolta per più motivi.  Innanzi tutto fra i vari punti di vista è tornato  anche quello di Percy( che nel precedente non era presente in quanto mancava proprio come protagonista) . E non so perché, ma io adoro Percy, mentre Jason non mi aveva conquistata del tutto- E se i nuovi personaggi  del  volume precedente ( Jason , Piper e Leo),  tutto sommato non mi avevano detto niente di che,  i nuovi personaggi presentati in questo libro, Hazel e Frank, mi sono piaciuti molto di più.  Ho trovato che fossero resi meglio psicologicamente e che le loro storie si adattassero meglio alla trama.  La storia è scritta in un modo davvero semplice da un lato, ma  da saper  catturare la tua attenzione dal l'altro.  Anche nei momenti più piatti infatti  l'attenzione viene tenuta alta da battute davvero carine e a volte  divertentissime, senza mai farti annoiare. Altra cosa che mi ha colpito  molto sono i temi toccati dall'autore: l'amicizia, l'amore ( non inteso solo in senso romantico), e la morte. Pur essendo un libro destinato principalmente ai giovanissimi, Riordan sa trattare questi argomenti in modo davvero semplice e toccante, senza cadere , a parer mio, nel banale o nel forzato.  Mi è davvero  piaciuto il fatto che abbia  fatto capire  ai suoi giovani lettori che non solo ci sono delle cose per cui  vale la pena sacrificarsi, ma anche che ci sono cose peggiori della morte ( tema  tanto caro alla Zia Row). Davvero un'ottima storia, che mi ha preso talmente tanto da spingermi a comprare gli ultimi due volumi della saga( avevo giù in casa il terzo, e mentre sto scrivendo questa recensione ho in lettura il quarto.). Un risultato davvero stupendo se contante  che, di  fatto,  il libri   non sono poi  diversi tra loro. Mi spiego meglio. Sappiamo già che c'è una grande profezia  dei sette, e che  avendone gia conosciuti quattro, cinque contando anche Percy, è ovvio che quesa storia si concenrerà  sui semidei restanti ( più altri  personaggi di contorno), e c'è di nuovo una profezia minore  da  far avverare ( o sfatare,  come volete),  eppure essendo uno schema già visto, tutto questo non annia mai, neanche per un attimo.  Certamente aiuta il fatto che, come dicevo, l'autore sa  costruire bei personaggi e dialoghi frizzanti, ma comunque  non è una cosa semplice. Il modo  in cui Riordan  sa adattre la mitologia classica al mondo  moderno, reinventandola, è una cosa che abbiamo già ampiamente appurato con tutti i libri precedenti di Percy, eppure  non ti annoia mai, anzi in certi punti riesce addirittura a stupirti per le trovate  con cui se ne esce. GE-NIA-LE-  Amo quando gli autori sanno sia coinvolgerti dal punto di vista della trama  con una storia coinvolgente, ma allo stesso tempo sanno mandare bei messaggi positivi. E' per questo motivo che non mi stancherò mai di dire che non esistono ' libri per bambini', ma che un buon libro può essere aprezzato a qualunque età. Ben fatto, caro Rick!

Citazioni:

'' Emanavano la stessa aurea di potere quieto, più una sorta di tristezza, come se conoscessero il proprio destino e sapessero che era solo questione di tempo : prima o poi avrebbero incontrato un mostro che non sarebbero stati in grado di sconfiggere''

''La vita è preziosa solo perché ha una fine, ragazzo. Lasciatelo dire da un dio.  Voi mortali non sapete quanto siete fortunati''

''Ora comprendeva perché sua madre non aveva mai fatto ritorno. C'erano delle cose per cui valeva la pena morire''

Consigliato:  Assolutamente si. se amate Percy Jackson!