martedì 1 ottobre 2019
Quattro mini recensioni libri calcistici.
Salve a tutti lettrici e lettori, come va, tutto bene? Spero di si. Io a quanto pare sono di nuovo alle prese con la bronchite, domani viene la dottoressa e vediamo come va. No, veramente quest'anno alzo le mani... ad Aprile a casa due settimane con la bronchite, ad Agosto 10 giorni con l'influenza... e ora di nuovo bronchite. Probabilmente se mi seguite da tempo, saprete che ogni tanto ci sono dentro ma purtroppo sono soggetto asmatico e allergico e i cambi di stagione sono sempre stati un po delicati per me, quindi non mi lamento troppo, vi informo delle mie sfighe . Anche perché, nonostante tutto riesco comunque a scrivere qualcosa per il blog, quindi va bene ^_-
Qualche tempo fa avevo lanciato su Instagram un sondaggio: avendo letto, fra luglio e settembre, ben 4 libri calcistici, e pensando che magari non a tutti poteva non interessare questo argomento, chiedevo se volevate un post di recensione per ogni singolo libro , o un post unico in cui vi dico, brevemente e a grandi linee cosa ne penso. Con un netto 100% ha vinto la seconda opzione, e quindi eccomi qui. Premetto che più che altro sono libri su alcuni allenatori, un mestiere che mi affascina molto, non so perché. Forse perché li vedo un po' come degli insegnanti: devono saper gestire e far emergere al meglio ogni singolo individuo. Non il più facile dei mestieri. Finite le chiacchiere direi di cominciare, che se pur brevemente, i libri sono quattro. Let's go.
METODO CONTE:
Primo libro che ha inaugurato le letture su questo tema. Devo dire che fra tutti gli allenatori, Antonio Conte, mi ha sempre colpito in modo particolare, soprattutto quand'era CT della Nazionale di calcio italiana. Leggendo questo libro ho scoperto un uomo veramente capace, che sa di esserlo, e proprio per questo affronta tutto a testa alta, sicuro delle sue potenzialità, di quello che può fare, e i tanti aneddoti raccontati in questo libro, lo dimostrano. E' un uomo che non scende a patti, che non vede sfumature, severo con i suoi giocatori, ma soprattutto con se stesso. Forse per questo è considerato uno dei migliori allenatori del nostro paese. anche probabilmente, andrei poco d'accordo con un tipo del genere. ^O^
MERAVIGLIOSO LEICESTER
Quando a Marzo la Roma esonerò Di Francesco come allenatore, sulla panchina romana arrivò Claudio Ranieri a sostituirlo. Non era la prima volta che guidava la Roma, ma all'epoca ancora non seguivo così ossessivamente la squadra, mi limitavo a sapere se vinceva o meno. C'è da dire che nonostante abbia pianto a lungo per l'esonero di DI FRA, Ranieri mi ha subito conquistata per la sua...pacatezza. Un gentiluomo d'altri tempi, che lavora con impegno, e serietà. Questo libro più che di Ranieri racconta della sua straordinaria impresa in Premier League alla guida del Leicester. Una piccola squadra che l'anno prima rischiava la retrocessione, e che lui con umiltà e tanto lavoro ha portato questa ' squadretta' alla vittoria del campionato inglese. Un libro che scorre veloce , sono più che altro schede delle partite del Leiceste, con brevi riassunti, ma con anche qualche aneddoto che mi ha aiutato a capire chi è Sir Claudo Ranieri: un fine psicologo. e che mi ha insegnato che partendo dal basso, si può sempre risalire..
SE VUOI PROVARCI FALLO FINO IN FONDO
Altro libro su Claudio Ranieri( ve l'ho detto che mi ha colpita, no?). Questo è stato un po' una delusione, non perché non fosse interessante, ma perché è più che altro una biografia di Mr Ranieri, cosa che bene o male sapevo già da me, perché mi ero andata a documentare. Inoltre il fatto che l'autore , Malcom Pagani , contestualizzi storicamente, tutte le fasi di crescita di Ranieri, rende la lettura un po' pesante e lenta. Nel complesso, non male, perché ti aiuta capire di più chi è Ranieri, e il modo in cui lavora, come sia estremamente serio e caparbio, come davvero sappia essere un buon psicologo per i suoi giocatori ma almeno per quanto mi riguarda niente di uovo sotto il sole.
IL LEADER CALMO
Questo libro è stato una rivelazione. Su tutti i punti di vista. Preso perché sia mio padre che mio cognato, tifoso del Milan, parlano spesso delle grandi doti di Ancelotti come CT, ero curiosa di sapere qualcosa di più su di lui, e così ho preso questo testo. Libro che però più che parlare di calcio e di allenamenti è una guida alla Leadership. Dopo un attimo di perplessità, e lette le prime pagine, l'ho finito in fretta , affascinata. Attraverso le sue esperienze nel mondo calcistico, sia da giocatore che da allenatore, Carlo Ancelotti spiega come si può diventare dei buoni e validi Leaders. Mi sono ritrovata molto in lui, perché come lui tendo ad essere calma e riflessiva, e abbiamo lo stesso modo di vedere e cose. Non l'avrei mai detto. Così come non avrei pensato che libro mi piacesse tanto. Scritto insieme ad altre due persone ( Chris Brady e Mike Frode), e arricchito dalle testimonianze di altre persone che hanno lavorato con e per lui, questo è un libro che consiglio anche ai non amanti del calcio. Comunque dopo aver letto questo libro, nutro la segreta speranza che un giorno quest'uomo possa sedere sulla panchina della Roma.
Fine. Anche questa volta siamo al capolinea. Non so quanto questo post possa avervi interessato, ma magari li fuori , anche solo che si trovi a passare qui di passaggio. c'è qualcuno a cui può interessare un breve parere riguardo queste letture. Avevo anche pensato di laciar perdere, ma sono comunque letture che, seppur di non altissimo livello, mi anno piacevolmente intrattenuta durante i lunghi e caldi mesi estivi. Non escludo di fare altre letture del genere in futuro, e in tal caso deciderò cosa fare. Comunque se qualcuno volesse saperne di più o volesse fare delle domande, prego, sapete dove trovarmi.
domenica 15 settembre 2019
News Entries
Buongiorno lettrici e lettori, come state?
Spero tutto bene. La sottoscritta è alle prese con l'allergia da cambio da stagione( mi caverei gli occhi, tanto lacrimano), ma ci sto convivendo abbastanza bene, tanto da riuscire a fare tutto quello che devo, e infatti eccomi qui. Oggi ho pensato di aggiornarvi un po' sulle mie ultime entrate. E stavolta sono entrate cartacee. Ho infatti notato che ultimamente vi avevo fatto dei post solo sulle entrate in digitale. Il fatto è che non ho molto spazio a disposizione per i cartacei, e dopo aver fatto una scrematura nei mesi passati , nella mia libreria, ora cerco di limitare le copie cartacee. In occasione del mio compleanno però le mie amiche mi hanno regalato un buono da spendere in libreria, e allora sono andata a prendermi un paio di libri alla Mondadori. Non paga di questo, inoltre ho approfittato di ''Prendi due, paghi uno' ' sui libri, nel supermercato dove lavoro. Potevo lasciarmi sfuggire quest'offerta? Pareva brutto, dai :P Però, a mia discolpa, posso dire che il buono che mi hanno regalato non l'ho finito. Si, certo, questo vuol dire che dovrò ( che peccato :P) fare un altro giro in libreria *_* Ma passiamo ai libri che ho da mostrarvi ora.
Con il buono che mi hanno regalato ho deciso di prendere questi due titoli. Nicholas Sparks, è un autore che mi piace particolarmente, non ho letto ancora tutti i suoi romanzi, ( sto cercando di recuperare ), e di quelli che ho letto non tutti mi hanno entusiasmato, tanto da aver dato via due suoi libri, ma in generale mi piace, e almeno una volta l'anno leggo un suo libro. Questa volta ho puntato ' Nei tuoi occhi'. A conquistarmi è stata la trama, davvero interessante, e anche la copertina. Speriamo in bene.
Di Jojo Moyes invece, fin'ora , ho letto solo il suo più famoso ''Io prima di te''. Che mi era piaciuto molto, e che mi aveva fatto versare una valle di lacrime. Curiosa di scoprire ulteriormente quest'autrice, rifiutandomi categoricamente di puntare sui sequel delle avventure di Louisa, ho scelto 'Silver Bay', perché mi ha incuriosita il fatto che sia ambientato in un paese che da sempre sogno di visitare: L'Australia. Inoltre ne ho sentito parlare piuttosto bene, e allora mi sono decisa a dargli una possibilità. Incrociamo le dita.
E anche stavolta eccoci giunti alla fine. Cosa nei pensate dei titoli che si sono aggiunti alla mia libreria? Li avete sentiti nominare, v'interessano oppure no? Li avete già letti? Vi sono piaciuti? Se vi va lasciatemi un commento per farmi sapere cosa ne pensate. A presto.
venerdì 13 settembre 2019
5 cose che...#4
Buongiorno, e buon venerdì a tutti. Come va? La sottoscritta non si lamenta troppo, via. Oggi sono qui per un post leggero e non particolarmente lungo. Visto che era un po' che non partecipavo a questa rubrica, dato che l'argomento era interessante, e mi dava l'opportunità di parlarvi di titoli che, credo, di non avervi mai citato ne approfitto. Teoricamente anche lo scorso venerdì avrei voluto postare questa rubrica ma causa impegni vari, ho dovuto saltare. In questo post di ''5 COSE CHE..'' si parla di 5 libri che mi sono stati regalati. Essendo io una gran lettrice, come immaginerete, nel corso degli anni, per le varie occasioni e festività, i libri in regalo non sono certo mancati. ^_-
Quindi finite le chiacchiere, direi d'iniziare.
Piccole donne
Il celeberrimo libro della Alcott, Piccole donne, ( proprio in questa versione della Mursia), è stato uno dei primi libri ricevuti in dono. Mi fu regalato quando avevo circa otto anni da parte della mia mastra di sostegno in occasione della mia Prima Comunione. Conservo ancora questo libraio, e da allora, regolarmente, lo rileggo molto volentieri. Uno dei miei classici preferiti, e non è solo un libro ' per ragazzine', fidatevi.
La vera storia della principessa Sissi
Sapendo dell mia 'adorazione' per l'Imperatrice Elisabetta di Baviera, al secolo Sissi, una quindicina d'anni fa, di ritorno dalle sue ferie, un'amica mi portò in regalo questo libro, che aveva trovato in una libreria . Io ne ignoravo l'esistenza, e quindi fui felicissima del regalo inaspettato. E' un libro pensato per un pubblico giovane, ma può essere letto anche da persone più mature, basta non aspettarsi la classica biografia storica, approfondita, e piena di paroloni e nozioni, ma una biografia più leggera, adatta a dei ragazzini.
I pilastri della terra
Regalo dei miei per un compleanno, I pilastri della terra è l'unico titolo di Follet che ho letto fin'ora. Nonostante la mole, e l'ambientazione medioevale ( era la prima volta che leggevo un libro ambientato in quest'epoca), devo dire che mi piacque parecchio e lo finii in tempi davvero brevi. Peccato solo che poi non mi prese altrettanto il secondo ( Mondo senza fine, e in seguitò diventò una trilogia con La colonna di fuoco) che piantai a poco meno di metà. Non escludo di riprovare a leggere il secondo, o di tentare con un altro dei suoi libri.
Misery
Un giorno, durante un giro in libreria, mia sorella mi regalò Misery di Stephen King. Fu una sorpresa. Non era il mio primo King, ma questo horror del Re mi colpì particolarmente. Non ho mai visto il film , non so se ne avrò mai il coraggio, ma il libro è semplicemente geniale, a mio parere. Sono rimasta totalmente affascinata dalla figura dell'infermiera che tiene recluso il povero scrittore. Non so cosa passi dal film, ma qui ti rendi conto che non è una semplice pazza sadica, ma è una donna lucidamente folle. Non la inganni, non la incanti Annie è perfettamunte lucida e consapevole di quello che fa . E folle, ma lo sa. E vogliamo parlare poi di come King in questo libro parli del mestiere dello scrittore e del processo creativo che si cela dentro ongni libro o scrittore? Ripeto: geniale.
Il cacciatore di aquiloni
Nel lontano 2008 per il matrimonio di mia cugina tornai per qualche giorno nella mia città natale: Roma. Colsi l'occasione non solo per partecipare alle nozze, ma anche per conoscere la mia Sis virtuale che avevo incontrato su internet. Una ragazza carinissima e davvero dolce, con la quale mi sono trovata bene tanto on line che dal vero. Il giorno prima della mia partenza c'incontrammo al mattino in un bar e per salutarmi mi regalò questa meraviglia: 'Il cacciatore di aquiloni' di Khaled Hosseini. Un libro davvero molto profondo, chr riesce a toccare le corde più profonde del tuo essere. Un libro che descrive con parole quasi da poema, cosa significhi vedere la tua terra distrutta dalla guerra, come essa cambi non solo la geografia, ma anche le persone. Che insegna a fare pace con i propri errori del passato. No, credo di non aver mai ringraziato abbastanza la mia sis virtuale per questo dono. Grazie davvero, Nouccia.
Di nuovo, anche per oggi , siamo arrivati alla fne. Come al solito, se vi va, lasciatemi un commento per dirmi cosa ne pensate circa questi libri che mi sono stati regalati, o fatemi sapere i vostri, sapete che sono sempre super curiosa. ^_^
martedì 10 settembre 2019
Recensione : Il momento giusto
Autore: Danielle Steel
Titolo: Il momento giusto
Casa Editrice: Spearling & Kapfer
Collana: Pickwick
Pagine:356
Genere: Romanzo rosa
Formato: e-book
Trama:
Abbandonata dalla madre quando aveva appena sette anni, Alexandre Winslow cresce con l'adorato padre Eric, che infonde in lei un grandissimo amore per la lettura. Le sere passate a leggere insieme libri gialli portano Alex a cimentarsi nella scrittura, e già dai primi racconti che la ragazza dimostra di avere un talento innato. Eric, il suo primo sostenitore, la incoraggia a seguire la sua dote, mettendola per in guardia: pochi crederebbero che una giovane donna possa essere l'autrice di storie tanto terrificanti, e molti uomini ne sarebbero invidiosi. Per questo, se in futuro vorrà continuare a scrivere, le suggerisce di usare uno pseudonimo maschile. Nel tempo, Alex non abbandona mai la sua passione, e anche il dolore per la morte del padre trova sfogo sul foglio di carta. La ragazza scrive in ogni momento libero, dando vita a trame, temi e personaggi che popolano la sua mente. Così, a metà college finisce il suo primo romanzo, che incontra subito l'interesse di un editore. Ricordando il monito del padre, la ragazza sceglie di pubblicare sotto lo pseudonimo di Alexander Green, e il suo libro diventa subito un bestseller. Ma la fama attira anche le invidie di molti, e ogni uomo che Alex prova a fare entrare nella sua vita si rivela essere geloso del successo di Alexander. Troverà mai qualcuno a cui poter confidare la sua vera identità? La persona giusta arriverà al momento giusto, e sarà nel più inaspettato dei modi.
Recensione:
''Amici, ecco cos'erano i libri per lei''
Se mi seguite da un po', credo che ormai lo sappiate che fra le mie autrici preferite c'è senza dubbio Danielle Steel. Quando ho poca voglia o sono in crisi con cosa leggere , punto sempre su uno dei suoi romanzi che, come la coperta per Linus, sono sempre delle certezze. So che non sono grandi romanzi, anzi le storie sono piuttosto prevedibili e semplici, ma sempre scritte in modo davvero elegante e con dei validi messaggi di fondo. Il che non guasta mai.
Questa volta l'autrice ci racconta la storia di Alex, che da ragazzina viene abbandonata dalla madre e si ritrova a crescere con il padre.Un padre che la bambina adora e con cui condivide l'amore per i libri, soprattutto per i thriller. Piano piano, da lettrice Alex sperimenta l'essere scrittrice. All'inizio sono solo storielle, ma poi il padre muore, e il suo dolore viene sfogato attraverso la scrittura rivelando un talento straordinario. Certo, scrivere non è sempre facile, e questo mondo non vede di buon occhio le scrittrici, soprattutto se scrivono di delitti. Ma Alex non molla mai, e cela la sua vera identità dietro uno pseudonimo, sperando, che come dice il suo mentore, prima o poi arrivi la persona giusta con cui essere se stessa al 100%.
Con questa trama, apparentemente davvero molto semplice, ma scritta in modo splendido ( come sempre), Danielle Steel affronta due temi davvero molto importanti. Il primo è legato all'essere scrittore, a ciò che fa parte di lui, al suo mondo. Cosa passa, come pensa uno scrittore...a cosa deve rinunciare per ottenere un successo. Giuro che le parti in cui viene spiegato l'amore della ragazza per la scrittura, di come veramente tutto possa influenzare nel bene e nel male, uno scrittore , mi hanno toccata particolarmente, in quanto so cosa vuol dire avere a che fare con il foglio e le parole. Un rapporto non fra i più facili,, credetemi. A volte sei in paradiso, altre volte precipiti nell'inferno.
Il secondo tema toccato, accennato durante la trama, è la discriminazione. In questo caso verso le scrittrici donne, ma davvero gli spunti riflessione sono ampi e applicabili a più fronti. E questo che amo profondamente di questa autrice: tramite le sue semplici, e in certi casi, toccanti storie, riesce ad affrontare temi importanti con molta eleganza, e disinvoltura dando molteplici spunti di riflessioni, per il lettore, senza usare paroloni, ma cercando di no essere troppo superficiale, ecco. Penso che questo sia uno fra i suoi romanzi migliori. Se devo proprio trovargli un difetto, forse solo il finale.Mi è sembrato un po' frettoloso. No è male, intendiamoci, però poteva prendersela con più calma, tutto qua.
'' Le bastava mettersi alla macchina da scrivere per divertirsi. Non aveva bisogno d'altro.''
'' Io so cosa ci vuole. Bisogna rinunciare a moltissime cose per scrivere un libro, ma alla fine, quello che ricevi, è infinitamente superiore''
Consigliato:
Solo se siete amanti di questa scrittrice, o se cercate qualcosa di leggero, ma non insignificante, da leggere.
Voto: 7 e mezzo.
lunedì 2 settembre 2019
Chiacchiere di fine estate.
Buongiorno, e ben ritrovati a tutti mie care lettrici e cari lettori!
Come state? Spero di tutto cuore che stiate bene, che abbiate fatto buone vacanze (nel caso ci dobbiate ancora andare, spero che facciate buone ferie ), e che vi siate riposati e divertiti, magari accompagnate da letture interessanti e piacevoli. Io, per quello che ho potuto, mi sono soprattutto dedicata al relax, concedendomi giornate trascorse fra letture leggere ( di cui vi farò qualche accenno già in questo post), il re-watch di qualche vecchia serie, e un paio di film. Sono addirittura riuscita ad andare al cinema, e la cosa mi fa piacere.
Però, prima di tornare ad occuparmi normalmente del blog, e procedere con i soliti post ( recensioni, www, new entry, e qualche ' 5 cose che,', etc etc.. ) ho pensato che sarebbe stato carino farvi un post chiacchiericcio in cui faccio un po' il punto della situazione e cercare di spiegarvi perché, ultimamente, sono poco presente sul blog D'altronde siamo a Settembre, un mese che ben si adatta ai ' nuovi inizi', no? . Più del capodanno, Settembre per me è sempre stato questo. Novità, inizio. C'è chi torna al scuola, chi al al lavoro, e chi...ad occuparsi del blog. Perché al contrario di quello che possono pensare gli altri, anche se per passatempo, gestire un blog, di qualsiasi tipo, richiede tempo e impegno, al pari di un lavoro. E non sempre si ha il tempo per farlo...A volte neanche le energie, credetemi.
Fra le cause principali del mio ' rilassamento' dal blog, c'è principalmente la ' scrittura'. Uso le virgolette perché son tutto, tranne una scrittrice nel vero senso della parola . Diciamo che mi piace scrivere storie per me. E' una passione che ho scoperto per caso da ragazzina con dei concorsi scolastici, sia alle elementari che poi alle superiori, tanto che ancora adesso , quando la incontro, la mia insegnate di lettere delle superiori mi chiede se continuo a scrivere. Io le rispondo sempre di si, ma non è che lo faccio con continuità, e più che altro con fanfic e storielle, che forse hanno senso solo per la sottoscritta.
Ma a me, tutto sommato, va bene così. Da quando ho Hyoga, il nuovo pc, e che quindi il programma non mi va in crash ogni due per tre , ho iniziato a scrivere e a lavorare su una storia, un po' più lunga del mio solito. Non dico un libro, perché essendo ancora ad una sorta di 'prima bozza', e dovendo ancora capire tante cose della storia, non so dove andrò a parare, né come finirà quest'avventura. A volte è davvero dura cercare di mettere a posto i vari pezzi, raccogliere le idee, organizzare personaggi e storia e cercare di farli coesistere armonicamente. Prendere appunti, per ogni nuova cosa che ti viene in mente, e farti venire una crisi isterica quando non hai sottomano carta e penna, o anche solo il pc, perché magari la nuova idea ti è presa al lavoro, o mentre sei fuori casa a fare altro. Ma per quanto sia delirante so anche che la cosa, nonostante tutto, mi prende e mi piace da matti, compresa di scleri e deliri. E per questo rubo tempo alla lettura, e di conseguenza al blog.
Altra passione che mi sta portando via tempo dal blog e dal mondo libresco in generale è lo sport, in particolare, se mi seguite su facebook lo sapete, è ...il calcio. Non è una novità, diciamolo. Da piccolina i cartoni sul calco, tipo Holly e Benji, Forza Campioni e A tutto gol , erano fra le mie serie preferite, Crescendo poi mi sono interessata un po' al '' Calcio vero'', iniziando a seguire le gesta della mia squadra del cuore ( Roma) e, soprattutto la Nazionale di calcio Italiana. Però una roba molto tranquilla, tipo che mi fermavo a vedere se la Roma avesse perso o vinto, e comunque m'interessavo ad altri sport come la Formula Uno, il nuoto, e soprattutto la ritmica. Seguo ancora anche questi sport, ovviamente, ma poi, da più o meno l'anno scorso in primavera, è scattato qualcosa in più con il calcio.
La Roma, in primavera era arrivata a giocare in semifinale di Champions, ad Ottobre poi sono andata a vedermi la Partita del cuore qui a Vercelli , niente di che, lo so, ma l'esperienza mi è piaciuta molto , e da li è stato un crescendo. Mi sono addirittura messa a fare l'albun dei calciatori, arrivando quasi a completarlo( mancano una decina di figurine), cosa che non facevo da secoli, non ricordo l'ultima volt che ho fatto un albun di figurine, e infine a interessandomi anche al calcio mercato estivo. Un delirio, capite? Intendiamoci, mi limito ancora più che altro alla Roma e alla Nazionale maggiore, le altre squadre m'interessano solo a livello, di classifica e stop. Quest'estate poi, ho fatto addirittura delle letture a tema calcistico. A dire il vero avevo iniziato l'anno scorso con la biografia di Francesco Totti ' Un capitano'. Insomma è stato un concatenarsi di tante cose che ha fatto esplodere il tutto. Non ho assolutamente idea di come la cosa si evolverà, ma dato che credo non sia una cattiva cosa, la lascio sfogare come vuole. Come soleva dire la mia insegnante di biologia delle superiori..Chi vivrà vedrà. ^_^
Infine a portarmi via tempo, spesso ci sono loro.La mia gioia e la mia disperazione, il senso profondo e più vero della vita. Elia e Gioele.
Mio cognato lavora tutto il giorno a Milano, parte il mattino verso le sette e torna la sera verso 19. Mia sorella ha cominciato a lavorare da qualche mese, e quindi , spessissimo, anzi diciamo pure quasi tutti i giorni li abbiamo noi ( io e miei genitori) a casa. Vivere senza di loro è impossibile, e quando non ci sono mancano come l'aria. Ma diciamoci la verità, gestire due bimbi così piccoli, non è esattamente la cosa più facile del mondo, via. E, veramente, i miei genitori sono meravigliosi con i loro nipotini ( sono più che altro loro a occuparsene, dato che io vado anche a lavorare), e non so dove diavolo trovino le forze alla loro età per stargli dietro. . Ma sono nonni, e i nonni , si sa, possono fare tutto. Da settembre comunque Elia inizierà il secondo anno di materna, a tempo pieno, e Gioele il nido, sempre a tempo pieno, e le cose, forse diventeranno un pochino più semplici. Forse.
Poi ovviamente ci sono un sacco di altre cose nel mezzo...il lavoro, un minimo di vita sociale, lo scrapbooking, un minimo di faccende domestiche ...scusate, giornate da 48 ore si possono avere? Inoltre da Aprile ad Agosto, non sono stata molto fortunata neanche sul versante salute , a Pasqua ho fatto sue settimane di mutua, pensando addirittura di essermi buscata una polmonite, che grazie al cielo ho evitato, e solo tre settimane fa, proprio dal giorno del mio compleanno (7 agosto) mi sono fatta quattro giorni a casa con la febbre. La febbre con il caldo, capite? Volevo morire. Ora sto cercando di risolvere un piccolo fastidio fisico , ma niente di grave, c'è chi sta peggio.
Ecco, ora sapete perché ultimamente sono un po' più assente del solito, ma spero di rimettermi in carreggiata al più presto.
Come state? Spero di tutto cuore che stiate bene, che abbiate fatto buone vacanze (nel caso ci dobbiate ancora andare, spero che facciate buone ferie ), e che vi siate riposati e divertiti, magari accompagnate da letture interessanti e piacevoli. Io, per quello che ho potuto, mi sono soprattutto dedicata al relax, concedendomi giornate trascorse fra letture leggere ( di cui vi farò qualche accenno già in questo post), il re-watch di qualche vecchia serie, e un paio di film. Sono addirittura riuscita ad andare al cinema, e la cosa mi fa piacere.
Però, prima di tornare ad occuparmi normalmente del blog, e procedere con i soliti post ( recensioni, www, new entry, e qualche ' 5 cose che,', etc etc.. ) ho pensato che sarebbe stato carino farvi un post chiacchiericcio in cui faccio un po' il punto della situazione e cercare di spiegarvi perché, ultimamente, sono poco presente sul blog D'altronde siamo a Settembre, un mese che ben si adatta ai ' nuovi inizi', no? . Più del capodanno, Settembre per me è sempre stato questo. Novità, inizio. C'è chi torna al scuola, chi al al lavoro, e chi...ad occuparsi del blog. Perché al contrario di quello che possono pensare gli altri, anche se per passatempo, gestire un blog, di qualsiasi tipo, richiede tempo e impegno, al pari di un lavoro. E non sempre si ha il tempo per farlo...A volte neanche le energie, credetemi.
Fra le cause principali del mio ' rilassamento' dal blog, c'è principalmente la ' scrittura'. Uso le virgolette perché son tutto, tranne una scrittrice nel vero senso della parola . Diciamo che mi piace scrivere storie per me. E' una passione che ho scoperto per caso da ragazzina con dei concorsi scolastici, sia alle elementari che poi alle superiori, tanto che ancora adesso , quando la incontro, la mia insegnate di lettere delle superiori mi chiede se continuo a scrivere. Io le rispondo sempre di si, ma non è che lo faccio con continuità, e più che altro con fanfic e storielle, che forse hanno senso solo per la sottoscritta.
Ma a me, tutto sommato, va bene così. Da quando ho Hyoga, il nuovo pc, e che quindi il programma non mi va in crash ogni due per tre , ho iniziato a scrivere e a lavorare su una storia, un po' più lunga del mio solito. Non dico un libro, perché essendo ancora ad una sorta di 'prima bozza', e dovendo ancora capire tante cose della storia, non so dove andrò a parare, né come finirà quest'avventura. A volte è davvero dura cercare di mettere a posto i vari pezzi, raccogliere le idee, organizzare personaggi e storia e cercare di farli coesistere armonicamente. Prendere appunti, per ogni nuova cosa che ti viene in mente, e farti venire una crisi isterica quando non hai sottomano carta e penna, o anche solo il pc, perché magari la nuova idea ti è presa al lavoro, o mentre sei fuori casa a fare altro. Ma per quanto sia delirante so anche che la cosa, nonostante tutto, mi prende e mi piace da matti, compresa di scleri e deliri. E per questo rubo tempo alla lettura, e di conseguenza al blog.
La Roma, in primavera era arrivata a giocare in semifinale di Champions, ad Ottobre poi sono andata a vedermi la Partita del cuore qui a Vercelli , niente di che, lo so, ma l'esperienza mi è piaciuta molto , e da li è stato un crescendo. Mi sono addirittura messa a fare l'albun dei calciatori, arrivando quasi a completarlo( mancano una decina di figurine), cosa che non facevo da secoli, non ricordo l'ultima volt che ho fatto un albun di figurine, e infine a interessandomi anche al calcio mercato estivo. Un delirio, capite? Intendiamoci, mi limito ancora più che altro alla Roma e alla Nazionale maggiore, le altre squadre m'interessano solo a livello, di classifica e stop. Quest'estate poi, ho fatto addirittura delle letture a tema calcistico. A dire il vero avevo iniziato l'anno scorso con la biografia di Francesco Totti ' Un capitano'. Insomma è stato un concatenarsi di tante cose che ha fatto esplodere il tutto. Non ho assolutamente idea di come la cosa si evolverà, ma dato che credo non sia una cattiva cosa, la lascio sfogare come vuole. Come soleva dire la mia insegnante di biologia delle superiori..Chi vivrà vedrà. ^_^
Infine a portarmi via tempo, spesso ci sono loro.La mia gioia e la mia disperazione, il senso profondo e più vero della vita. Elia e Gioele.
Mio cognato lavora tutto il giorno a Milano, parte il mattino verso le sette e torna la sera verso 19. Mia sorella ha cominciato a lavorare da qualche mese, e quindi , spessissimo, anzi diciamo pure quasi tutti i giorni li abbiamo noi ( io e miei genitori) a casa. Vivere senza di loro è impossibile, e quando non ci sono mancano come l'aria. Ma diciamoci la verità, gestire due bimbi così piccoli, non è esattamente la cosa più facile del mondo, via. E, veramente, i miei genitori sono meravigliosi con i loro nipotini ( sono più che altro loro a occuparsene, dato che io vado anche a lavorare), e non so dove diavolo trovino le forze alla loro età per stargli dietro. . Ma sono nonni, e i nonni , si sa, possono fare tutto. Da settembre comunque Elia inizierà il secondo anno di materna, a tempo pieno, e Gioele il nido, sempre a tempo pieno, e le cose, forse diventeranno un pochino più semplici. Forse.
Poi ovviamente ci sono un sacco di altre cose nel mezzo...il lavoro, un minimo di vita sociale, lo scrapbooking, un minimo di faccende domestiche ...scusate, giornate da 48 ore si possono avere? Inoltre da Aprile ad Agosto, non sono stata molto fortunata neanche sul versante salute , a Pasqua ho fatto sue settimane di mutua, pensando addirittura di essermi buscata una polmonite, che grazie al cielo ho evitato, e solo tre settimane fa, proprio dal giorno del mio compleanno (7 agosto) mi sono fatta quattro giorni a casa con la febbre. La febbre con il caldo, capite? Volevo morire. Ora sto cercando di risolvere un piccolo fastidio fisico , ma niente di grave, c'è chi sta peggio.
Ecco, ora sapete perché ultimamente sono un po' più assente del solito, ma spero di rimettermi in carreggiata al più presto.
sabato 10 agosto 2019
Il blog va in ferie per un po’.
Ciao a tutti, lettrici e lettori che passate di qua! Come state? La sottoscritta non troppo bene ed è proprio per questo che mi ritrovo qui a scrivervi questo post. Che il blog andasse in ferie, infatti, non era previsto, anche perché, come avrete visto da voi, non è che proprio mi ammazzasi per scrivere ultimamente, ma almeno un paio di post al mese, nonostante il caldo e le poche letture, riuscivo a farli. E di fatti contavo di fare un paio di post senza impegno anche questo mese, magari nel corso di questa settimana. E invece è successo che sono di nuovo ammalata, a quattro giorni dalle ferie ! Nulla di grave, forse il tutto è dovuto al gran caldo e alla stanchezza, e visto che comunque la lettura procede tranquilla, forse anche troppo, ho deciso di far andare in ferie il blog. Quindi sappiate che fino al 2 di settembre, non troverete nuovi post. Nel frattempo spero di riprendermi, che il caldo cali, e di riuscire a preparare un paio di post già per quella data. Non so se riuscirò ad essere presente di più almeno su Instagram, in quanto i miei vanno via qualche giorno, e la famiglia di mia sorella parte per un paio di settimane per il mare e...io vorrei proprio godermi un po' di sano relax. Perciò .. a presto, e buone ferie e buone letture a tutti. :*
venerdì 19 luglio 2019
5 cose che... #3
Salve lettrici e lettori, come va?
So che ultimamente non sono stata molto presente sul blog, ma a parte varie ed eventuali che conto sempre di raccontarvi in un post chiacchiericcio presto o tardi, c'è anche da dire che non è che sto leggendo molto, anzi, diciamo quasi niente che facciamo prima. Non è un vero e proprio blocco del lettore, più che altro leggo a rilento, con calma. E per come stanno andando le cose, contando che è anche estate, non voglio forzare le cose e ne la prendo come viene. Quindi uno dei motivi per cui il blog è vuoto è questo.
Ma bando alle ciance , oggi sono qui per una nuova puntata di ' 5 cose che'. Non è una rubrica che posto spesso, ma non volevo lasciare troppo vuoto il blog dopo la recensione di mercoledì, e dato che l'argomento m'ispirava, ho deciso di approfittarne. Il tema è ' 5 libri che tutti dovrebbero leggere nella vita.'. Devo avvertirvi che quelli che troverete qui sotto, sono i primi 5 libri che mi sono saltati in mente, e sicuramente me ne sono dimenticati un paio che adoro..pazienza. Ma sono tutti titoli che farei leggere a chiunque.
So che ultimamente non sono stata molto presente sul blog, ma a parte varie ed eventuali che conto sempre di raccontarvi in un post chiacchiericcio presto o tardi, c'è anche da dire che non è che sto leggendo molto, anzi, diciamo quasi niente che facciamo prima. Non è un vero e proprio blocco del lettore, più che altro leggo a rilento, con calma. E per come stanno andando le cose, contando che è anche estate, non voglio forzare le cose e ne la prendo come viene. Quindi uno dei motivi per cui il blog è vuoto è questo.
Ma bando alle ciance , oggi sono qui per una nuova puntata di ' 5 cose che'. Non è una rubrica che posto spesso, ma non volevo lasciare troppo vuoto il blog dopo la recensione di mercoledì, e dato che l'argomento m'ispirava, ho deciso di approfittarne. Il tema è ' 5 libri che tutti dovrebbero leggere nella vita.'. Devo avvertirvi che quelli che troverete qui sotto, sono i primi 5 libri che mi sono saltati in mente, e sicuramente me ne sono dimenticati un paio che adoro..pazienza. Ma sono tutti titoli che farei leggere a chiunque.
Il delfino di Sergio Bamarén: libro piccino picciò, un centinaio di pagine o meno, ma carico di significato. Suggeritomi per caso, me ne sono letteralmente innamorata. Per gli amanti del genere è una sorta di ' Il gabbiano Jonathan Livingston'. Davvero intenso.
L'abito di piume di Banana Yoshimoto: di quest'autrice ho letto parecchi libri, ma fra tutti quelli che ho letto, per il momento trovo che questo sia il più dolce e delicato. Un libricino che racconta di come ' a casa' si possa guarire da tutto. Anche dal mal d'amore. Splendido.
Ci proteggerà la neve di Ruta Sepetys: Per chi ama le storie che parlano della seconda guerra mondiale ( in particolare questo parla de L'affondamento della Gustloffè ), questa è una lettura davvero obbligata. Con un linguaggio davvero scorrevole e semplice, l'autrice ci racconta di come la guerra possa spegnere tutte le emozioni e i colori. Davvero toccante
Miracolo in una notte d'inverno di Marko Leino: Questo libro è una rivisitazione della leggenda di Babbo Natale ( più di Santa Klaus, forse), ed é di un intensità, così carico di sentimenti e di significato che porta in se il sapore delle favole che ci raccontava la nonna da bambini, prima di addormentarci. Da leggere assolutamente.
L'usignolo di Kristin Hannah: Altro libro che suggerisco, nonostante la mole be più corposa rispetto agli altri libri che vi ho suggerito, ma che divorerete tutto d'un fiato, credetemi. Anche questo è ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, e parla del coraggio straordinario di due donne durante la guerra. Di quello che hanno perso, e di quello che hanno trovato. Non ci sono parole. Bellissimo.
Exxo qui, queste so le mie letture ' che tutti dovrebbero leggere'. Ho cercato di non essere scontata e di citare libri che in passato o nono ho nominato affatto, o comunque poco. Spero che vi siano piaciuti. Fatemi sapere con un commento, magari. Un bacione.
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