lunedì 10 settembre 2018

Recensione - Eroi dell'Olimpo 3, Il marchio di Atena-

Autore: Rick Riordan

Titolo:  Eroi dell'Olimpo 4- Il marchio di Atena-

Casa Editrice: Mondadori

Collana : I Grandi

Genere: Fantasy per ragazzi

Pagine: 511

Formato: Rilegato

Costo: 14,45 il rilegato 8,62 il tascabile, 6, 99 la versione digitale




Trama:

Percy Jackson si è risvegliato alla Casa del Lupo, nel Campo dei semidei romani, senza alcun ricordo a parte il nome di Annabeth. Proprio mentre sta andando a salvarlo, la ragazza scopre che tra greci e romani sta per scatenarsi la guerra e, a bordo della nave volante Argo II, cerca di raggiungere il Campo Giove insieme a Jason e Piper. Certo il natante, che ospita a bordo un enorme drago di bronzo, non ha un'aria amichevole: i romani capiranno che la loro è una missione di pace? E la pace, quanto durerà? Atena, infatti, ha affidato ad Annabeth, sua figlia, un terribile compito: "Segui il marchio di Atena. Vendicami." Per impedire la catastrofe e placare l'ira della dea, il gruppo di eroi dovrà intraprendere un viaggio per terra e per mare alla volta della splendida e feroce Roma.

Recensione:




Dopo aver  iniziato e finito ' Il figlio di Nettuno', in tempo record, mi sono buttata sul terzo libro di questa pentalogia.  Ero troppo curiosa di leggere il continuo di questa saga e  vedere  come si evolveva.

'' - Non stai facendo altro che ritardare la tua morte.
    - Ritardare la morte è uno dei miei hobby preferiti''

Soprattutto  volevo sapere  come sarebbe stato l'incontro tra i semidei greci e quelli romani.   Si, perché era così  che avevamo lasciato i nostri eroi nel volume precedente: Percy  stava per 'presentare ' ai suoni nuovi amici del Campo Giove  la sua famiglia  di origine greca.  L'incontro avviene e non è dei migliori, diciamocelo pure chiaramente.  Costretti a scappare da Nuova Roma, Hazel, Percy e Frank  si aggiungeranno a  Jason, Piper , Annabeth e Frank. Sette semidei come vuole la profezia. Ora dovranno   salvare Roma e il loro amico Nico , prima che sia troppo tardi, per tutti.
La  curiosità che avevo era data dal fatto che  volevo vedere  come se la sarebbe cavata Riordan con più di tre punti di vista, e come avrebbe gestito  i nuovi rapporti che inevitabilmente si vengono a creare quando si uniscono due mini gruppi, in uno solo.  Tranquilli: Riordan supera  brillantemente la prova, come al solito. 
 I più punti di vista personalmente non mi fanno impazzire, ma mi rendo conto che rispetto alla prima serie, questa  è leggermente più complessa  ed escamotage  di questo tipo si rendono  necessari, e devo ammetterlo, non mi ha dato fastidio.  Anche perché non abbiamo sette POV, che potevano effettivamente dare alla testa,  ma solo quattro e sono più che sufficienti a rendere gli eventi e le situazioni, senza creare confusione. Fra i quattro punti di vista che  mi sono ritrovata a leggere, Percy, Annabeth, Piper e Leo, quello che non mi è piaciuto molto era quello della figlia di Atena, ma più che altro perché a volte era lei ad essere un tantino pesante.  Come trama, dal punto di vista di ciò che succede, è un po' lento ( non troppo), perché credo che Riordan si sia voluto per l'appunto, soffermare  sulle nuove dinamiche che si vengono a  trovare quando  ci si ritrova in un ' nuovo gruppo'. I sette semidei non devono solo vedersela con i mostri di Gea e il suo esercito di mostri, ma anche contro se stessi, affrontando  dubbi e paure. Una cosa che temevo era che l'autore  gestisse le relazioni, soprattutto quelle a livello d'amicizia, un  po' alla 'tarallucci e vino'  nel senso che tremavo nel vedermi vedere i setti semidei diventare subito tutti amiconi di tutti. E quando in uno dei primi capitoli, dopo essersi appena conosciuti, Percy e Jason si battono un cinque per una battuta  ho detto ' oh, no Rick...mi sei caduto sul banale'.  E invece no. Non è tutto così semplice. L'autore sa davvero farci. Non solo a gestire i personaggi sotto il punto di vista psicologico, ma anche a farli crescere con il proseguire della storia.  E il tutto senza privarci della sua incommensurabile ironia, che non è mai fuori luogo, ma che anzi regala al libro quel tocco in più. Insomma, signori, Riordan è un genio, e io mi chiedo  da dove tiri fuori certe trovate.   Anche se un po' lo odio per il finale  di questo libro... chi lo ha letto sa perché. Be' poco male:  La casa di Ade è già in mio possesso.

Citazioni:

'' Il vero successo è frutto del sacrificio''

'' Essere un eroe non significa essere invincibile - gli disse Piper. - Sigbifica solo essere abbastanza coraggiosi da rimettersi in piedi e fare quello di cui c'è bisogno.''

Consigliato: secondo voi ? XD


giovedì 6 settembre 2018

Recensione - Eroi dell'Olimpo 2 , Il figlio di Nettuno.




Autore: Rick Riordan

Titolo:  Eroi dell'Olimpo 2 - Il figlio di Nettuno-

Casa Editrice: Mondadori

Collana :  I Grandi

Genere: Fantasy / Ragazzi

Pagine: 467

Formato: Rilegato

Costo:  il rilegato 14,45, Tascabile 8, 62, E-book 6,99





Trama:
Percy si risveglia da un lungo sonno e non ricorda nulla di sé, a parte il proprio nome. Perfino il Campo Mezzosangue gli sembra un luogo estraneo, e l'unica traccia che riesce a evocare dal passato è una ragazza: Annabeth. Hazel dovrebbe essere morta, ma è più viva che mai. Ora, a causa di un terribile errore commesso nella sua vita precedente, il futuro del mondo è in pericolo. Frank discende da un dio, secondo i racconti di sua madre, eppure lui non ne è affatto convinto: quando si guarda allo specchio vede un ragazzo goffo e paffuto. Ma ora che si ritroverà coinvolto nella nuova missione di Percy Jackson e dovrà spingersi fino ai ghiacci dell'Alaska per salvare il mondo dall'ira della divina Gea, dovrà credere in se stesso più che mai. Percy Jackson torna con una nuova avventura, in cui i semidei della mitologia greca e romana dovranno unirsi per difendere la Terra e risolvere la misteriosa Profezia dei Sette. 


Recensione:


Penso seriamente che Riordan si meriti ogni centesimo dei miei soldi ogni volta che acquisto un suo libro.  Perché le avventure di Percy riescono sempre a coinvolgermi e a farmi sognare, come solo pochi altri libri sanno fare.  Il primo volume di questa serie - Eroi dell'Olimpo-  lo avevo letto   circa due anni fa ( Qui la recensione),  e dopo tanto tempo volevo  vedere come andava avanti la storia  ma non nascondo che in fondo  ero da una parte terrorizzata di continuare  e dall'altra non vedevo l'ora di tornare a leggere di Percy   e co.

'' La Morte e l'Amore hanno più cose in comune di quanto si immagini''

Come ricorderete  il  volume precedente mi era sufficientemente piaciuto, non come la serie precedente, ma abbastanza da trovarlo carino e da  promuoverlo.  I difetti  che non   mi avevano entusiasmato nel primo libro ci sono ancora ( i più punti di vista  i più   
protagonisti e la mancanza dei titoli spassosi), ma questa volta non ci ho badato molto perché  mi sono sentita totalmente coinvolta per più motivi.  Innanzi tutto fra i vari punti di vista è tornato  anche quello di Percy( che nel precedente non era presente in quanto mancava proprio come protagonista) . E non so perché, ma io adoro Percy, mentre Jason non mi aveva conquistata del tutto- E se i nuovi personaggi  del  volume precedente ( Jason , Piper e Leo),  tutto sommato non mi avevano detto niente di che,  i nuovi personaggi presentati in questo libro, Hazel e Frank, mi sono piaciuti molto di più.  Ho trovato che fossero resi meglio psicologicamente e che le loro storie si adattassero meglio alla trama.  La storia è scritta in un modo davvero semplice da un lato, ma  da saper  catturare la tua attenzione dal l'altro.  Anche nei momenti più piatti infatti  l'attenzione viene tenuta alta da battute davvero carine e a volte  divertentissime, senza mai farti annoiare. Altra cosa che mi ha colpito  molto sono i temi toccati dall'autore: l'amicizia, l'amore ( non inteso solo in senso romantico), e la morte. Pur essendo un libro destinato principalmente ai giovanissimi, Riordan sa trattare questi argomenti in modo davvero semplice e toccante, senza cadere , a parer mio, nel banale o nel forzato.  Mi è davvero  piaciuto il fatto che abbia  fatto capire  ai suoi giovani lettori che non solo ci sono delle cose per cui  vale la pena sacrificarsi, ma anche che ci sono cose peggiori della morte ( tema  tanto caro alla Zia Row). Davvero un'ottima storia, che mi ha preso talmente tanto da spingermi a comprare gli ultimi due volumi della saga( avevo giù in casa il terzo, e mentre sto scrivendo questa recensione ho in lettura il quarto.). Un risultato davvero stupendo se contante  che, di  fatto,  il libri   non sono poi  diversi tra loro. Mi spiego meglio. Sappiamo già che c'è una grande profezia  dei sette, e che  avendone gia conosciuti quattro, cinque contando anche Percy, è ovvio che quesa storia si concenrerà  sui semidei restanti ( più altri  personaggi di contorno), e c'è di nuovo una profezia minore  da  far avverare ( o sfatare,  come volete),  eppure essendo uno schema già visto, tutto questo non annia mai, neanche per un attimo.  Certamente aiuta il fatto che, come dicevo, l'autore sa  costruire bei personaggi e dialoghi frizzanti, ma comunque  non è una cosa semplice. Il modo  in cui Riordan  sa adattre la mitologia classica al mondo  moderno, reinventandola, è una cosa che abbiamo già ampiamente appurato con tutti i libri precedenti di Percy, eppure  non ti annoia mai, anzi in certi punti riesce addirittura a stupirti per le trovate  con cui se ne esce. GE-NIA-LE-  Amo quando gli autori sanno sia coinvolgerti dal punto di vista della trama  con una storia coinvolgente, ma allo stesso tempo sanno mandare bei messaggi positivi. E' per questo motivo che non mi stancherò mai di dire che non esistono ' libri per bambini', ma che un buon libro può essere aprezzato a qualunque età. Ben fatto, caro Rick!

Citazioni:

'' Emanavano la stessa aurea di potere quieto, più una sorta di tristezza, come se conoscessero il proprio destino e sapessero che era solo questione di tempo : prima o poi avrebbero incontrato un mostro che non sarebbero stati in grado di sconfiggere''

''La vita è preziosa solo perché ha una fine, ragazzo. Lasciatelo dire da un dio.  Voi mortali non sapete quanto siete fortunati''

''Ora comprendeva perché sua madre non aveva mai fatto ritorno. C'erano delle cose per cui valeva la pena morire''

Consigliato:  Assolutamente si. se amate Percy Jackson!




martedì 4 settembre 2018

Teaser Tuesday #11


Partecipare è molto semplice, basta seguire queste regole:

- Prendi il libro che stai leggendo
-  Aprilo ad una pagina a caso
- Trascrivine un breve pezzo ( No Spoiler)

-  Riporta titolo e autore del libro.

Eroi dell'Olimpo 4- La casa di Ade-
Rick Riordam

''Giù nel canale , in lontananza, l'Argo II sembrava una barchetta giocattolo. Hazel non riusciva a credere che si potesse scagliare una freccia con tanta  precisione da quell'altezza e a quella distanza, tenendo conto del vento e del  riflesso abbagliante del sole sul mare.  All'imbocco dell'insenatura, l'enorme sagoma della tartaruga luccicava come una moneta brunita. 
Anche Jason raggiunse la cima, in condizioni perfette nonostante la salita. Fece per chiedere - Dove...?
- Qui !- disse una voce.
Hazel trasalì.''



lunedì 3 settembre 2018

News Entries # 2 - 2018-


Buongiorno a tutti lettrici, e lettori!
Allora, come state? Le vostre ferie sono già finite? Oppure le dovete ancora cominciare? O magari non le avete? Io sono esattamente a metà delle mie, e devo dire che, pur non andando da nessuna   parte , me le sto godendo, cercando di rilassami il più possibile.  Ci sono sempre i nipoti che girano per casa e che danno da fare, ma riesco comunque a ritagliarmi del tempo per me. Oggi volevo aggiornarvi su quelle che sono stati i miei ultimi arrivi in libreria, che ne dite vi va? E' un post leggero e senza pretese che ho pensato all'ultimo, in quanto l'ultimo libro mi è arrivato ieri ( regalo tardivo del mio compleanno).Non sono tantissimi ma neanche pochi, quindi direi di iniziare.



I primi quattro libri che vi mostro sono tutti degli e-book, che sono quattro presi tutti in offerta, e uno addirittura regalato.

- I tatuatore: preso come vi dicevo in offerta perché ne ho sentito parlare  tanto e lo vedo praticamente ovunque. Dicono che sia un bel thriller, speriamo.

- I personaggi più malvagi della storia: questo  quando l'ho visto in offerta l'ho preso subito perché ne ha parlato molto una youtuber che seguo ( Lady Leda). Non è una lettura leggera, ma essendo una sorta di raccolta di biografie, lo si può leggere un po' alla volta , anche a distanza di tempo, un personaggio alla volta,, magari fra una lettura e l'altra.  Per ora ho letto solo la storia di Nerone, Vi farò sapere poi. ^_-

- Il diario di Suzanne:  io di Patterson ho letto solo A Jennifer con amore e Domeniche da Tiffany, entrambi mi erano piaciuti, e questo lo puntavo da un po'. Da quello che ho letto è un mix di storia d'amore e giallo...interessante. Potevo lasciarlo li?

- Dracula: Su un gruppo Facebook dedicato alla lettura a cui sono iscritta mi hanno regalato un buono per avere gratis un e-book su dieci classici che mettevano a disposizione. Fra i titoli proposti questo era il più interessante, In realtà era un'acquisto a cui pensavo già da un po'. Come i sopraciti libri  non so quando lo leggerò, ma spero presto. 


ed ora passiamo ai cartacei.



- Eroi dell'olimpo 4 - la casa di Ade- e Eroi dell'Olimpo 5 Il sangue dell'Olimpo. Dopo aver letto ' Se per un anno una lettrice ' ( che vi ho recensito nel post precedente),, mi sono letta il secondo libro della seconda serie dedicata a Percy che avevo in casa, Eroi dell'Olimpo il figlio di Nettuno.  Il primo lo avevo letto circa due anni fa. Risultato?  Il secondo capitolo della saga mi ha preso talmente tanto che  subito dopo ho letto anche il terzo ( che avevo sempre in casa) .- Il marchio di Atena.-  Fra la lettura del secondo libro e quella del terzo ho deciso di comprare anche gli ultimi due libri della saga. E vi dico che ho già in lettura la Casa di Ade. Le recensioni dei libri arriveranno presto, spero. 

- Ogni respiro Ultimo arrivato proprio ieri come regalo un po' tardivo per il mio compleanno, ma super apprezzato in quanto io adoro i libri di Sparks. Non so se leggerlo dopo aver finito la seconda serie di Percy, o come lettura fra il penultimo e l'ultimo libro...anche solo per non straccarmi troppo presto con la saga di Riordan. Mh...non so...vedremo strada facendo.

Ecco qua questi erano gli ultimi arrivati. Se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate. A presto.

sabato 1 settembre 2018

Recensione - Se per un anno una lettrice-

Lo so, lo so. Sono praticamente due mesi che non posto e me ne scuso. Ma questo periodo, anzi diciamo pure quest'anno ( direi che a Settembre iniziato ci può stare), è stato davvero  difficile e stressante, e credo che non sia ancora finita qui. C'è di buono che almeno il caldo  se n'è andato e seno altro s respira un po'.  E' già un buon punto di partenza, e quindi eccomi qui con una recensione proprio il primo di settembre. Avrei voluto  cominciare dopo le mie ferie che finiscono il 10, ma state senza niente da leggere già da due mesi, e qualcosa ve lo dovevo. Quindi vi lascio alla recensione.

Autore: Nina Sankovitch

Titolo:  Se per un anno una lettrice

Casa Editrice: Rizzoli

Collana : Narrativa

Genere: Romanzo

Pagine: 274

Formato: Brossura

Costo:  4,90 il cartaceo




Trama:

Dopo la morte della sorella, Nina è alle prese con un dolore impossibile da elaborare. Finché, un giorno, trova un angolo tranquillo, apre un libro e ci si tuffa dentro. Eccola, la soluzione: concedersi una pausa e nutrire la mente per ritrovare la voglia di vivere. Inizia così l'avventura di Nina, che per un anno leggerà un libro al giorno, recensendolo poi sul suo blog, ReadAllDay.org. Questo volume è i risultato di quell'esperimento, che ha attirato l'attenzione dei media di tutto il mondo. Nina non racconta solo dei libri con cui ha viaggiato nello spazio e nel tempo, ma parla anche di sé, di amore, di violenza, della sua famiglia.

Recensione:


Avevo inserito questo libro in WL qualche anno fa , dopo averne sentito parlare molto da più parti, tra cui dalla cara Rowan di Ombre Angeliche, e li è rimasto in attesa per molto, molto tempo.
Le opinioni riguardo a quest'opera però non erano...chiarissime, nel senso, che non riuscivo a capre se fosse un bel libro oppure no.  Ora che l'ho letto ho capito tante cose.

''Decisi di dare inizio al mio progetto di lettura quotidiano il giorno del mio quarantesimo compleanno. Tutti i libri sarebbero stati quelli che avrei condiviso con Anne-Marie, se avessi potuto. Il mio anno di intensa lettura sarebbe stato il mio progetto personale di fuga dentro la vita'' 

Partiamo col dire che, in generale il libro l'ho apprezzato.  La storia  parte quattro anni dopo  la morte  della sorella dell'autrice/ protagonista. Affrontare una perdita così grande non è mai facile, e la scrittrice  ha provato a soffocare il dolore riempiendosi le giornate, per evitare di fermarsi e pensare e affrontare i sentimenti che altrimenti l'avrebbero travolta. . Ma ad un certo punto  si rende conto che non elaborare il lutto non la porterà da nessuna porte, deve fermarsi e affrontarlo per poter tornare a vivere. E quindi decide di prendersi un anno per se, per prendersi una pausa e leggere. Un libro al giorno. Una sfida titanica ( io a volte ho difficoltà a finirne uno alla settimana...). Ma organizzando i tempi, e coinvolgendo le persone che la circondano potrebbe davvero farcela. . Leggerà tutti quei libri che avrebbe voluto condividere con l'amata sorella, e in più, attraverso il suo blog, condividerà le sue letture con altri lettori.  E alla fine Nina ce la fa. Non solo a portare a termine questa ' mission impossible', ma anche a guarire da dolore ( o quanto meno attenuarlo), ed affrontare la vita con uno nuovo spirito.
Questo genere di libri, che parlano di esperienza personale, sono la manna per me. Li amo, perché se scritti bene sanno davvero commuovermi ed emozionarmi e  questo libro ci è riuscito solo in parte, purtroppo. Come l'autrice ho subito un lutto importante anni fa. . Solo che io avevo  ventun' anni e ho perso la mia migliora amica da un giorno all'altro  per un infarto quando lei aveva solo ventiquattro anni. Non era una mia sorella, ma era come se lo fosse, e quella perdita mi ha fatto soffrire di gastrite e insonnia per quasi un anno. Come l'autrice ne sono uscita grazie ai libri. Certo non ho letto un libro al giorno, ma sono stata abbastanza fortunata da leggere bei libri che mi hanno tirato fuori dal tunnel della tristezza.  E quindi, in un certo modo, condivido l'esperienza dell'autrice. Ma nonostante tutto, non mi sono sentita coinvolta appieno, ed è stato questo, probabilmente, a deludermi un po'. L'autrice non racconta libro dopo libro, o periodo dopo periodo,  quello che  la lettura le trasmette, ma divide i capitoli a tema (   organizzare tempi e spazi, il dolore, il sesso), e in quel capitolo parla delle letture , fatte in quell'anno chiaro, che trattano di quell'argomento, E aggiungendo che nel mezzo ci infila anche ricordi  lontano nel tempo, anche se lo stile di scrittura è piuttosto semplice, il tutto risulta un po' confuso e a tratti freddo. Certo, in parte è dovuto al fatto che la storia è stata scritta quasi cinque anni dopo la morte della sorella, e quindi le emozioni non erano ' fresche', ma secondo me , il tutto è stato scritto in modo un po' freddo e  per ciò in certi passaggi è mancata l'empatia.  Ma  bisogna tener conto  che i sentimenti sono personali e non facili da rendere per iscritto, e farli arrivare a tutti non è semplice, quindi esserci riuscita anche solo in parte, nel mio caso, è già un buon risultato.  Inoltre offre comunque molti spunti di riflessione, senza dimenticare il fatto che continuando a citare libri mi ha fatto aggiungere altri titoli alla mia  Wish List. Tutto sommato un bel libro assolutamente godibilissimo.


Citazioni:

'' Leggendo parole, leggendo libri, io stavo ritrovando mia sorella''

'' I libri, passato e presente mi spingevano avanti e mi offrivano una speranza. Mi indicavano ciò che non avrei dovuto dimenticare.''

''Ho letto libri per tutta la vita. E quando ho avuto più bisogno di leggerli, i libri mi hanno dato tutto quello che chiedevo loro e anche di più''

Consigliato: Si, alla fine credo che questo libro possa insegnare tante cose.


lunedì 9 luglio 2018

Recensione: L'uomo del labirinto


Autore:  Donato Carrisi

Titolo:  L'uomo del labirinto

Casa Editrice: Longanesi

Collana :  La Gaja scienza

Genere: Thriller

Pagine: 400

Formato: Rilegato

Costo:  a me è stato regalato a Natale.  16,15 euro il rilegato. 5,86 il tascabile. 5,99 il digitale.


Trama:

L'ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l'avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d'ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l'Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l'unico a inseguire il mostro. Là fuori c'è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l'ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c'è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine... E questa è l'occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L'Uomo del Labirinto l'ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

Recensione:

Questo libro mi è stato regalato per Natale, ma non l'ho letto subito. Volevo essere sicura di avere tempo da dedicargli. Perché la mia esperienza con quest'autore è stata questa: quando inizi non riesci più a smettere, devi per forza arrivare alla fine.  Ho aspettato e non sono stata delusa. Carrisi, mi ha saputo conquistare un'altra volta. Ero in un periodo di stallo, in cui avevo poca voglia di leggere e non sapevo come fare per uscirne, così ho puntato su di lui. E ho vinto.



Come posso parlarvi di questo libro senza correre il rischio di fare spoiler? Be mi terrò sul generale. Inizierò con il dirvi  che trovo a dir poco magistrale, il modo in cui Carrisi  sa catturare l'attenzione del lettore dalla prima parola.  T'incanta con i suoi capitoli brevi ma dal ritmo serrato, che si chiudono quasi sem,pre con dei piccoli colpi di scena o indizi. , e tu ti senti in dovere di continuare. Una mia amica ha finito questo libro in un giorno proprio per questa ragione: la capisco. Questa storia, come il resto dei suoi romanzi, non ha un'ambientazione precisa, e la cosa mi piace . Mi piace perché trattando di argomenti forti, che corrono sempre sul filo del bene o male, fra buoni e cattivi, fra l'irreale il reale, è come se lui si mantenesse su una zona grigia, su una terra a metà, su un limbo, o per l'appunto  in un labirinto. Dove non sai a chi o cosa credere, dove non sai cosa sia vero e cosa non lo sia. Lui non vuole  dare opinioni o giudizi, sta solo raccontando una storia, cruda certo, ma solo una storia.   Bellissime anche le pagine in cui l'autore si addentra nell'animo, nella psiche umana , come si addentri dentro l'animo umano, in una morsa che molto spesso viene annientata e sconfitta dalle tenebre.  E' sorprendente come Carrisi riesca a descrivere il lato peggiore, malato e oscuro degli esseri umani in un modo tanto dettagliato  ma con uno stile scorrevole e semplice. Ti fa conoscere i suoi personaggi profondamente, a volte te li porta ad amare e poi a toglierteli, anche quando attraverso indizi, oppure in modo molto diretto ti dice di non affezionartici troppo perché c'è l'inghippo. M,a Carrisi è così: maledettamente geniale.   So che molti non hanno capito il finale: io personalmente non solo l'ho capito ( magari poi ho  frainteso), mal'ho anche trovato davvero sorprendente. E' inutile, tu ti puoi sforzare quanto vuoi, puoi studiare  tutti dettagli che ti lascia nel corso della lettura, ma non ce la farai mai- Carrisi ti spiazzerà  mescolando di continuo le carte e rivelandoti un finale che non ti saresti mai aspettato.  Ma soprattutto credo che il vero scopo, il senso finale del tutto, sia quello di farci riflettere. Inoltre credo che con questo finale, che è vero, lascia molte porte aperte, il caro Donato abbia voluto farci capire che Mila tornerà  molto presto. Ah, si ecco una cosa che non vi ho detto prima. Questo libro  fa parte della ' Saga' di Mila Vasquez( Il Suggeritore e L'ipotesi del male), tuttavia se non avete letto gli altri due volumi potete leggere tranquillamente  questo libro, perché si ci sono  rimandi agli altri due libri citati, ma poche cose, ma allo stesso tempo può essere considerato  anche un prequel / e dalla regia mi dicono che in effetti l'autore l'ha inteso così, come un prequel). Insomma se lo volete leggere non c'è nessun ostacolo in tal senso. ^_- Davvero, io di Carrisi non mi stancherei mai, e infatti credo che recupererò quanto prima anche il resto dei suoi romanzi.

Citazioni:

'' Loro non sanno di essere mostri, pensano di essere persone normali. Se cerca un mostro, non lo troverà mai. Se invece pensa a lui come a un uomo comune , come me o come lei, allora ha qualche speranza''

'' La natura umana era capace di genio e bellezza, ma anche di generare abissi oscuri e nauseabondi''

Consigliato:  Si se cercate un bel trhiller  pieno di suspance e colpi di scena.


martedì 12 giugno 2018

Beauty Moments - Maggio '18-


Buongiorno lettrici e lettori che passate di qua. Come state? Io non troppo bene in quanto nel momento in cui sto scrivendo questo post sono a casa con la febbre. Si signori, mi è venuta la febbre a giugno! Non ho davvero parole. Prima tre raffreddori di fila e adesso un'influenza alle porte dell'estate. Spero che  il 2018, in quanto a malanni, non sia tutto così, perché altrimenti facciamo prima a passare direttamente al 2019 -_- Comunque qualcosa di buono questo malanno lo ha portato: riesco ad aggiornarvi sui prodotti finiti del mese di Maggio, che non avevo avuto tempo di prepararmi o postare prima. Pronti? Bene allora cominciamo dalla foto.



Saponetta I provenzali alla rosa:

Sulla mensola del lavandino del bagno di casa mia c'è sia un sapone liquido, che usano più che altro gli altri membri della casa, sia una saponetta  che uso io. Sono più un tipo da saponetta, in quanto trovo che nutrano più in profondità.Ne provo di tantissime, e mi piace variare, ma devo dire che questa dei provenzali è davvero buona: fa una bella schiuma morbida, deterge in modo delicato, lascia le mani( e il viso) davvero morbide. E poi ha questo lieve profumo di rosa delicato che mi fa sognare. Promossa.

Contorno occhi Q10 plus della Nivea:

Non ho un contorno occhi particolarmente secco, né occhiaie troppo evidenziate, però anche questa è una zona che va nutrita a dovere, specie alla soglia dei quarant'anni, e io ne ho trentasette( ad Agosto), signori. Questo contorno occhi della nivea è leggero,e forse un po' troppo leggero e proprio per questo non mi è piaciuto. Sentivo la pelle morbida idratata nel momento della stesura, e fino a pochi minuti dopo , ma poi tornava ' Normale'. Ripeto io non un contorno occhi secco, perciò mi è andato tutto sommato bene, ma non l'ho ricomprato, Un suo lato positivo è che comunque  è durato parecchio.

Shampoo Ultra dolce Garnier  all'olio di Argan e mirtillo:

è uno shampoo piuttosto denso e bianco-latte, dal profumo davvero buonissimo. Lo uso da anni in quanto mi aiuta a combattere i miei capelli grassi. Certo, non fa miracoli, ma lascia i miei capelli puliti e morbidi anche senza balsamo, e li fa durare anche due giorni, che per me è un record. Promosso e già ricomprato più volte, tanto che credo lo ritroverete presto.

Shampoo Ultra dolce Garnier delicatezza d'avena:

L'ho provato per la prima volta lo scorso mese. E' uno shampoo piuttosto liquido ( attenzione, io la prima volta ne ho versato troppo, ma è davvero tanto liquido ), e come sempre ha una consistenza biancastra. L'odore è buono , sa di latte d'avena, a mio parere è un  po' troppo intenso, ,ma non dura molto dopo la doccia. Devo dire che non mi è piaciuto  molto in quanto lasciava i miei capelli 'stopposi', e quindi volente dovevo mettere del balsamo dopo, e inoltre non aveva un effetto duraturo tanto che spesso dovevo  lavare nuovamente i capelli addirittura il giorno dopo.( solitamente riesco a lavare i capelli un giorno si e un giorno no). Non mi è piaciuto e non lo ricomprerò.

Ecco qua, questo è quanto. Scusatemi se sono stata più breve del solito, ma uno non erano molti i prodotti finiti, e due lo stato in cui sono non mi permette di fare di più. Fatemi sapere in un commento cosa ne pensate di questi prodotti, se li avete provati o meno,...o quello che più vi va.  Sto crollando. Vi lascio.