mercoledì 25 marzo 2020

W.W.W. WEDNESDAY #1 -2020


Salve  tutti come va? Come procede la vostra quarantena? La mia non c'è male. Stranamente  questa situazione  ha risvegliato in me una gran voglia di leggere. Strano, perché a inizio anno mi era venuto un mezzo blocco del lettore. Meglio così, finché c'è ne approfitto ^_^ . Anche perché con il fatto che anche i miei sono reclusi,  pur di far qualcosa sono loro che si occupano della casa, e a me a psrte un giorno in cui ho riordinato, spolverato e messo la mia camera a posto non rimane molto da fare se non leggere o scrivere. Così oltre a leggere di più mi sto portando avanti con le recensioni e ad aggiornare il blog. Direi che non mi posso lamentare di questa quarantena.
Be' direi di iniziare e di aggiornarvi sulle mie letture.


COSA HAI APPENA FINITO DI LEGGERE?




COSA STAI LEGGENDO?




COSA LEGGERAI?





Ecco, queste sono le mie letture.  Avete già letto uno di questi libri, o è nei vostri programmi? E come sta procedendo la vostra quarantena? Siete costretti lo stesso ad andare a lavorare? Se volete lasciarmi un messaggio di qualsiasi tipo fate pure. A presto ^_-

martedì 24 marzo 2020

Recensione: La ragazza con la bicicletta rossa


Autore:  Monica Hesse

Titolo:  La ragazza con la bicicletta rossa

Casa Editrice: Piemme

Collana: Piemme

Pagine: 298

Genere: Romanzo

Formato: Cartaceo



Trama:

E l'inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età. Hanneke è una "trovatrice", incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c'è tempo per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l'anziana signora nascondeva in casa sua Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere.



Recensione:

E' passato un po' di tempo da quando ho letto questo libro, circa un mesetto e mezzo, e sono ancora qui a non sapere bene cosa fare . Pigrizia? Non voglia? Anche, ma non è quello - in un mese e mezzo  la voglia e il tempo lo trovi, cavolo-   è  che ...bho.
Non lo so vi è mai capitato d'imbattervi in un libro che quando lo finisci sai  che non è un brutto libro, ma non riesci a capire esattamente cosa ne pensi? Ecco, è così che mi sento nei confronti di questo libro. Quindi è difficile trovare le parole per fare una recensione che abbia un senso, ma prima o poi  dovrò farlo no? Tanto vale provarci, allora.
Come raccontato  dalla trama che vi ho lasciato sopra, in questa storia siamo nel 1943, in inverno. Piena Seconda Guerra mondiale. La nostra protagonista è Hanneke, una ragazza che come tutti gli altri, è stata segnata dai tragici eventi storici che si è trovata a dover vivere. Ma   non si è lasciata abbattere: oltre ad un lavoro ufficiale, ha anche un secondo lavoro non ufficiale: contrabbanda merce per  le persone del quartiere: sigarette, qualche articolo di make up, carne, cose di non facile reperibilità. E' un lavoro rischioso, ma che le permette di guadagnare qualche extra per aiutare la madre e il padre. La guerra l'ha cambiata, inevitabilmente, e la ragazzina romantica di un tempo ha lasciato spazio, a una ragazza più dura, che vive nel ricordo del suo amore per Bas, il suo ragazzo morto in guerra. Ha imparato a pensare solo a se stessa e ai suoi interessi. Quindi l'ultima cosa che vuole è mettersi nei guai per ritrovare Mirjam, una ragazza ebrea che una delle sue clienti teneva in casa di nascosto, ma che risulta scomparsa. Hannake non vuole problemi, e in un primo momento rifiuta. Poi però, inspiegabilmente si metterà ala ricerca della ragazza. Questo la porterà a guardarsi intorno, a conoscere persone straordinarie che rischiano la vita per qualcosa di più grande: salvare innocenti.  Hannake nel cercare Mirjam, riscoprirà la vecchia ragazzina che era un tempo: quella capace di provare emozioni.
La storia è narrata in modo semplice dall'autrice, forse un po' prolisso in alcuni punti, ma niente di fastidioso.  E ci regala, oltre a stupende descrizioni dei paesaggi di Amsterdam, anche personaggi di un certo spessore letterario e un colpo di scena finale davvero inaspettato. Quello che non mi ha convinta è stato proprio il finale. Non per la storia e il colpo di scena, ma per la crescita della protagonista. E' difficile  spiegare.  Si, Hanneke ha scoperto nuove realtà, è a ricominciato  a sperare, ma rimane  tutto li.  Cioè non sembra che queste nuova consapevolezza, di se e degli altri, abbiano avuto una ripercussione  sulla sua vita, o quanto meno l'autrice, a mio parere, non lo lascia intendere, e tu rimani li a dirti ' Si tutto molto bello, ma ...allora? Dove vuoi andare a parare? Vi assicuro che questo aspetto mi ha lasciata l'amaro in bocca impedendomi di provare empatia con la protagonita.
E' un bel libro perché raccontare di un momento storico tanto particolare non è mai facile, soprattutto non lo è rendere bene  i disagi e gli orrori di una guerra, ma l'autrice è stata brava in questo. Non è stata altrettanto brava  a dare un finale e una ' morale' al suo libro. Peccato, perché di libri che parlino, che mostrino gli orrori della guerra spingendo la gente a riflettere e a non dimenticare, ce ne vorrebbero di più.  Però allo stesso tempo dovrebbero avere uno scopo,  non dico una lezione perché qui il messaggio è chiaro,  non ci sei solo tu che soffri, ma una conclusione, un cambiamento significativo si.   O forse ero che avevo aspettative troppo alte.


Citazioni:

''Quando le cose finiscono in un modo che non ti aspetti, che non avevi neppure mai immaginato, arrivano davvero una conclusione? Significa che devi continuare a cercare risposte migliori, che non ti tengono sveglia la notte? O significa che il momento di lasciarle andare?''

''Il mio dolore è così: una stanza disordinata in una casa in cui è andata via la corrente.''  


Consigliato: Ni

Voto: 5 +

venerdì 6 marzo 2020

5 cose che...#8 - 5 libri che ho faticato a leggere-


Salve a tutti e ben ritrovati
Come state? Spero bene. Io, al momento non mi lamento troppo, contando che è già cominciato i periodo delle allergie, me la sto cavando alla grande, stanchezza a parte. Giuro che vorrei dormire tutto il giorno...l'altro giorno mi si chiudevano gli occhi mentre attaccavo le figurine all'albun.  Però nonostante ormai la primavera sia alle porte devo dire che in questi giorni sta facendo proprio freddino e non mi stupirei troppo  di vedere cadere la neve.  E da voi, che tempo fa?
Oggi sono tornata  ( dovrei postare anche delle recensioni,  non so se  pubblicherò prima una recensione o questo post)., sul blog  con la rubrica di 5 Cose che... e oggi parliamo di ' 5 libri che ho faticato a terminare'. Dai, ammettiamolo, ci sono dei libri che facciamo fatica a finire, che  quando arriva il momento di leggere e sai che hai quel libro ad aspettarti vorresti piuttosto farti Cruciare da Lord Voldemort in persona, sarebbe meglio. E invece no, devi leggerlo. Anche se negli ultimi anni, personalmente, ho imparato a ' lasciarli.'  La lettura è un piacere, un relax, e a meno che no  sia un lavoro ( e per me non lo è ), voglio che resti tale.  Però quando ero masochista... ecco i miei 5 libri che ho faticato a terminare




So che la stragrande maggior parte dei lettori l'ha adorato, ma per me finire 'Mangia  prega ama' è stato un calvario infinito. Non so cosa mi abbia spinto a terminarlo, so solo che una volta chiusa l'ultima pagina mi sono sentita come se mi fossi  tolta un peso dalle spalle.Il problema di questo libro è che fondamentalmente è NOIOSO. E' l'esperienza in prima prsona dell'autrice, ma l'ho trovato scritto privo di entusiasmo. Leggere questo libro o una lista della spesa, per me, sarebbe lo stesso.





Poco fa ho detto  che a meno che  non sia un lavoro, la lettura deve rimanere un piacere.  Qualche anno fa la  Garzanti mi'invio prima  ' Il profumo delle foglie di Limone', e qualche anno dopo il segito ' Lo splendore si notte di luce'. Ecco il fatto  che mi sentissi in dovere di finire e recensire gli omaggi  è stata la loro salvezza e  in un modo o nell'altro ho portato a termine entrambi.  La storia in se non sarebbe neanche male, ma in certi punti è di una lentezza disarmante, e accadono fatti che mai, mai, potrebbero accadere  nella vita reale. Alla fine del secondo libro è successa una cosa che quando l'ho ketta mi son detta ' se, vabbè, ciaone '. La mia avventura con quest'autrice finisce qui.



Ho amato in maniera struggente i due libri precedenti di Hosseini, ' Il cacciatore di aquiloni' e ' Mille splendidi soli', così quando uscì   'E l'eco rispose ' mi ci buttai a capofitto. Decisamente non fu amore.  Ha sicuramente dei bei messaggi da trasmettere, ma  stavolta ha strafatto intrecciando più storie, e personalmente non solo non ci ho capito nulla allora, ma a distanza di qualche anno dalla lettura non ricordo nulla. Una cosa rara, che non mi succede neanche con libri ben peggiori. Peccato.





Sara Waters era un autrice che non avevo mai affrontato, e così un paio di mesi fa ho deciso di dargli un chance con 'Ladra'. Vi dirò, non è andata male, nel senso che la trama di questo romanzo è ben studiata , con molti colpi di scena che ti lasciano a bocca aperta, dove veramente non sai cosa aspettarti la pagina dopo. E anche lo stile non è male, ricco e ricercato senza mai essere troppo. Il vero problema è però che in alcuni punti risulta un po' prolisso, e  siccome è raccontato da più punti di vista, anche ripetitivo. E quindi ti ritrovavi a leggere cose che avi letto pagine prima . Arrivare alla fine è stata una tortura.



Il personaggio di Cormoran Strike l'ho amato da subito, sin dal primo libro dedicato alle sue Indagini ( Il richiamo del cuculo). I primi due libri, pur non avendo un stile incalzante e dinamico, si leggono abbatanza bene in quanto  è scritto bene dal punto di sintassi e grammatica , e poi ha una bella trama che a dispetto dello stile lento, ti fa desiderare di sapere come va finire.  Ecco, in questo terzo libro, La via del male,  non c'è neanche quello. Piattume  totale. L'ho portato a termine  sperando si riprendesse. Nada.  Vi dico già che ho preso ( su Kobo, scontato...non mi son fatta fregare stavolta), anche l'ultimo ( Bianco letale). Ho mollato al terzo  capitolo e ho detto tutto.


Ecco qua, questi sono stati i libri che ho fatto fatica a terminare. Voi avete letto qualcuno di questi titoli,  come li avete trovati?  Quali sono stati i vostri ' libri infiniti'? Fatemi sapere. A presto. 




domenica 23 febbraio 2020

News Entries 2020 #1


Buon giorno a tutti, come state? Spero  tutto bene, la sottoscritta dall'ultima volta che ci siamo sentite   si è beccata tonsillite e bronchite, con tanto di febbre alta, ma fortunatamente ne sono uscita, anche se è stata dura e lunga. Non sono ancora tornata al 100%, ma per intanto  ho ripreso a lavorare e piano piano spero che vada sempre meglio. Voglio essere ottimista. ^_^
Comunque anche se la malattia mi ha rallentato nella  lettura , non mi ha fermato dagli acquisti  ^O^, con tanti saluti al buon proposito numero 3 del post precedente.  E' capitato che durante i giorni in malattia io sia andata a farmi un giro sul sito di Libraccio... ed è stata la fine. Ho infatti trovato 4 libri che volevo, ognuno a metà prezzo, e quasi tutti sono delle uscite recentissime, che fai? Lasci li? Non sia mai!  Che ne dite se ora ve li mostro?




Fra i miei libri preferiti  di sempre c'è sicuramente ' P.S. I love you' della Ahern. Un libro che ha davvero tutti, romanticismo, momenti di tenerezza, tristezza e anche risate a volontà. Insomma, lo adoro.  Così sono stata molto felice, anche se un po dubbiosa , quando qualche mese fa è uscito il sequel ' Il club  P.S, I love you'. , non l'ho preso subito, e ho fatto bene . Spero di ritrovarci le stesse emozioni, e soprattutto sono curiosa di incontrare nuovamente Holy!

In offerta ho trovato anche il quaro libro della serie dedicata ad Apollo di Riordan, La tomba del tiranno.  Devo ancora concludere la seconda serie di Percy Jackson ma per intanto sto pian piano recuperando anche questa. ^^

Altro libro che ho amato è ' L'usignolo' della Hannan, e quando ho visto in offerta 'Il grande inverno' della stessa autrice, sapendo anche che è ambientato in Alaska, un luogo che sogno di visitare da sempre,  non me lo sono lasciata sfuggire. Ho altissime aspettative da questo libro, speriamo in bene.

L'ultimo libro che ho preso, è  'Ti regalo le stelle' di Jojo Moyes ( scusate se dalla foto non si vede il titolo, ma questo libro è stato un casino da fotografare...questo è il meglio.), segnalato da una youtubers che seguo. A parte ' Io prima di te', e ' Luna di miele a Parigi', della Moyes  non ho letto altro, ma non mi era dispiaciuta, e infatti in casa ho anche un altro suo libro, non ancora letto, però   di questo mi ha intrigato la trama. Vedremo.

Ecco qui, questi sono tutti i miei acquisti. E credo che per un po' non ce ne saranno altri. Spero che  questo post vi abbia interessato,  fatemi sapere cosa ne pensati di ciò che ho comprato se li avete già letti, se anche a voi interessano...o ditemi dei vostri acquisti. A presto e buona Domenica a tuti!

lunedì 27 gennaio 2020

Letture per il nuovo anno?

Buon giorno a tutti voi lettrici e lettori. Come state? Spero tutto bene.
La sottoscritta non si lamenta, finalmente dopo influenze gastro interinali, raffreddori,  e mal di denti  sembra che finalmente sia arrivata un po' di tranquillità, ma non lo dico troppo forte perché  non vorrei portarmi troppa sfiga da sola, e soprattutto mi conosco... non durerà a lungo. Quindi già che  il senso di stanchezza e  voglia di non fare nulla ( motivi per cui non fatto post prima), ne approfitto per portarmi un pochino avanti con qualche post arretrato.
Cominciamo con un post che volevo fare più o meno da inizio anno, e cioè una sorta di '' Buoni propositi letterari''.  A dire il vero volevo stillare una sorta di TBR annuale, ma io  odio le costrizioni, non mi piace dovermi per forza  costringere a leggere qualcosa. Fosse un lavoro capirei, ma la lettura, grazie a Dio, è ancora un piacere, e voglio che rimanga tale.  Inoltre nello scegliere le letture una volta finito un libro sono molto istintiva: a volte ho voglia di un thriller, a volte di un romanzo rosa, o magari di un fantasy.  Altre volte, come è successo l'anno scorso le mie letture si adeguano alle mie passioni del momento, e qundi magari saranno letture a tema calcistico o altro. Quindi se facessi una sorta di TBR probabilmente finirebbe tutto a ramengo. E allora ho pensato a una sorta di buoni propositi, che è più facile ( non troppo) da seguire.

1) Vorrei leggere almeno 30-35 libri quest'anno

2) Leggere ciò che mi va. Niente forzature.

3) Comprare  meno libri da leggere ( ne ho mucchio in attesa sia in versione cartacea che digitale)

4) Acquisti mirati e particolari. Se proprio devo comprarne che siano letture immediate, oppure edizioni particolari ( Lilbri illustrati, pop up)

5) Mi piacerebbe organizzare, e stavolta portare a termine un   'Project Ten book', o qualcosa di simile.

6) Vorrei essere più costante con la lettura. A volte mi lascio trasportare da altro, e passo giorni senza leggere. Magari che so...dedicare un 'oretta prima di andare a letto a  un libro.

7) Leggere qualche classico. Ecco qui l'unico obbligo dell'anno. Avrei anche un titolo in mente, ma non pongo limiti.

Ecco qui. Direi che come lista dei buoni propositi può bastare. Pochi ma buoni, forse così riuscirò a portarli a termine.  Fatemi sapere cosa ne pensate. Bacioni.


martedì 14 gennaio 2020

Recensione - Quando cadrà la pioggia tornerò-



Autore: Takuji Ichikawa

Titolo: Quando cadrò la pioggia

Casa Editrice: tea

Collana: teadue

Pagine: 265

Genere: Romanzo

Formato: Rilegato






Trama:

Takumi e Yuji, un giovane padre e il suo bambino, sono rimasti soli: la dolce Mio, moglie e madre, è morta a soli ventotto anni per una malattia tanto fulminea quanto inspiegabile. Ma prima di andarsene per sempre Mio ha fatto una promessa: Quando cadrà la pioggia tornerò. E inspiegabilmente, ad appena un anno dalla sua morte, con l'arrivo della stagione delle piogge, una creatura identica a lei, con il suo viso e i suoi occhi, ricompare al loro fianco. Un fantasma, pensa sbalordito Takumi. Ma questa nuova Mio è fatta di carne e sangue, anche se non ha memoria di nulla; così Takumi, pazzo di gioia per quell'assurda, insperata seconda possibilità, decide di raccontarle tutta la loro storia: come si sono incontrati, come è nato il loro amore, come hanno finito per sposarsi... e mentre Takumi racconta, rinnova l'incanto dell'incontro, il magico gemellaggio di due anime, la tragedia della separazione. E il miracolo della ricomparsa di Mio, la sua profezia, il mistero un mistero che Mio scioglierà in un finale capace di piegare il nostro cuore e demolire le nostre certezze.



Eccoci di nuovo, direi anche finalmente, con una nuova recensione. Con le recensioni sono indietro, ma cercherò di recuperare, promesso.  


"Buongiorno", "buonanotte", "che buono", "tutto fins ok?", "hai dormito bene?", "vieni un attimo"... è in tutte queste espressioni che vive l'amore. E' questo che significa essere una coppia, pensai. A quel tempo però non me ne ero reso conto. 


Dunque... ci sono dei libri che a volte giungono a te inaspettatamente e altrettanto inaspettatamente ti stupiscono in maniera super positiva. Altre volte, invece succede che un libro che desideravo leggere da tempo, e da cui ti aspettavi molto . ti deluda. Ecco a me è successo esattamente così con questo libro.  Mi ero imbattuta i questo libro per caso, e leggendo la trama mi era sembrato interessante, e anche molte recensioni al riguardo erano ottime, così l'avevo inserito nel mia wl. Ad Ottobre, grazie a Bookmooch, ero riuscita a metterci le mani sopra, e una volta arrivato ho messo da part tutti i libri in attesa e mi ci sono fiondata sopra, aspettandomi grandi cose, e invece....che delusione. Parliamoci chiaro: la storia i se, non è brutta.  Narra di questo padre e del figlio che sono rimasti senza moglie il primo, e senza madre il secondo. E senza di lei sono persi , in quanto era la domma che amorevolmente si prendeva cura di entrambi e mandava avanti la famiglia. Inoltre l'uomo ha  dei problemi, per cui andare avanti senza di lei che lo supportava è dura, impensabile. Ma Mio, questo è il nome della donna, aveva fatto una promessa al marito in punto di morte ' Quando cadrà la pioggia, tornerò'. E così succede che durante uno dei primi giorni di pioggia della stagione della stagiona piovosa nipponica Takumi e Juji incontrano  Mio. E anche se all'inizio, per la donna soprattutto, è strano riadattarsi ad una routine che non c'era più da tempo, piano piano, tutto torna lentamente come prima. Ma tutti sanno, compreso il piccolo Juji , che tutto questo non è destinato ad un ' per sempre'. Ecco questa, in breve è la trama, ed interessante. Inoltre lo stile dell'autore, semplice e poetico, aiuta molto ad andare avanti con facilità. Due cose però non mi sono piaciute. 
La prima cosa è che nonostante una scrittura semplice non traspare il sentimento. E' una bella storia, ma fredda.Ci sono queste belle frasi che probabilmente vogliono far breccia nel cuore del lettore, ma nel mio caso rimangono solo belle frasi. Tipo aforismi dei Baci Perugina. Belle, ma non ballano come si dice dalle mie parti.  Il secondo punto riguarda il finale. Non dico nulla, per non rovinare la sorpresa a chi vorrà leggerlo ma l'ho trovato...non so... diciamo che non mi è piaciuto molto e basta, che a dire di più faccio spoiler.  Nel complesso un libro carino, con de potenziale, ma poteva essere qualcosa di più in quanto la storia c'era, e anche i personaggi erano ben descritti e delineati.  Peccato.

Citazioni:

'' Anche se le separazioni si ripetono, anche se veniamo portati in posti lontani l'uno dall'altro. La vita continua... ''

'' E' così in tutte le cose. Le persone scoprono per la prima volta ciò che desiderano quando sanno che stanno per perderlo. ''

Consigliato: E' breve. E non è malaccio, direi che ve lo consiglio.

Voto: sei e mezzo.




venerdì 3 gennaio 2020

5 cose che ...#7 - 5 libri che vorrei leggere nel 2020-

Buongiorno a tutti, e soprattutto buon 2020 a  voi mie adorate lettrici e cari lettori! Allora come state? Avete passato  bene il primo/ultimo dell'anno?  Spero proprio di si, carissimi. Io? La sottoscritta non si è ancora del tutto ripresa dall'influenza gastro-intestinale, ma visto che stavo decisamente meglio( e soprattutto visto che il medico mi ha bombardato di roba da prendere)  mi sono arrischiata ad andare a casa di amici( che abitano dietro casa). Ma era una cosa moltooo intima, sei persone in tutto, compresa la sottoscritta con i miei genitori. Un capodanno sereno e tranquillo. Come piace a me, rilassato e con poche persone fidate, senza fare chissà cosa. La cosa più trasgressiva che abbiamo fatto  dopo cena, aspettando la mezzanotte è stato guardare Gli Aristogatti in tv, fate voi :) Mi spiace non avervi fatto gli auguri per il muovo anno con un post dedicato, ma sono stata presa dal lavoro, nipoti, e soprattutto, da poca voglia di mettermi al pc. Volevo godermi le feste, le persone intorno, e riposare per cercare di riprendermi.
Ma bando alle ciance, eccoci qui con il primo post dell'anno. Come avete già sicuramente letto dal titolo si tratta di  una puntata di '5 cose che' dedicata in particolare a ' I 5 libri che vorrei leggere che vorrei leggere nel 2020'. Ovviamente, nella mia libreria, sia cartacea che virtuale (e.book) ho in attesa di essere letti ben più più di 5 libri, perciò si tratta di una piccola, minuscola parte che vorrei leggere. Mi sono 'mossa' solo all'interno di libri già in mio possesso. e non che usciranno in questo anno, perché, almeno per il momento, non sono in attesa di nessuna uscita in particolare , quindi ho pensato di fare così, mi è sembrata una cosa carina.   Quindi bando alle ciance, direi d'iniziare.



1-4) Per prima cosa mi preme smaltire i libri che ho ricevuto per il mio compleanno ad agosto, libri che pur interessandomi molto, sono stati preceduti, per un motivo per l'altro, da altre letture. Quindi nei prossimi mesi spero proprio di riuscire a leggere  Nei tuoi occhi di Spark, Silver Bay di Moyes , Fino alla fine dei giorni di Steel e soprattutto Noi siamo infinito di Chbosky, titolo che mi attira tanto da anni.

5)

Fra i vari titoli che aspettano di essere letti su Kobo c'è 'Avevano spento anche la luna' di Ruta Sepetys. Di quest'autrice ho già letto, e adorato, 'Ci proteggerà la neve', così quando su Kobo store  ho visto questo titolo in offerta non me lo sono lasciata sfuggire. Sono curiosissima

Ecco qua le mie 5 letture, sinceramente le prime che mi sono venute in mente, che ho intenzione di fare in questo nuovo anno. Sono tutte letture interessanti, alcune leggere, e altre un pochino più impegnative, ma spero mi diano tanta soddisfazione :)
Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento qui sotto. Ci vediamo presto. :*
.