martedì 17 dicembre 2019
Le mie tradizioni Natalizie.
Buongiorno, e ben ritrovati a tutti. Come state? Io non mi lamento, anche se putroppo in questo periodo ho molto da fare e il tempo per fare tutto quello che vorrei non c'è ...Io dico che a Dicembre servirebbero giornate da 48 ore minimo. Fra regali da fare, improvvisate dei parenti, cerimonie ( ho avuto un battesimo), finire di fare acquisti, e ricordarsi anche di andare a lavorare, e siccome sei sotto natale, al supermercato si fa anche straordinario.... non si può fare davvero nulla per allungare le giornate dicembrine? Pazienza. Peccato solo che ho poco tempo per leggere e per fare post sul blog. Questo ad esempio era previsto per l'8 dicembre, ed è slittato talmente tanto che pensavo di non farlo più, ma visto che oggi ( mentre scrivo è Lunedì 16 Dicembre), ho un po' di tempo libero mi son detta che provare a scrivere un post chiacchierriccio natalizio era un tentativo che andava fatto.
Allora , come avrete facilmente intuito dal titolo e dall'immagine di inizio post, oggi si parla di tradizioni Natalizie. Inutile negare: chi più chi meno, le abbiamo tutti, e ho pensato che magari poteva essere carino un post del genere. A me fa sempre piacere scoprire tradizioni altrui, di qualunque tipo. Perciò eccoci qui.
Allora iniziamo col dire che da noi sono irrinunciabili Albero, Presepe e le vetrofanie alle finestre di Sala da pranzo e nella mia camera ( si, anche a 38 anni suonati ^_^). L'albero e le vetrofanie si fanno si rigorosamente l'8 dicembre ( ci siamo riusciti anche quest'anno che l'8 avevamo un battessimo di pomeriggio). Una volta anche il presepe si faceva l'8, soprattutto quando io e mia sorella eravamo piccole, e il presepe lo facevamo noi. All'epoca era molto semplice: la capanna, qualche figura di pastori e gente comune, pecorelle varie, qualche casetta qua e la, la capanna con la natività, e il tutto era fatto nel giro di poco. Da qualche anno del presepe se ne occupa mio padRe, che essendo in pensione, si dedica alla costruzione di casette, ponti e altro, e di anno in anno aggiunge e sostituisce pezzi, quindi essendo un lavoro un pochino più lungo, inizia a farlo circa una settimana prima. L'unica cosa che non cambia è la tata in cui si smonta tutto. Il 7 gennaio, presepe albero, e decorazioni finiscono nuovamente negli scatoloni, che poi vengono riposti in cantina fino all'anno successivo.
Non so da voi, ma noi più che altro festeggiamo il 24 sera, Di solito ci ritroviamo tutti quanti, ( Mio padre , mia madre, io, mia sorella con compagno e figli, e se mia nonna non va da mio zio, anche lei).
Una volta si univano a noi anche altri parenti ma con gli anni, crescendo, le famiglie si sono allargate e quindi, ora ci ritroviamo solo noi che non siamo pochini, Il cenone è interamente a base di pesce, e da qui non si scampa, possono variare le portate, purché sia pesce. Da quand'ero ragazzina, prima di ritrovarci al cenone, il pomeriggio del 24 si andava rigorosamente al cinema a vedere il film disney dell'anno. Era un modo che mio padre aveva per togliere dai piedi me e mia sorella a mia madre di modo che lei potesse preparare le pietanze per la sera. Personalmente è un'usanza che ho tenuto perché mi fa piacere, e ancora oggi, se i turni di lavoro me lo consentono, il 24 pomeriggio vado al cinema. Se non è possibile la vigilia vado all'Epifania. Non so ancora se quest'anno riuscirà ad andarci, vedremo...
I regali di Natale si scartano quasi tutti lasera del 24 sera dopo essere andati a messa. Se arriva qualche regalo il mattino si aprono per l'ora del pranzo. Il 25 dicembre di solito è festa ' piu tranquilla', dove il menù può spaziare e includere pietanze che non siano pesce. Di solito siamo solo noi tre, ma da quando sono nati i miei nipoti, si unisce a noi anche la famiglia di mia sorella. ^_^ . La notte di San Silvestro la passiamo noi tre da soli, oppure a volte siamo a casa di amici. Ma non è una festa a cui teniamo particolarmente. Il 6 gennaio, ovviamente arriva la befana. Di norma porta dolcetti, ma quando noi eravamo piccole portava anche qualche piccolo dono. Per esempio, ricordo che un anno oltre ai dolci ci portò un set di cancelleria per la scuola. Da qualche anno la befana sono io. Nel senso che sono io che , dopo che tutti sono andati a letto, mi alzo, e appendo in cucina le calze che ho fatto per i miei, i miei nipotini e per mia sorella e mio cognato. E' una cosa che mi diverte fare, e a cui non rinuncerei per nulla al mondo. Non crediate però che la befana non arrivi anche per me. Verso l'ora di pranzo di solito la mia befana ritardataria mi porta qualche dono, di solito libri. Chissà cosa mi porterà quest'anno?
Ed ecco qui. Spero che questo post natalizio vi abbia fatto piacere. Se volete ditemi quali sono le vostre di tradizioni, le leggerò molto volentieri. A presto :*
mercoledì 4 dicembre 2019
W.W.W.WEDNESDAY #4 2019
Buongiorno a tutti, come va? Qui fa un freddo becco, e non mi stupirei di vedere anche qualche fiocco di neve in questi giorni. Per ora di neve non se n'è vista, ma credo che quest'anno ne farà abbastanza. Per il resto sono un po', presa, come sempre sotto le feste, e mi sembra di non aver tempo per niente. Non ho preparato nessun post natalizio per il blog, ma un paio di idee da portare qui ce le avrei, vedrò se riesco a combinare qualcosa, dai. Non vi prometto nulla pero ^_- Adesso vi lascio alle mie letture, che stranamente, procedono molto bene.
COSA HAI APPENA FINITO DI LEGGERE?
COSA STAI LEGGENDO?
COSA LEGGERAI?
Come al solito spero che le mie letture vi piacciano e che, magari, possiate trovare degli spunti interessanti. Bacioni
giovedì 28 novembre 2019
Recensione - Il profumo-
Autore: Patrick Suskind
Titolo: Il profumo
Casa Editrice: Tea
Collana: I grandi
Pagine: 259
Genere: Noir, Storico
Formato: Tascabile
Trama:
Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell'epoca non povera di geniali e scellerate figure. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte, oggi è caduto nell'oblio, non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri e immoralità, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.
Recensione:
Dopo secoli, rieccomi con una recensione, che questa volta è arrivata più tardi del solito. In passato cose del genere mi capitavano o per pigrizia, o per mancanza di tempo. Stavolta perché... non trovo le parole. Lo so, succede spesso che davanti a un libro che , nel bene o nel male, ci ha colpito si resti senza parole nello sforzo di trasmettere agli altri quello che il suddetto libro ci ha lasciati. E' normale. Ma di solito si può partire con qualcosa tipo ' Iniziamo con il dire che il libro in se mi è piaciuto/ non mi è piaciuto ', e da li snodare il resto della recensione.
''Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poiché il profumo era il fratello del respiro''
Questa volta un approccio di questo tipo non serve a molto, perché dirvi solo se mi è piaciuto o meno è....superfluo, non è quello che è importante. Ma da qualche parte bisogna pur iniziare, e perciò iniziamo da questo. Si, certo il libro mi è piaciuto. L'ho desiderato tanto e non mi ha deluso, le attese sono state ampiamente ripagate. Lo stile è forse, per i miei gusti, un po' troppo prolisso, ridondante e troppo povero di dialoghi, ma l'attenzione viene tenuta su davvero bene da una trama a dir poco originale, e a tratti sorprendente. Ma anche se non mi fosse piaciuto credo che comunque ve ne avrei parlato più o meno i questi termini. Perché un libro del genere non lascia indifferenti, non può. E' incredibile come un libro possa far emergere in modo cosi lucido e reale la follia che si cela dietro il genio, il talento. Ed è altrettanto straordinario vedere come attraverso le parole, la carta stampata riusciamo a fare quello che fa il protagonista: sentire gli odori descritti. L'autore riesce a descrivere e a diversificare di volta in volta i vari odori, e a volte con Grenouille, anche tu lettore, ti accorgi della lieve sfumatura fra un odore e l'altro, di come sia lieve quella fragranza o pungente un'altra. . Quando per esempio descrive Parigi con tutta la sua cacofonia di odori , be porca miseria, ti sembra di sentirli davvero. Sembra che vogliano venire fuori dalle pagine. Non ho mai letto un libro che riuscisse a mettere così in evidenza il fatto che un uomo potesse essere guidato da qualcosa. Come potesse esserne ossessionato. Qui stiamo parlando di un uomo che per tutta la vita si è fatto guidare da uno dei cinque sensi, l'olfatto. Ma poteva essere guidato da mille altre cose, non per forse uno dei cinque sensi, magari da un amore, o da un tipo di passione, da un ossessione., e non è facile rendere questo tipo di sensazione. Ci siamo tutti imbattuti in libri dove il , o la, protagonista non avessero proprio tutte le rotelle al posto giusto, o che si facessero guidare da passioni più o meno nobili. Ma raramente, almeno personalmente, mi è capitato di leggere di come una passione, un senso, un ideale- quello che vi pare- possa portarvi a vivere fuori dallo spazio che vi circonda, distanti dagli altri. Un libro dissacrante e disturbante che ti lascia disturbato, e che ti porta a fine lettura a esclamare ' Ah, che libro strano'. Che non è un male, intendiamoci. Ben vengano i libri strani, perché, qualsiasi sia il tuo parere, almeno ti hanno ' scosso'. E diciamolo, libri così sono positivi, aldilà di tutto il resto.
Citazioni:
''Finora aveva sempre creduto che fosse il mondo in generale, da cui doveva fuggire. Ma non era il mondo, erano gli uomini. Con il mondo -gli sembrava-, con il mondo deserto si poteva convivere.''
''E anche se sapeva che avrebbe dovuto pagare un prezzo terribilmente alto per il possesso di questo profumo e la sua perdita, tuttavia il possesso e la perdita gli sembravano più degni d'esser desiderati che non la secca rinuncia a entrambi.''
Consigliato: Si. E' uno di quei libri, secondo me, che almeno una volta nella vita va letto.
Voto: 8 e 1/2
mercoledì 27 novembre 2019
W.W.W. WEDNESDAY #3 2019
Salve a tutti, come va? Spero tutto bene. La sottoscritta non si lamenta , anche se mi chiedo se a volte non mi diate per morta. Tranquilli, sto bene, ogni tanto scompaio ma poi risorgo come la fenice delle leggende arabe. Oggi sono qui, in un post molto veloce a dire il vero, per aggiornarvi sulle mie letture del periodo. Spero le possiate trovare interessanti.
COSA HAI APPENA FINITO DI LEGGERE?
COSA STAI LEGGENDO?
COSA LEGGERAI?
Ecco qui le mie ultime letture. Dal blog questa rubrica mancava da un po', ma ogni tanto la postavo nelle stories di Instagram perché mi veniva più comodo e facile. Però visto che sono in ferie, e che ho un po' di tempo libero, stavolta l'ho postata sul blog, anche per non lasciarlo troppo vuoto. Spero che vi faccia piacere sbirciare fra le mie letture, e nel caso, fatemi sapere delle vostre. A presto.
venerdì 1 novembre 2019
5 Cose che ...#5 Cinque abitudini di lettura
Ciao a tutte/i, eccomi di nuovo qui. Come state? La sottoscritta non c'è male, grazie, anche se devo dire che la lettura continua a procedere lenta, ma in modo costante almeno, suuvia. Devo ancora scriverci la recensione dell'ultimo libro che ho letto, ma sto riordinando le idee per bene per cercare di capire anch'io cosa ne penso esattamente. Avete festeggiato Halloween? Io no, in quanto è una festa che quand'ero piccola non si sentiva molto, e poi la nostra è stata sempre una famiglia religiosa praticante e abbiamo più la cultura dei Santi e della Memoria dei Morti, che non di fantasmi e streghe. Un paio d'anni fa ho attaccato qualche pipistrello di carta per casa, ma solo perché li trovavo carini. Ovviamente tengo una scorta di caramelle e dolcetti se qualche bambino per caso dovesse passare, ma fin'ora non è mai successo. Un vero peccato che poi mi debba mangiare tutte quelle ''schifezze'' da solo :P. Quest'anno però mi sono presa un sacchettino 'halloweenoso' della Kinder, e ho fatto un paio di segnalibri a tema e, infine, siccome i miei nipotini vanno a scuola e ormai questa festa sta spopolando anche qui, mi sono divertita a fare degli acquisti per loro: Dolcetti e Coriandoli per i miei due nanetti. :)
Ma bando alle ciance e passiamo a noi. Nuovo appuntamento con ' 5 cose che...', in particolare il tema di oggi è ' Cinque abitudini di lettura'. Prima di lasciarvi scoprire quali siano le mie abitudini circa la lettura, lasciatemi fare una piccola precisazione: Per questo post erano previste anche delle foto, ma fra impegni e previsti....niente. Prima o poi diventerò una brava Bookblogger, forse. Spero che apprezziate lo stesso.
1) Leggo sdraiata sul letto: Tutti noi abbiamo un luogo, un cantuccio dove rintanarci e leggere. Il mio è la mia stanza da letto. In prevalenza la cosa è dovuta al fatto che leggo prevalentemente di sera, spesso durante le notti insonni, anche di notte, e a volte anche di mattina presto appena mi sveglio. Quindi per questo prediligo il letto. Ma se anche leggo durante il giorno preferisco farlo accoccolata sul mio letto.
2) Ho una serie varia di segnalibri: Fra segnalibri che mi regalano amici e parenti, fra quelli che a volte trovo all'interno di libri, e quelli che compro io o che mi diverto a creare con lo scrapbooking, ne ho davvero parecchi, e di diverse tipi: magnetici, a clip, di legno, di stoffa e all'uncinetto, oltre ovviamente, a quelli di carta. Ce ne sono alcuni 'intoccabili', nel senso che dopo averli usati li rimetto a posto, Altre volte, specie quelli che creo io o che compro su wish, li lascio all'interno del libro....l'importante e cambiare di lettura in lettura :) Non sono per l'orecchie, a meno che il libro non m'interessi, o abbia scordato una matita con cui sottolineare, e io voglia per un qualche motivo segnare la pagina, ma comunque proseguire con la lettura.
3) Un libro per volta. So che molti lettori hanno l'abitudine di leggere più libri contemporaneamente, addirittura so che qualcuno tiene un libro in bagno per momenti privati e di relax...mi spiace, quella persona non sono io. A me piace dedicarmi ad una lettura alla volta. Ho anche provato a leggere due libri nello stesso momento ma...diciamo che l'esperimento non mi è piaciuto , via.Solo durante il periodo Natalizio faccio due letture. Una nuova, e l'altra è la solita rilettura del Canto di Natale di Dickens. Ma per il resto preferisco dedicarmi ad una storia per volta.
4) In silenzio- Quando leggo, al contrario di quando scrivo, mi piace stare in silenzio, e possibilmente da sola. e non amo essere interrotta ( forse da questo nasce la mia abitudine di leggere soprattutto di sera/notte). Siccome amo particolarmente scrivere con sottofondo la musica classica, in particolare con quella di Chopin, ho provato a fare lo stesso con la lettura, ma ...no, preferisco il silenzio. Se non sono strana, ragazzi...
5) Se mangio o bevo si tratta nel primo caso di caramelle, e nel secondo di succhi in brick. Quando leggo infatti lo faccio tenendo il libro fra le mani ( non lo poggio mai), quindi o tengo il libro o da mangiare e/o bere. Perciò mi tengo sempre a portata di mano delle caramelle, o dei succhi, che posso sempre prendere in un momento con la mano che uso per girare la pagina. Oltretutto, mangiare e bere, è una cosa che amo più fare mentre guardo la tv, che non mentre leggo. Si, sono strana anche qui.
Ecco qui., queste soo 5 mie abitudini letterarie, non sono le uniche ma sono quelle che mi sono venute in mente per prima, e che possono incuriosirvi di più. Se la cosa vi interressa, potrei comunque fare un secondo post dedicato alle mie manie letterarie, fatemi sapere, e raccontatemi anche delle vostre, se vi va. Un bacione e a presto.
giovedì 3 ottobre 2019
Booktag Autunnale.
Buongiorno lettrici e lettori come state? Spero davvero che stiate tutti bene. Io , alla fine ho la bronchite, ma l'ho presa sul nascere e forse ( ma non diciamolo troppo forte) dovrei uscirne in breve. Yeah. Certo non meno di una settimana, ma contando che ad Aprile furono 15 giorni, e i primi due credetti di morire, direi che stavolta è andata meglio. Ma lasciamo stare le mie disavventure di salute e passiamo a cose più piacevoli. Oggi ho deciso di riportare qui sul mio blog un tag visto qualche giorno fa sul blog di Seli ( QUI per il suo post). Si tratta di un Booktag autunnale, e quindi anche se con circa 10 giorni di ritardo dall'inizio dell'autunno, ho deciso di postarlo lo stesso. Amo troppo questa stagione, e visto che non avevo programmato altri post, mi sono detta ' perché no?'. E così eccomi qui.. Direi di iniziare che se no faccio notte.
SETTEMBRE
un libro che ti ha cambiato o che ha dato inizio ad una nuova fase della tua vita.
Si dice spesso che a volte sono i libri a trovare noi e non il contrario. Con Love Story di Erich Segal è andata così. Ad essere onesti però, non è stato un caso: questo libro mi fu regalato da un'amica che sapeva che quello non era il mio periodo migliore, che stavo soffrendo per una perdita per me davvero importante e decise di regalarmi questo libro per Natale dato il bel messaggio che lascia. Non l'ho mai ringraziata abbastanza. Love story è stato un messaggio non solo pieno d'amore ma anche di speranza, e grazie a lui ho rivisto una luce in fondo al tunnel.
FOGLIE CADUTE
un libro che ti ha fatto perdere interesse verso l'autore
Un libro che praticamente bramato è sto 'Niente è come te' della Rattaro. A colpirmi favorevolmente furono la trama, gli argomenti trattati, e la copertina. E' proprio vero che l'abito non fa il monaco, in quanto la copertina è stata l'unica cosa a salvarsi. La trama non era neanche male, così come gli argomenti ma ....troppi tutti insieme: divorzio, separazione, affido, adozione, bullismo , anoressia, autolesionismo sette temi in 219 pagine, vi lascio immaginare. Che non è che li affronta male, fa un minestrone. Alcuni temi li affronta un po' di più , altri li accenna e poi li fa cadere nel dimenticatoio. Vuole trasmettere grandi messaggi evidenziando alcune frasi ma...non ci riesce. Peccato, il potenziale c'era ma ho perso tutto l'interesse. Non credo che leggerò altro della Rattaro, ho chiuso con lei.
CASTAGNE
un libro che ti fa sentire a casa
Nel dare le risposte a questo tag, ho cercato d non inserire i soliti titoli triti e ritriti, e di variare con titoli che ho nominato poco in altri tag o questionari. Ma se mi chiedono qual'è un libro che mi fa sentire a casa , ci sono pochi titoli, e per forza ti devi ripetere, Con Percy, con uno qualsiasi dei libri che ho letto fino adesso, mi sento sempre a casa. Per la storia, i personaggi , i bei messaggi che lancia...per tutto.
ZUCCHE
un libro che inizialmente sembrava non piacerti, ma che alla fine hai apprezzato
Quando all'alba saremo vicini, mi è arrivato grazie alla casa editrice a sorpresa, e devo ammettere che all'inizio dalla trama non è che mi entusiasmasse troppo. Intendiamoci, è il tipo di lettura che di solito affronto volentieri ma non mi aspettavo chissà cosa. E invece mi ha stupita, si ha suoi piccoli difetti, ma il messaggio di speranza che mi ha lasciato dentro è davvero qualcosa di prezioso. Una piacevole e inaspettata sorpresa.
FUNGHI VELENOSI
un libro o un autore da cui tieni lontano anche se non lo hai letto
Non voglio mettere neanche la copertina di Nevernight, basta mi ha stufata, me lo ritrova in ogni dove. Tutto questo chiacchiericcio e tutta la pubblicità che gli è stata fatta, mi hanno fatto perdere ogni interesse. Addio. Passiamo oltre.
RAGNATELA
un libro che ti ha intrappolato nelle sue pagine e dal quale non riuscivi a staccarti.
Per Miracolo in una notte d'inverno , ho solo due cose da dire . 1) Splendido. 2) Leggetelo, non ve ne pentirete. Tutto il resto sono parole superflue.
RICCI
un libro doloroso ( come gli aculei di un riccio)
Leggere 30 96 giorni non è stato affatto semplice. Come credo sappiate, con questo libro Natascha Kampuch ha voluto raccontare, con grande coraggio, quello che ha vissuto in prima persona. A dieci anni infatti, mentre sta andando a scuola, viene rapita da un pedofilo. Passerà i restanti otto anni ( 3096 giorni, appunto) prigioniera in una segreta scavata sotto l'abitazione del suo rapitore dove sarà costretta a subire violenze sia fisiche che psicologiche. Leggere di quello che questa ragazza ha davuto patire in tutti quegli anni non è stato facile e arrivare alla fine è stato un calvario, ma tutto sommato sono contenta di aver letto questo libro. Un libro doloroso che insegna a capire quanto siamo fortunati a non aver vissuto niente del genere.
E anche per questa volta è tutto. Come sempre, se vi va, lasciatemi un commento. A presto.
martedì 1 ottobre 2019
Quattro mini recensioni libri calcistici.
Salve a tutti lettrici e lettori, come va, tutto bene? Spero di si. Io a quanto pare sono di nuovo alle prese con la bronchite, domani viene la dottoressa e vediamo come va. No, veramente quest'anno alzo le mani... ad Aprile a casa due settimane con la bronchite, ad Agosto 10 giorni con l'influenza... e ora di nuovo bronchite. Probabilmente se mi seguite da tempo, saprete che ogni tanto ci sono dentro ma purtroppo sono soggetto asmatico e allergico e i cambi di stagione sono sempre stati un po delicati per me, quindi non mi lamento troppo, vi informo delle mie sfighe . Anche perché, nonostante tutto riesco comunque a scrivere qualcosa per il blog, quindi va bene ^_-
Qualche tempo fa avevo lanciato su Instagram un sondaggio: avendo letto, fra luglio e settembre, ben 4 libri calcistici, e pensando che magari non a tutti poteva non interessare questo argomento, chiedevo se volevate un post di recensione per ogni singolo libro , o un post unico in cui vi dico, brevemente e a grandi linee cosa ne penso. Con un netto 100% ha vinto la seconda opzione, e quindi eccomi qui. Premetto che più che altro sono libri su alcuni allenatori, un mestiere che mi affascina molto, non so perché. Forse perché li vedo un po' come degli insegnanti: devono saper gestire e far emergere al meglio ogni singolo individuo. Non il più facile dei mestieri. Finite le chiacchiere direi di cominciare, che se pur brevemente, i libri sono quattro. Let's go.
METODO CONTE:
Primo libro che ha inaugurato le letture su questo tema. Devo dire che fra tutti gli allenatori, Antonio Conte, mi ha sempre colpito in modo particolare, soprattutto quand'era CT della Nazionale di calcio italiana. Leggendo questo libro ho scoperto un uomo veramente capace, che sa di esserlo, e proprio per questo affronta tutto a testa alta, sicuro delle sue potenzialità, di quello che può fare, e i tanti aneddoti raccontati in questo libro, lo dimostrano. E' un uomo che non scende a patti, che non vede sfumature, severo con i suoi giocatori, ma soprattutto con se stesso. Forse per questo è considerato uno dei migliori allenatori del nostro paese. anche probabilmente, andrei poco d'accordo con un tipo del genere. ^O^
MERAVIGLIOSO LEICESTER
Quando a Marzo la Roma esonerò Di Francesco come allenatore, sulla panchina romana arrivò Claudio Ranieri a sostituirlo. Non era la prima volta che guidava la Roma, ma all'epoca ancora non seguivo così ossessivamente la squadra, mi limitavo a sapere se vinceva o meno. C'è da dire che nonostante abbia pianto a lungo per l'esonero di DI FRA, Ranieri mi ha subito conquistata per la sua...pacatezza. Un gentiluomo d'altri tempi, che lavora con impegno, e serietà. Questo libro più che di Ranieri racconta della sua straordinaria impresa in Premier League alla guida del Leicester. Una piccola squadra che l'anno prima rischiava la retrocessione, e che lui con umiltà e tanto lavoro ha portato questa ' squadretta' alla vittoria del campionato inglese. Un libro che scorre veloce , sono più che altro schede delle partite del Leiceste, con brevi riassunti, ma con anche qualche aneddoto che mi ha aiutato a capire chi è Sir Claudo Ranieri: un fine psicologo. e che mi ha insegnato che partendo dal basso, si può sempre risalire..
SE VUOI PROVARCI FALLO FINO IN FONDO
Altro libro su Claudio Ranieri( ve l'ho detto che mi ha colpita, no?). Questo è stato un po' una delusione, non perché non fosse interessante, ma perché è più che altro una biografia di Mr Ranieri, cosa che bene o male sapevo già da me, perché mi ero andata a documentare. Inoltre il fatto che l'autore , Malcom Pagani , contestualizzi storicamente, tutte le fasi di crescita di Ranieri, rende la lettura un po' pesante e lenta. Nel complesso, non male, perché ti aiuta capire di più chi è Ranieri, e il modo in cui lavora, come sia estremamente serio e caparbio, come davvero sappia essere un buon psicologo per i suoi giocatori ma almeno per quanto mi riguarda niente di uovo sotto il sole.
IL LEADER CALMO
Questo libro è stato una rivelazione. Su tutti i punti di vista. Preso perché sia mio padre che mio cognato, tifoso del Milan, parlano spesso delle grandi doti di Ancelotti come CT, ero curiosa di sapere qualcosa di più su di lui, e così ho preso questo testo. Libro che però più che parlare di calcio e di allenamenti è una guida alla Leadership. Dopo un attimo di perplessità, e lette le prime pagine, l'ho finito in fretta , affascinata. Attraverso le sue esperienze nel mondo calcistico, sia da giocatore che da allenatore, Carlo Ancelotti spiega come si può diventare dei buoni e validi Leaders. Mi sono ritrovata molto in lui, perché come lui tendo ad essere calma e riflessiva, e abbiamo lo stesso modo di vedere e cose. Non l'avrei mai detto. Così come non avrei pensato che libro mi piacesse tanto. Scritto insieme ad altre due persone ( Chris Brady e Mike Frode), e arricchito dalle testimonianze di altre persone che hanno lavorato con e per lui, questo è un libro che consiglio anche ai non amanti del calcio. Comunque dopo aver letto questo libro, nutro la segreta speranza che un giorno quest'uomo possa sedere sulla panchina della Roma.
Fine. Anche questa volta siamo al capolinea. Non so quanto questo post possa avervi interessato, ma magari li fuori , anche solo che si trovi a passare qui di passaggio. c'è qualcuno a cui può interessare un breve parere riguardo queste letture. Avevo anche pensato di laciar perdere, ma sono comunque letture che, seppur di non altissimo livello, mi anno piacevolmente intrattenuta durante i lunghi e caldi mesi estivi. Non escludo di fare altre letture del genere in futuro, e in tal caso deciderò cosa fare. Comunque se qualcuno volesse saperne di più o volesse fare delle domande, prego, sapete dove trovarmi.
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