mercoledì 22 maggio 2013

Nuove iniziative librose


La passione per i libri porta la sottoscritta,  oltre che a leggere di tutto, anche a navigare su blog dedicato ai libri & co . E’ successo così che navigando di blog in blog  librosi io abbia visto molte idee carine che mi sono piaciute. Tipo che alcuni blog hanno delle’ rubriche’ al loro interno. Alcuni blog ne hanno solo un paio, altri di più. Molte di queste rubriche hanno come apertura delle splendide foto di copertina. L’idea mi è piaciuta è, dopo averci pensato un po’ ho deciso di seguire l’esempio pure io. Ho cercato di non copiare proprio in tutto le idee e di differenziarmi un po’. Per le immagini, che ho elaborato graficamente io stessa, sono ricorsa si a immagini di libri, ma uniti ad un’altra mia passione: Manga/cartoni animati. Devo ammettere che quando ero adolescente leggevo molti più manga, adesso non più molti, però conservo gelosamente quelli che ho. Il risultato finale mi è piaciuto, spero piaccia anche a voi. Ho cercato pure di differenziarmi coi nomi delle rubriche, non so se ci sono riuscita in pieno, ma ce l’ho messa tutta. Queste rubriche, chiamiamole così, non avranno una scadenza fissa come fanno gli altri blogger: loro sono più bravi di me. Io già quando andavo a scuola facevo fatica a rispettare la consegna mensile della scheda del libro, ed era obbligatoria. Non è che non piacesse leggere allora, è che odio avere scadenze, tutto qui. Quindi posterò quando capita. Non  sono impegnative, magari riuscirò, almeno per una o due, a dargli una cadenza, ma non prometto nulla. Le tre rubriche saranno

- “Wish book” : ossia il libro che mi piacerebbe leggere  prossimamente. Posterò la foto e dirò solo il perché di quel mio desiderio, senza trama e altro. Parlerò di un libro alla volta.

- “New Entry”: foto del/dei libri appena entrati a far parte della mia libreria, con annesso qualche impressione al più.

- “Pensieri in libertà”: Citazioni varie di libri. Deciderò di volta in volta se citazioni di un solo libro o di più libri.


Allora questo è tutto. La prima rubrica( non vi dico quale) sarà il prossimo post. Cosa ne dite, lettori?

martedì 14 maggio 2013

I Sotterranei della cattedrale



Autore: Marcello Simoni
Titolo: I sotterranei della Cattedrale I sotterranei della Cattedrale
Casa Editrice: Newton Compton Editore
Collana: Live
Genere: Thriller Storico
Pagine: 121
Formato: Cartaceo
Costo: 0,99 centesimi di euro
Consigliato?:  non saprei proprio...

Trama
Urbino, 1789. Il cadavere del professor Lamberti, docente di filosofia all’università, viene ritrovato all’interno della cattedrale.
L’ipotesi è che sia precipitato dalle impalcature erette per la ricostruzione della cupola, distrutta da un terremoto. Ma Vitale Federici, il suo allievo più brillante, intuisce subito che dietro quella morte si cela qualcosa di poco chiaro. Inizia dunque la sua personale indagine sugli ultimi giorni di vita del Lamberti, finché viene a conoscenza di un fatto sconcertante: l’uomo era sulle tracce di un antico tempio dedicato alle Ninfe, nascosto nel sottosuolo della città. Vitale si appassiona immediatamente al mistero, ma la sua ricerca lo porta ben presto di fronte a un’inquietante verità: il Lamberti deve essere stato assassinato. Ma da chi? Tanti sono i sospettati, e tutti hanno interesse a tenere Vitale lontano da un segreto che non deve essere rivelato…


Opinione personale:

Avevo voglia di leggere un thriller, e avendo in casa questo( comprato di recente insieme ad altri due sempre di questi libri a 0,99 centesimi), mi ci sono buttata sopra.
Dunque, che dire?
 Non credo che ci sia poi  tanto da dire. In tutta onestà di questo autore vorrei leggere qualcos’altro, perché scrive abbastanza bene, o almeno così pare. Questo libro è si carino, ma troppo corto. Intendiamoci bene, ci sono libri brevi che per intensità non hanno niente da invidiare a mattoni di mille e passa pagine( anzi, a volte, semmai, è il contrario), però non è questo il caso. I personaggi, la storia, sembrano abbozzati, buttati li, e poi, si svela tutto troppo in fretta. Peccato, perché ripeto, quel che ho letto mi è piaciuto. I personaggi erano buoni, e anche la l’idea della trama era niente male. Non so neanche se consigliarlo o meno. Solo per il prezzo direi di si, però non è neanche una grande motivazione. Ah, una cosa non proprio positiva l’ho notata( e se l’ho notata io..), l’autore si lascia andare spesso a ‘errori’ di ripetizioni, non che sia grave, solo un po’ fastidioso, ecco. Altra cosa che non mi è piaciuta è il finale…forse è legato al fatto che il racconto sia breve , ma mi ha lascia un po’ con l’amaro in bocca. Diciamo che se dovessi dargli un voto starebbe sul 6. Tutto sommato non male, dai. Ne ho letti di peggio.
Proverò a dare a quest’autore un’altra possibilità.

Citazioni 

“La fede può resistere a tutto. Alla morte, alle guerre, alle ingiustizie, ma non alla bellezza”


domenica 5 maggio 2013

Amore zucchero e cannella.




Autore: Amy Bratley
Titolo: Amore zucchero e cannella
Casa Editrice: Newton Compton Editore
Collana: Gli Insuperabili
Genere: Romanzo
Pagine: 346
Formato: Cartaceo
Costo: 5,90 euro. In realtà lo si trova anche a 5 euro tondi.
Consigliato?: Ma diciamo di si  se cercate un libro leggero e senza troppe pretese. Ideale per passare qualche ora rilassati.

Trama

 Juliet aspetta da una vita questo momento. Finalmente una casa da dividere con Simon, un vero e proprio nido d’amore pieno di piante di cui prendersi cura e invaso da profumi di torte appena sfornate. Ma il sogno è destinato a svanire: la prima notte nel nuovo appartamento, Juliet scopre che Simon l’ha tradita con la sua migliore amica. Il suo cuore è a pezzi, il dolore insopportabile, quella casa tanto desiderata d’improvviso è ostile. Niente pare esserle d’aiuto. Finché un giorno, rovistando tra le scatole ancora da aprire, Juliet s’imbatte nei vecchi libri della dolce nonna Violet, con cui è cresciuta dopo che la madre l’ha abbandonata. In quelle pagine ingiallite, ricche di preziosi consigli e piene di appunti, Juliet sembra trovare il conforto di cui è in cerca: forse lì c’è quel che serve per tornare ad amare la sua nuova casa e a curarla come avrebbe fatto un tempo sua nonna, ricette segrete per dimenticare ai fornelli chi l’ha fatta soffrire, o tanti modelli di carta che attendono solo le sue mani, per trasformarsi in splendidi foulard, copricuscini, grembiuli pieni di pizzi. Ma un giorno, nascosta tra quelle pagine degli anni Sessanta, Juliet trova una lettera. Una lettera che parla di qualcuno di cui lei ignorava l’esistenza… Il passato sembra riaffiorare e portare con sé un alone di mistero. E se riviverlo fosse l’unico modo per ritrovare se stessa e lasciarsi andare a un nuovo amore?

Opinione personale:

E’ stato piacevole leggere questo libro, una vera, curiosa sorpresa. Il libro in sé non è un granché, ma la vera meraviglia è stato leggere finalmente un libro in cui mi sono rispecchiata completamente nella protagonista. Il desiderio di Juliet di avere una casa, una famiglia, un posto in cui tornare la sera e scordare tutto , è anche un mio forte desiderio. Forse perché sono cresciuta in una famiglia ‘tradizionale’. Papà lavorava e io e mia sorella, una volta finita la scuola, stavamo a casa con la mamma. L’odore di torte e ciambelloni che preparava per le nostre merende è un piacevole ricordo, e mi piacerebbe un giorno fare altrettanto. Quindi in questo mi sono rispecchiata molto in lei. Per il resto avrei volentieri preso a pugni un paio di personaggi maschili, ma vabbè. C’è solo da augurarsi di non imbattersi mai in imbecilli del genere. L’idea, poi di questo quaderno della nonna è stata davvero bella, soprattutto perché accompagnava il corso degli eventi. Così come le citazioni prese da varie riviste e giornali degli anni 40-50  che aprivano ogni capitolo. Unica nota davvero, ma davvero dolente, è il titolo che hanno dato in Italiano al libro. Come nel  precedente ‘Le ragazze di Kabul’ la Newton Compton si è discostata parecchio dall’originale        “ The girls’guide to homemaking”

Citazioni


“Cerano un milione di altre venticinquenni che vagavano per le vie di Londra cercando di apparire interessanti nel loro abbigliamento Vintage o stile americano, con i segni permanenti di una sbornia e in borsa una carta di credito per negozi esclusivi, io avevo bisogno di qualcuno e qualcosa che mi facessero sentire diversa. Avevo bisogno di una casa che mi accogliesse a braccia aperte.”

“Io volevo molto di più che il semplice vivere insieme in un appartamento. Volevo andare sulla luna. E nessuno mi avrebbe fermato”

“Non capivo perché deridere una donna che sceglieva di rimanere a casa a badare ai figli, o a fare la casalinga […] le donne non dovevano supportarsi a vicenda qualunque cosa scegliessero?”

Lady Susan

Salve,
prima di passare alla recensione del libro volevo dirvi che con questo post troverete qualche nota di più nelle schede, come 'Genere' o 'Prezzo'. Sul costo, dato che a volte approfitto di sconti,  o meglio ancora sono dei regali, mi documenterò al meglio per darvi quest'informazione.


Autore: Jane Austen
Titolo: Lady Susan
Casa Editrice: Newton Compton Editore
Collana: Live
Genere: Romanzo
Pagine: 128
Formato: Cartaceo
Costo: 0,99 centesimi di euro
Consigliato?: Assolutamente si, soprattutto a chi ama Jane Auste, o a chi, come me, la sta scoprendo ora.

Trama

 Unica opera giovanile di Jane Austen che sia stata completata, "Lady Susan" presenta una caratteristica originale rispetto ai suoi romanzi più noti: è infatti una narrazione epistolare che racconta gli intrighi e i retroscena messi in atto dalla protagonista da cui il libro prende nome. Decisa a far sposare sua figlia con un uomo che detesta, non si fermerà davanti a nessuno scrupolo morale né familiare. Lontana dagli intrecci classici delle opere successive, Jane Austen mostra già molti degli elementi che la contraddistinguono: lo stile asciutto e pungente, le descrizioni quasi fotografiche, lo humor sempre celato fra le righe e l'indulgente comprensione degli affanni del cuore

Opinione personale:

Essendo questa storia  narrata in forma epistolare, credevo che  sarebbe stato difficile capirne appieno  la trama; più che altro temevo di perdermi fa i vari mittenti e destinatari e di confondere i personaggi fra loro. E i vece no, non succede, la storia  fila che è un piacere e, seppr tramite lettere, si riescono a definire i caratteri di ciascun personaggio. Si riesce a capire benissimo chi ci è simpatico e chi invece no ( Sto ancora tentando di capire se la protagonista della storia sia meglio averla come amica, o come nemica. Forse come nemica….chi la vorrebbe un’amica così?) E tutto questo la Austen riesce a farlo capire in sole poche pagine. Se si considera che è un ‘opera  giovanile dell’autrice e davvero geniale. Certamente fa strano, ai nostri tempi dove siamo abituati a messaggiare, twittare, inviare mail e quant’altro ancora, vedere come una volta le lettere fossero l’unico metodo per tenersi in contatto fra varie persone, e oltretutto non in modo efficace ed istantaneo come i mezzi di cui si dispone ora.   Però era anche estremamente più romantico di quanto lo sia ora. Volete mettere ricevere una mail, contro l’emozione di trovare una lettera nella vostra cassetta delle lettere? 

Citazioni 

"Mio caro cognato,
non posso più rinunciare al piacere di approfittare del gentile invito che mi avete rivolto l’ultima volta che ci siamo lasciati, a trascorrere qualche settimana a Churchill, e quindi, se voi e Mrs Vernon non avete nulla in contrario a ricevermi subito, posso sperare di incontrare tra pochi giorni una cognata che da tanto tempo desidero di conoscere."


"Questa Corrispondenza, per l’incontro di alcuni e la separazione di altri, non poté proseguire, con grave perdita per le entrate delle Poste."

venerdì 29 marzo 2013

Libri a prezzi...super economici!

L'altro giorno stavo facendo un giro nel supermercato dove lavoro, girando girando sono andata nella corsia dei libri. Non era mia intenzione comprare nulla, ma ho visto una cosa a cui non ho saputo resistere. Adesso vi faccio vedere la foto di quello che ho comprato..


...belli, vero? E non, non state sognando, il prezzo è proprio quello: 0,99 centesimi!!!
Si tratta di una specie di nuova edizione della Newtton Compton di quelli che una ventina d'anni fa erano i ' Cento pagine  mille lire', non so se ve li ricordate, io si e , fra l'altro, forse sono girati anche in casa mia un paio di quei libri. Io la trovo un'idea fantastica, magari può essere un modo per far avvicinare dei nuovi lettori. E, in questi tempi di crisi, un'idea valida per risparmiare. C'è chi dice che per 0,99 centesimi ne risente la qualità e che tali libri dopo un po' si 'sfoglino come margherite, e che forse è meglio comprare libri un po' più cari ma di qualità'  Mhh... io non sono proprio sicura che un maggior prezzo dei libri significhi più qualità. Mia sorella, quando usci Breaking Dawn me lo regalò lei, e il libro costava la bella cifra di 19,90 euro( diciamo venti, e non se ne parli più).Io quel libro l'ho letto una sola volta, e l'ho riletto una seconda con parsimonia...perché? Perché le pagine si staccano!!! Mi piacerebbe rileggerlo a volte, ma quando lo apro sembra che sto tenendo in mano una fiala di nitroglicerina che potrebbe esplodere da un momento all'altro. Sinceramente, se mi si dovessero  'sfogliare' i due libri che ho comprato l'altro giorno, faccio spallucce, sono sempre soldi, per carità, ma per 99 centesimi non posso pretendere molto, mi girano altamente invece sapendo che mia sorella a speso venti euro per un libro che si sfogliava come le brioches  già alla prima lettura!
Comunque, tornando a noi e alla nuova serie di economici della Newton Compton.. per adesso la serie comprende solo 12 titoli e sono:

Io ho preso 'Le notti bianche' perché stavo giusto pensando di avvicinarmi alla letteratura russa( l'unico libro di uno scrittore russo fin ora è stato 'Il maestro e Margherita') e questo  libricino di Dostoevskij mi sembra piuttosto interessante, e ho poi voluto prendere 'Lady Susan' della Austen perchè, sarò ignorante io, ma non ne avevo mai sentito parlare. Ora sarei interessata anche al 'Diario del Vampiro' e 'I sotterranei della cattedrale', ma non so bene, vedremo. Amleto dovrei averlo, devo controllare bene.
E voi  cosa ne pensate? Quali comprereste e quali no? 
Sono curiosa di sapere cosa ne pensiate ( sempre che ci sia qualcuno che mi segua), e soprattutto spero che la newton faccia uscire presto un'altra serie a 99 centesimi!
Buona lettura a tutti!


giovedì 28 marzo 2013

Le ragazze di Kabul

Non ci crederete eppure rieccomi qui, dopo pochi giorni , con un' altra recensione. Se notate qualche errore, per favore non fateci caso, è tardi e io volevo assolutamente postare.

Autore: Roberta Gately
Titolo: Le ragazze di Kabul
Editore: Newtpn Compton Editore  -Gli Insuperabili.
Pgine: 325

Trama

Due destini che si incrociano, sulle labbra il colore rosso della passione. Elsa è americana, ha ventidue anni e fa l'infermiera in un piccolo villaggio dell'Afghanistan. Ogni giorno i suoi occhi vedono povertà, dolore, orrore e devastazione. Ma Elsa è una donna coraggiosa e ostinata e continua a lavorare senza sosta. Si adatta ai costumi locali e indossa il burqa, senza però rinunciare alla sua grande passione: il rossetto. Nascosta sotto abiti pesanti, Elsa ogni mattina continua a colorare le sue labbra. Rosso ciliegia, malva, rosa, sfumature che l'aiutano a sorridere e ad andare avanti, anche quando la legge sanguinaria dei talebani arriva nel suo villaggio. Parween è una giovane e ribelle afgana, che come Elsa non si piega alla repressione del regime. I talebani le hanno ucciso il marito e lei vuole vendetta. Sarà proprio un rossetto, ritrovato per caso dopo la spaventosa esplosione di un autobus, a farle incontrare. È l'inizio di un'amicizia che cambierà per sempre la vita di entrambe.

Opinione personale

Mamma mia che bel libro! Meno male che esistono libri così…libri che compri senza quasi sapere perché, e  poi, una volta finiti  di leggerli,  ti accorgi che ti hanno sorpresa. La trama è resa molto bene, scritto in modo scorrevole, senza troppi paroloni  complicati, pur trattando spesso argomenti medici. Buona l’idea di dividere il libro in  parti: si ha proprio l’idea, in questo modo, che la storia ‘si evolva’, in tutti i sensi.  I personaggi hanno tutti una loro personalità, e l’ambientazione è stata davvero curata. Si sente che l’autrice non si è solo documentata ma ha  vissuto sulla sua pelle esperienze simili a quella trattata. E si capirebbe anche se non lo avesse scritto nelle note a fine libro. Solo nelle prime pagine  la storia è un po’ più lenta, ma poi si riprende, fino ad arrivare ad un finale  che ti lascerà col fiato sospeso fino all’ultima riga.  Quello che mi ha colpito maggiormente, però, è stato come l’autrice abbia reso bene i pensieri, gli usi e costume dell’Afghanistan. Come ne abbia colto la personalità e l’essenza. Per certi versi, anche se non allo stesso livello, mi ha ricordato ‘Il cacciatore di aquiloni’ di Hosseini  Ho scoperto , leggendo questo libro, che mi piace leggere storie ambientate in questa terra bellissima, ma altrettanto martoriata, tant’è vero che ho notato che in libreria  c’è un altro libro di quest’autrice e sto pensando di comprarlo. Vedremo. Piccola postilla finale che vorrei fare ai traduttori dei libri, soprattutto della Newton Compton. Potreste tradurre i titoli dei libri un po’ più fedelmente? Il titolo del libro in originale è ‘Lipstick in Afghanistan’(Rossetti in Afghanistan’). ‘Le ragazze di Kabul’, non è proprio il massimo della traduzione. Uno perché la storia non  è ambientata a Kabul bensì a Bamiyan, due perché veramente a fare da sfondo a tutta la storia sono i rossetti. E’ il rossetto, simbolo di femminilità per eccellenza, a portare avanti  le fila della storia. E’ questo piccolo oggetto, che ogni ragazza o donna porta con sé, ad unire due ragazze tanto diverse.

Citazioni 

‘Aveva sorriso alla propria immagine come se la vedesse la prima volta. Il rituale stesso di indossare il rossetto, darsi quel morbido colore sulle labbra e stringerle per stenderlo in modo uniforme ,e, infine guardarsi allo specchio ,l’aveva affascinata’

‘Sua cugina aveva estratto un vecchio tubetto che conteneva una specie di cera colorata e gliel’ aveva applicata sulle labbra e quando lei si era guardata di nuovo allo specchio, e si era vista le labbra ravvivate da un lucido rosso, non era riuscita a contenere la gioia . si era sentita grande e bella come le donne che si accalcavano attorno alla sposa, ed era affascinata dall’ immagine a cui il trucco aveva dato vita’


lunedì 25 marzo 2013

1Q84, libro terzo.

Finalmente la recensione del libro di Gennaio...



Autore: Haruki Murakami
Titolo: 1Q84
Editore: Einaudi
Pgine: 395

Trama
Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi. Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due. Aomame e Tengo vivono da sei mesi in una realtà che non è la loro, un mondo "al di là dello specchio" su cui brillano due lune. Divisi e braccati, costantemente in pericolo di vita, sembra che tutto congiuri per impedire che si incontrino. Sulle loro tracce, oltre la setta Sakigake e forze ancora più sfuggenti e misteriose, adesso c'è anche l'investigatore privato Ushikawa, un ostinato segugio il cui bizzarro aspetto fisico (guardarlo "era come trovarsi di fronte a uno specchio deformante, e tuttavia nitido in modo spiacevole") si accompagna ad un intuito strepitoso. Ushikawa, però, è anche il terzo, inedito punto di vista che, alternandosi a Tengo e Aomame, accompagna il lettore nella vertiginosa conclusione di 1Q84. Qui Murakami tira le fila di tutte le trame, i personaggi, gli enigmi con cui ha costruito la sua narrazione: le domande, le coincidenze, i misteri daranno corpo a una nuova verità, come una costellazione che all'improvviso rivela il suo disegno. Murakami ha creato un universo per raccontarci come si creano gli universi.

Opinione personale
Ho letto questo libro soprattutto perché  ero veramente curiosa di leggere il seguito, e di scoprire come andava a finire.  Devo dire che per certi versi è stata una lettura migliore dei primi due libri( che in Italia sono stati pubblicati in un unico volume).  Questo terzo libro è più  ’incalzante’, sembra quasi che sia tu lettore che ti senti braccata dal Sgikake. Il racconto è scritto in modo più fluido, con meno parti noiose e pesanti rispetto al precedente. E’ un viaggio incalzante, emozionante, pieno di sorprese e non sai mai dove poggerai il piede il passo successivo, eppure continui ad andare avanti Vai avanti a leggere, per sapere, per essere in qualche modo ‘rassicurata’. A mio personalissimo parere trovo che gli  scrittori giapponesi (pur  conoscendo solo la Yohimoto ed essendo 1Q84 la mia prima avventura con Murakami )  hanno un qualcosa di diverso dagli altri scrittori. Scrivono in un modo delicato, quasi non volessero disturbare. Ti trascinano in un altro mondo., è difficile da spiegare a chi non a mai provato a leggere autori occidentali. Secondo me è un ‘esperienza che va fatta, almeno una volta nella vita. Quello che mi ha colpito di questo libro è stata la varietà dei tremi trattati, in 1Q84 c’è davvero tanto. C’è il tema della solitudine, del crescere, della sessualità, della religione, della società, dell’amore, del’ amicizia e perfino dell’invecchiare. L’unico avvertimento che posso dare a chi sta per leggere il terzo libro di Murakami, o a chi si sta accostando a questo libro in generale, quando poi arriverà al terzo libro, è quello di non leggere  quest’ultima parte cercando tutte le risposte. Mi spiego meglio: Murakami ha risolto   parte degli enigmi del libro,, eppure nella conclusione ha lasciato degli enigmi ‘aperti’. E solo lui sa se lo ha fatto per far viaggiare la nostra fantasia, o perché potrebbe esserci un ipotetico ‘1Q85’. Come diceva Manzoni…Ai posteri l’ardua sentenza.

Citazioni 
Amare qualcuno dal profondo del cuore è comunque una grande consolazione Anche se si è soli e non si riesce a stare con quella persona.

La maggior parte delle persone non crede nella verità, ma in ciò che desidera sia la verità.

Per quanto uno possa riscrivere il passato, minuziosamente e con diligenza, non può modificare la propria condizione presente.