giovedì 7 marzo 2013

Libri Random

Non sono ancora pronta con la recensione del libro di Gennaio, e nel frattempo ho finito quello di Febbraio. Prendetemi in giro ma per me la recensione di un libro è qualcosa da meditare, e a cui riflettere seriamente. Inoltre sono alle prese con un problemino sul lavoro( mi sono dovuta rivolgere a un sindacato, e ho detto tutto)quindi non ho la testa. Però posso farvi una carrellata di immagini di varie cose a random, no?^_-
Allora cominciamo.
Quello che segue è il libro di Gennaio che vi devo recensire

Ovviamente è il libro conclusivo( si spera, poi capirete con la recensione) del libro 1 e 2 che ho recensito l'anno scorso.
Invece a Febbraio, come lettura quaresimale, mi sono letta questo 

Lettura interessante davvero.In alcuni punti mi sono commossa. Ma non credo che detto da  me faccia testo dato che mi commuovo con molto poco.^^;
Mio padre, che Dio lo benedica, mi ha fatto un regalo un po' in ritardo( ma non per colpa sua) di Natale: Mi ha regalato una Posta Pay con su qualche soldino, e usufruendo di questo dono in aspettato, anche grazie al fatto che dove lavoro ho degli sconti, e unito a un ulteriore buono sconto che avevo, per la modica cifra di 7 euro ho acquistato due libri. e sono questi:


Le trame di entrambi parevano interessanti così li ho acquistati ad occhi chiusi. Sul primo ci avevo messo gli occhi su da un po'....indovinate quale dei due è in lettura?
Infine sto rileggendo un libro, che è esattamente...



...questo. Io è difficile che legga due libri insieme, anche se uno dei due è una rilettura, ma questo libro lo adoro troppo, mi piace più del celeberrimo 'Codice da Vinci', forse c'entra qualcosa il fatto che è ambientato a Roma, la mia città natale che porto nel cuore.
E con questo vi saluto, sempre ammesso che ci sia qualcuno da salutare *_*;



giovedì 21 febbraio 2013

chiacchiere e recensione

Sono di nuovo qui dopo quasi due mesi, ho lasciato anche trascorrere l'anniversario di questo blog, non che sia una cosa importante, però volevo festeggiare con una recensione. E ho letto eh? A gennaio solo un libro( ma in intenso)e adesso, tempo di Quaresima mi sto dedicando a due libri. E' solo che rimando sempre, si la pigrizia è una gran brutta bestia. Inoltre sto pensando di 'trasformare' il blog  e di ampliarlo anche alle recensioni di film che amo e che mi piacciono( o che ho trovato deludenti). Ma non so ancora bene.
Il libro che ho letto a Gennaio lo sto ancora meditando( ma succede solo a me di riflettere, di interrogarmi sui libri?), ed è ancora presto per recensirlo, ma credo che lo farò presto. In compenso, per premiare chi fosse ancora tanto folle da seguire ( se mai c'è stato o c'è) ho pensato di fare una recensione di un piccolo libro letto tempo fa. Di norma io in Quaresima leggo cose 'appropriate' al tempo, tipo encicliche, vite di santi o libri scritti da Papi, o cose del genere. Capisco che non tutti possano essere interessati a questo tipo di letture, ma il libro che vi presenterò fra poco è davvero alla porta di chiunque e lo consiglio vivamente.



Autore: Erri De Luca
Titolo: In nome della madre
Editore: Feltrinelli
Pagine: 79
Trama:
L'adolescenza di Miriam/Maria smette da un'ora all'altra. Un annuncio le mette il figlio in grembo. Qui c'è la storia di una ragazza, operaia della divinità, narrata da lei stessa. L'amore smisurato di Giuseppe per la sposa promessa e consegnata a tutt'altro. Miriam/Maria, ebrea di Galilea, travolge ogni costume e legge. Esaurirà il suo compito partorendo da sola in una stalla. Ha taciuto. Qui narra la gravidanza avventurosa, la fede del suo uomo, il viaggio e la perfetta schiusa del suo grembo. La storia resta misteriosa e sacra, ma con le corde vocali di una madre incudine, fabbrica di scintille.

Opinione personale:
Ho semplicemente amato questo piccolo libro. Perché riesce con parole semplici a narrare il più grande mistero della Storia. Riesce ad entrare con poesia e delicatezza nei pensieri di una giovane donna ( e questo è incredibile se si pensa che è stato scritto da un uomo), la cui vita è stata letteralmente stravolta. La figura di Miriam /Maria non è mai stata così vicina a qualunque donna che scopre di portare in sé una nuova vita, mai così umana, e allo stesso tempo resta  comunque la più incantevole delle creature che ha saputo dire di si all'Onnipotente. Tenero e commovente, lo consiglio davvero a tutti: sono sicura che in un modo o nell'altro vi toccherà.

Citazioni:

"Miriam, sai cos'è la grazia?" "Non di preciso", risposi.
"Non è un'andatura attraente, non è il portamento elevato di certe donne bene in mostra. E' la forza sovrumana di affrontare il mondo da soli senza sforzo, sfidarlo a duello tutto intero senza neanche spettinarsi... L'ho visto su di te la sera dell'incontro e da allora l'hai addosso. Tu sei piena di grazia. Intorno a te c'è una barriera di grazia, una fortezza. Tu la spargi, Miriam, pure su di me."


"Ero felice. Essere piena, crescere come la luna, contare le settimane come per il travaso del vino, non avere il ciclo, tutto era una purezza che mi ubriacava di gioa. Di notte scostavo la tenda e respiravo il vento del cielo."

"


lunedì 31 dicembre 2012



Che questo giorno sia un portale che ci permetta di lasciare indietro tutte le sconfitte, i dolori e le amarezze, e di andare con la luce del cuore verso la serenità, la gioia e l'amore. Buon Anno, ve lo auguro con tutto il mio cuore!

lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale


"Il figlio di Dio per noi si è fatto uomo portando la pace all'umanità. Come i pasto lesti accorriamo."

Auguro a chi mi segue, a chi non mi segue, a chi capita qui di passaggio, o a chi bazzica da queste parti solo una volta ogni tanto, di trascorrere un lieto e felice Natale. Il Signore benedica voi e le vostre famiglie, vi porti ciò di cui avete bisogno, esaudisca  i vostri desideri. Spero che passiate questo giorno serenamente, e in compagnia di chi amiate. E, magari, sotto l'alberò, fra le cose che contano davvero, spero che troviate una bella pila di libri!^O^ Buon Natale di cuore. 
Sonia 

martedì 27 novembre 2012

Le luci del Sud



Autore: Danielle Steel
Titolo: Le luci del sud
Editore: Sperling & Kupfer
Pgine: 399

Trama
Sono trascorsi dieci anni da quando Alexa Hamilton si è lasciata alle spalle Charleston per vivere a New York, il più lontano possibile dal misero fallimento del suo matrimonio. Oggi, Alexa è una donna felice: lavora come avvocato nel prestigioso ufficio del procuratore e ha trovato la serenità insieme con Savannah, la figlia diciassettenne che ha cresciuto da sola e che ama più di se stessa. Ma tutto cambia il giorno in cui le viene affidato il caso di Luke Quentin, accusato di aver ucciso diverse giovani donne. Mentre Alexa si prepara al processo, decisa a incastrare Quentin, Savannah riceve alcuni inquietanti messaggi. Poche righe, e una minaccia troppo grande per essere ignorata. In un attimo, Alexa vede crollare la nuova vita che si è faticosamente costruita, e si trova sul punto di perdere la cosa più preziosa di tutte: sua figlia. Per proteggerla da chi vuole farle del male, Alexa è costretta così alla scelta più difficile: cercare rifugio nel posto che aveva cercato disperatamente di dimenticare, Charleston. E proprio lì, a casa dell'ex marito, nel luogo in cui ha conosciuto le lacrime e l'umiliazione del tradimento, Alexa scoprirà che anche le vecchie ferite possono guarire. E che il passato si può dimenticare.

Opinione personale
Era da un po’ che non leggevo Danielle Steel. Anche se un paio dei suoi libri che ho letto non mi sono piaciuti molto, di solito con lei non sbaglio mai. Così è stato anche stavolta. Non so se è dipeso dal fatto che dall’ultimo suo libro che ho letto è passato un  po’, ma questo libro mi è piaciuto molto.  La trama in se, come potete leggere sopra, non è nulla di particolare, però regge bene. Lei scrive in modo semplice, e fluido, e questo aiuta molto: non c’è il rischio di annoiarsi. Le uniche cose che proprio non riuscivo a sopportare erano l’ex marito e la sua nuova moglie. Lui, come lo descrive l’autrice  nel libro ‘ è un verme senza spina dorsale’ e lei una donna acida e cattiva, al cui confronto la strega Grimilde di Biancaneve è una stellina di zucchero, porca pupattola!  Per il resto niente da dire: personaggi riusciti bene, con un certo spessore psicologico, e paesaggi descritti magnificamente. Quello che mi è piaciuto di più stavolta, oltre alla storia d’amore che nasce verso la fine, è che questo romanzo parla soprattutto di sentimenti ritrovati. Quello di una figlia verso suo padre e viceversa( almeno un lato buono quest’uomo ce l’ha: tiene ai suoi figli). Quello di una ragazza verso la propria storia. Quello di una donna che riesce a riconciliarsi con il suo passato.  E quello, fra fratelli e sorelle. La piccola Daisy, giuro, è di una tenerezza disarmante . Un altro fatto per cui mi piace questo libro, ed è la seconda volta che leggo un  libro della Steel che tratta quest’argomento, è che ci sa fare a descrivere i processi legali, senza annoiare. Io non ho mai letto libri legal o legal thriller, ma lei è riuscita a descrivere il processo  che segue la protagonista senza essere pesante, o peggio, banale. Anzi sembra proprio che sappia quello che dice, e io sono stata  curiosa fino all' ultimo di sapere come andava a finire.  Lo consiglio soprattutto a chi è una lettrice appassionata dei libri della Steel.

Citazioni 
“I rapporti fra le persone sono sempre così maledettamente complicati”.
“Però, ne aveva fatte di mosse coraggiose, negli ultimi tempi!Aveva mandato Savannah a Charleston, era andata a trovarla là, aveva praticamente sepolto l’ascia di guerra con Tom, e adesso stava per cambiare lavoro e città. Era venuto anche per lei  il momento di crescere, di allargare gli orizzonti.”

sabato 24 novembre 2012

Il meglio di me.




Autore: Nicholas Sparks
Titolo: Il meglio di me
Editore:  Frassinelli
Pgine: 392

Trama:
Dawson e Amanda si sono amati come solo due adolescenti si possono amare, negli anni dolci del liceo, nella cittadina di provincia che li ha visti nascere. Ma il destino li ha divisi e hanno preso strade completamente diverse: nessuno dei due ha vissuto la vita che aveva immaginato. Ora, vent'anni dopo, tornano a casa, richiamati dal funerale del loro mentore, che li aveva protetti quando ne avevano più bisogno. Ritrovarsi significa mettere in discussione le scelte fatte, ma soprattutto capire se la loro antica passione può riportarli indietro nel tempo.


Opinione personale:
I libri di Nicholas Sparks sono sempre letture gradevoli, sebbene spesso siano sì dolci e tenere, ma anche molto commoventi .Potreste dirmi che i libri di Sparks siano tutti  uguali ,che letto uno li hai letti tutti, e forse avete ragione. Ma nonostante tutto a me piacciono molto, li trovo così intensi. Comunque se non ricordo male , un paio di suoi libri finiscono bene. Lui sa parlare di amore e dolore in modo così scorrevole e semplice senza   tuttavia  togliere niente all’intensità di questi sentimenti. Soprattutto trovo che in questo romanzo abbia dato il ‘ meglio di sé’. L’amore che c’è fra questi due persone, il dolore per il passato, le incertezze del presente…semplicemente splendido.  In particolare amo il personaggio dio Dawson , ma più  che altro perché penso che ogni donna vorrebbe essere amata come lui ha amato Amanda.
Inoltre trovo che leggere i libri di Sparks sia anche piacevole. Attualmente sono alle prese con un altro suo libro, e questa settimana al lavoro faccio il turno di chiusura. E vi confesso che tornare a casa stanca, e dopo aver mangiato e aver fatto la doccia, accoccolarmi nel letto a leggere il suo libro lo trovo davvero rilassante. Ho in mente di  mettermi a leggere tutti i libri che mi mancano ( non ne ho letti molti, e due, strano, non mi sono piaciuti molto) di questo autore.

Citazioni.

“Dawson,come Tuck, era una di quelle rare persone in grado di amare una volta soltanto”

“Forse non capisci, ma ti ho dato la parte migliore di me, e dopo che te ne sei andata niente è più stato come prima”

“ Lei era l’unica donna che avesse mai amato, l’unica donna che voleva amare.”


domenica 11 novembre 2012

Orgoglio e Pregiudizio



Autore: Jane Austen
Titolo: Orgoglio e pregiudizio
Editore:  Giunti y
Pgine: 496

Trama
I Bennet vivono con le cinque figlie a Longbourne, nello Hertfordshire. Charles Bingley, ricco scapolo, va ad abitare vicino a loro con le due sorelle e un amico, Fitzwilliam Darcy. Bingley e Jane, la maggiore delle Bennet, si innamorano; Darcy, attratto dalla seconda, Elisabeth, la offende con il suo comportamento altezzoso. L'avversione aumenta quando le sorelle riescono a separare Charles da Jane. Darcy chiede la mano di Elisabeth, non nascondendo però quanto la cosa costi al suo orgoglio. La ragazza, sdegnata, lo respinge. In un secondo tempo Elisabeth apprende che la sorella Lydia è fuggita con Wickhman. Con l'aiuto di Darcy i fuggiaschi vengono rintracciati e fatti sposare. Infine Darcy e Elisabeth, Bingley e Jane si fidanzano.

Opinione personale
Per riprendermi dalla spiacevole lettura che ha preceduto questa( vedi post  precedente) mi sono buttata sui classici che di solito non deludono mai, e infatti così è stato. Ora vi confesso una cosa, a parte un riassunto di Emma in inglese risalente al periodo in cui andavo ancora al liceo, non avevo mai letto niente della Austen. Ebbene credo che rimedierò prossimamente, sono rimasta assolutamente affascinata dal modo in cui scrive questa donna, e ho finalmente capito perché piace tanto. C’è una sensazione di  calma a leggere romanzi ambientati in un ‘epoca tanto diversa dalla nostra. Il nostro mondo  procede a velocità supersonica, sempre di fretta, comunichiamo con telefono, sms, pc e altro ancora. Viaggiamo con mezzi veloci, e se a una ragazzo piace una ragazza glielo scrive magari con un telegrafico ‘ T.V.B’, Invece a quell’epoca si viaggiava lentamente, e per comunicare ci si parlava, o al massimo si scrivevano lettere. Una ragazza veniva corteggiata. E’ questo quello che, secondo me, piace dei libri della Austen. Questo procedere con calma. Poi lei è stata davvero abilissima a raccontare una storia ben strutturata, con personaggi capaci di farti innamorare, con luoghi descritti così minuziosamente, eppure non ti annoia mai. Anzi, alla fine ne sei dipendente. Ah, dimenticavo: Sono persa di Mr Darcy.

Citazioni 

“Ho lottato invano. Non c'è rimedio. Non sono in grado di reprimere i miei sentimenti. Lasciate che vi dica con quanto ardore io vi ammiri e vi ami.”

“Non avrei potuto essere più disperatamente cieca se fossi stata innamorata. Ma è stata la vanità, non l'amore, che mi ha perduta”