Buongiorno a tutti, lettrici e lettori che passate di qua, come state? La sottoscritta non è proprio in ottima forma: le settimane scorse ho avuto prima un raffreddore da paura e poi una bronchite, con tanto di ricaduta, che mi ha costretto a stare a casa una decina di giorni, con tanto di iniezioni, e ora invece sto andando di bustine per la tosse. Ammetto inoltre che ultimamente sono un po' arenata con la lettura, che fra lavoro, casini vari, e malattia ne ha risentito, in quanto quando ho del tempo libero o cado morta in letargo o guardo qualcosa in tv o sul tablet. Mi sono però accorta che da un mesetto circa non ho postato nulla sul blog, e quindi eccomi qui con bel tag, era da tempo che non ne facevo. Questo è il PIZZA BOOK TAG che ho scovato sul blog di ClarissaQuestioneDiLibri. Io adoro la pizza e mi è sembrato un tag carino da riproporre. Spero vi piaccia
SCHIACCIATINA: Un libro semplice, anche troppo!
Ho suggerito il primo libro della saga di Beast Quest , Ferno il Signore del fuoco, proprio un paio di settimane fa ad un'amica che cercava qualcosa di semplice per il figlio. Premettiamo che io ho i primi, otto volumi se non sbaglio, e fin'ora mi sono fermata al terzo,. La trovo una saga carina, adatta ai ragazzini, a in vero davvero molto semplice e scorrevole.
MARGHERITA: Un libro che va letto almeno una volta nella vita
In realtà credo che una volta nella vita vada letta almeno una delle opere della Austen, io ne ho lette tre, per il momento, ma cito il tanto amato e odiato Orgoglio e Pregiudizio, perché è stato amore a prima lettura.
MARINARA: Un libro che non si è rivelato essere come pensavi
Il richiamo dell'angelo, di G.Musso, è stata davvero una sorpresa. Leggendo la quarta di copertina mi aspettavo una sorta di Chick.lit/rosa, e in effetti parte così, ma poi si rivela uno splendido giallo. Sorprendente davvero :)
CAPRICCIOSA: Un libro che ti ha dato problemi.
Innamorarsi a Central Park, non mi ha dato problemi: è stato un vero e proprio calvario costellato di pruriti alle mani verso la protagonista , e istinti omicidi indirizzati all'autrice per via del finale, che mi sono ritrovata a capire l'Infermiera Annie di 'Misery non deve morire' di King. Come si possano scrivere certe cose rimarrà sempre un mistero.
MONTANARA: Un libro che può essere definito completo
Ho scelto Harry Potter ( a caso l'ultimo volume, avevo già l'immagine salvata), perché per me non c'è niente di più completo: magia, amore, divertimento, pianti, spunti di riflessioni, attualità, trama ben fatta, e personaggi davvero unici. Se avete qualcosa da aggiungere prego, in effetti potrei aver dimenticato qualcosa
PIZZA ALLA NUTELLA: Un libro che trasuda dolcezza.
.
Be', per questa risposta mi è saltato subito in mente Chocolat della Harris, un libro davvero carino, ben scritto ( forse un tantino ricercato in alcuni punti), ma davvero, davvero dolcissimo.
E con questo è tutto, per oggi.
Spero che questo tag vi abbia intrattenuto e divertito e che vi siano piaciute le risposte. Vi mando un grosso bacio e vi abbraccio forte. Alla prossima.
Buon giorno a tutti/ e voi che passate di qui.
Oggi, dopo tanto tempo torno sul blog con una segnalazione per voi. E sono particolarmente contenta di poter fare questa cosa, perché non solo l'autrice è una blogger che seguo con piacere da qualche tempo, ma anche perché Ilaria è una ' vicina di casa'. Continuate a leggere qui sotto e scoprirete di più. Proprio in questi giorni Ilaria, ha pubblicato un racconto/monologo, incentrato sulla protagonista della sua storia. Io non l'ho ancora letto , ma devo dire che m'intriga molto. ^_^
Direi di non perdermi in altre chiacchiere ma d'illustrarvi più nel dettaglio il tutto.
Innanzi tutto iniziamo con il conoscere meglio l'autrice.
ILARIA VECCHIETTI
Ilaria è nata il 19 Agosto 1988 in provincia di Vercelli, nella bella Valsesia, una lunga vallata percorsa dal fiume Sesia fino ai piedi del Monte Rosa.
Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, Laurea in Scienze dell’Amministrazione e Consulenza del Lavoro con una tesi in Diritto Penale del Lavoro.
Grazie a sua mamma è cresciuta in mezzo ai libri. Fin da piccola, quando le raccontava le fiabe, ha fatto in modo che si appassionasse alla lettura.
Legge diversi generi, ma il suo preferito è il fantasy, in tutte le sue sfumature.
Ha scoperto per caso che le piace anche scrivere, e da quando l’ha scoperto non si è più fermata nell’inventare storie e avventure. Il suo romanzo d’esordio è L’Imperatrice della Tredicesima Terra (2016), edito Aletti Editori.Si tratta di un fantasy autoconclusivo dove la protagonista, oltre salvare il suo mondo, deve ritrovare se stessa.
Da giugno 2016 ha aperto un blog letterario dal nome Buona lettura, dove pubblica principalmente recensioni dei libri che legge, ma non solo, segnala le nuove uscite (sia da parte di case editrici e sia di autori esordienti autopubblicati) e anche eventi librosi o interviste.Il 24 luglio 2017 in collaborazione con Claudia Piano (autrice di molti romanzi, fra cui spicca Armonia Saga) e altri autori, ha pubblicato una raccolta di racconti fantasy facente parte del mondo di Armonia Saga, dal titolo Un giorno ad Armonia, (il suo racconto si intitola: La Sinfonia Incatenante).Il racconto prende in prestito i personaggi inventati da Claudia e li porta in un mondo nuovo.A novembre 2017 pubblica tramite Amazon il secondo romanzo fantasy: L’Isola dei Demoni.Un'altra storia autoconclusiva dove le vite di vari personaggi si intrecciano e, superando il loro passato, dovranno salvare la loro terra.
Il 21 luglio 2018, sempre in collaborazione con Claudia Piano, esce la seconda raccolta di racconti fantasy Un giorno ad Armonia – Vol. 2 (il suo racconto si intitola: La Valle del Tempo Perduto).
Prendendo ancora in prestito i personaggi della saga di Armonia, Ilaria li coinvolge in una ricerca miracolosa per salvare il mondo della Musicomagia.
SINOSSI: Avete mai vissuto un amore impossibile? E nonostante questa consapevolezza gli siete stati sempre vicino, soffrendo in silenzio?
A Irene è successo, eppure sono stati gli anni più belli della sua vita.
Ora è riuscita a tornare a casa, tutto solamente per rivedere il suo unico grande amore.
L’ultima chance… è il primo racconto di Ilaria che si discosta totalmente dal genere fantasy da lei prediletto e si avvicina al romance, sotto forma prevalente di un lungo monologo della protagonista, anche se il finale appartiene alla fantascienza apocalittica. Il tema principale rimane in ogni caso l’amore che vince su ogni cosa. E con questo è davvero tutto. Personalmente la scheda del suo racconto mi ha intrigato molto, e spero di poterlo leggere presto, così posso anche lasciarvi una recensione. Ora se io fossi una blogger seria, un minimi capace vi lascerei i link e il banner del suo blog e di tutti vari suoi contatti. Purtroppo non lo sono ma vi lascio il link del suo blog BUONA LETTURA ( cliccateci sopra), dove troverete tutto su di lei. Passate a trovarla, okey? Bacioni a tutti.
La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo. Troppo tardi. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile - soltanto un enigma. C'è un'unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un'esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice. Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa Mila Vasquez non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda. Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare. E un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché lui è sempre un passo avanti.
RECENSIONE:
'' Ci hanno detto che internet era una rivoluzione indispensabile.
Ma nessuno ha previsto quanto ci sarebbe costato.''
Recensire un libro di Carrisi non è facile, non lo è mai. Specie e soprattutto quando fa parte della serie de ' Il suggeritore'. I suoi libri sanno smuoverti dentro, sanno lasciarti addosso un appiccicoso senso di angoscia.
Essendo un continuo dei libri precedenti ( Il suggeritore, L'ipotesi del male e L'uomo del labirinto) , ma essendo innanzi tutto un thriller, non è che possa dirvi più di tanto, in quanto vi svelerei davvero troppo e rischierei di farvi degli spoiler di questo, e dei libri precedenti, qualora non li aveste letti.
All'inizio del romanzo Mila non è più un agente e non lavora più nel Limbo, la sezione di polizia dedicata agli scomparsi' , si è ritirata in un piccolo paese vicino ad un lago e vive li, tranquillamente, insieme alla figlia Alice. Ma il buio ogni tanto la reclama e lei deve tornare in azione, prima che la sua vita, e quella di chi ama sia in pericolo. Mila viene trascinata di malavoglia nel caso di Enigma, e questo la porterà ad addentrarsi in luoghi ancora più oscuri di quelli a cui è abituata.
Il mondo di Mila che Carrisi ci ha descritto fino a qui, nel corso dei libri precedenti, è privo di ogni rifermento geografico, dandoci così un senso di spaesamento, che accresce ancora di più il senso d'inquietudine che cresce pagina dopo pagina..In più questa volta la protagonista si dovrà muovere nell'Altrove, una realtà virtuale che è una sorta di Paese delle Meraviglie oscuro, dove le peggior fantasie possono liberarsi e il mal dilagare impunemente. Nel corso dell'indagine Mila dovrà districarsi tra molti nodi , e decidere cosa e vero e cosa no, chi le è amico e chi no, di chi fidarsi e di chi diffidare.
Carrisi come al solito non si smentisce mai, ed una trama ben ideata, e ad un ritmo serrante, regala attimi di suspance e colpi di scena in grado di saperti tenere incollata dalla prima pagina all'ultima. Ma non ci regala solo attimi di sorpresa con i suoi colpi di scena, ma ci invita anche a riflettere sulla realtà in cui viviamo, e su quella in cui crediamo di vivere: internet. L'autore ci porta li, nelle zone d'ombra sia della vita reale e che di quella che viviamo su internet. Ci mostra come le cose non sono mai come sembrano e che anche in ciò che noi riteniamo buono, o giusto o sicuro, si può nascondere il male.
Ammetto che questa volta , un paio di piccoli colpi di scena li avevo previsti, di solito l'autore ti spiazza sempre, ma rispetto ai grossi colpi di scena che ci sono nel romanzo, e che t'inchiodano, direi che tutto sommato ci può stare. Anzi credo pure che la cosa sia voluta, ti lascia capire alcune cose, per poi piazzarti la rivelazione che non ti aspetti.
Una piccola novità di questo romanzo è data dallo stato emotivo della protagonista: Mila si è sempre trovata bene nel suo lavoro, e il ruolo di Agente del limbo e calzava perfettamente. Ma il suo ruolo di madre la sorprende e la sgomenta un po', portandola a domandarsi cosa comporterà tutto questo nella sua vita. Tutto questo, le emozioni di Mila, trama, e colpi di scena sono resi benissimo dallo stile dell'autore che è si semplice dall'altro, ma anche molto specifico nel campo di indagini e psicologia. Praticamente un maledettissimo, geniale Carrisi.
CITAZIONI:
''E poi internet non è nemmeno equo: è tirannico. E non è vero che ripara le ingiustizie sociali: al contrario, non dimentica e non perdona. Se scrivo qualcosa su di te, nessuno lo potrà cancellare. Anche se è una bugia, rimarrà lì per sempre. Chiunque può usare il web come un’arma e, quel che è peggio, sa anche che rimarrà impunito… La gente ha riversato la propria rabbia in rete e noi gliel'abbiamo lasciato fare, è stato come nascondere lo sporco sotto il tappeto. Ma, per quanto sembri vasto, internet non è in grado di contenere il nostro peggio. Prima o poi, tutto quell'odio cercherà una via di sfogo,'
CONSIGLIATO: SI, diavolo si. Ovviamente solo se avete letto i precedenti.
VOTO: 10, come se si potesse dare di meno a Carrisi.
Buongiorno a tutti lettrici e lettori che passate di qui, come state? Io, come vi dicevo nel post di ieri, sono influenzata e quindi sono costretta a casa, ma almeno non sembra essere una forma violenta e quindi,anche se un pochino stordita, ho deciso di fare un ultimo post di Gennaio e di aggiornarvi un pochino sugli ultimi acquisti fatti in questo mese, per il kobo. Credo, ripeto credo, non ne sono sicura che prossimamente , gli acquisti libreschi che farò saranno per lo più in digitale, dato che prima di acquistarne altri cartacei vorrei smaltire quelli che ho già in casa e che aspettano da un po' di essere letti, e vorrei dare una sistemata alla libreria dando via quelli che non mi servono più, metterne via altri , e avere in questo modo più spazio per eventuali nuovi arrivi. Non che io non abbia da smaltire anche gli e-book, ma quelli non occupano spazio. Sto meditando di fare un Project Ten books. Ne avevo organizzato uno qualche anno fa, fallito poi miseramente, ma magari potrei tentare di nuovo, magari non proprio 'ten' e non tutti cartacei, chissà che stavolta non vada meglio. Che mi dite? Potrebbe funzionare? Ditemi la vostra, e intanto ci penso.
Questo voleva essere un post veloce, si come no... meglio che passi subito a mostrarvi i nuovi arrivi prima di perdermi in ulteriori chiacchiere.
Per chi non lo sapesse a inizio Gennaio è morto Mushu, il mio vecchio portatile( non fate battute sul fatto che dia nomi ai miei oggetti elettronici), dopo 5 anni di onorato servizio. Così sono dovuta andare di corsa a comprarne uno nuovo per poter continuare a scrivere sia qui sul mio blog, che alcune mie storie. Mentre ero alla cassa per pagare il nuovo pc ( si ha già un nome, ma non ve lo
dico, ve lo svelerò poi presentandovi meglio il mio nuovo amico) ho preso anche una ricarica da venticinque euro per Kobo. L'ho fatto perché puntavo da po' due romanzi di Danielle Steel: '' Come una favola'' e ' Il momento giusto'' . Costavano 9,90 l'uno; di solito non prendo mai e-book che costino sopra i sei euro, e difatti quelli che ho di quest'autrice in digitale li ho presi quando erano in offerta. Ma i libri di Danielle Steel lo sono tanto raramente, e le trame di questi due romanzi mi avevano talmente colpito che ho ' massì, ' fan brodo tutto me li prendo' . E così è stato, e ora sono felicissima. Mi avanzavano poi cinque euro, e che fai? Li lasci li soli soletti? Non sia mai! E allora mi sono presa 'Il coperchio del mare' di Banana Yoshimoto, autrice giapponese che amo follemente, e di cui conto di recuperare presto o tardi, in digitale e/o in cartaceo, tutti i suoi libri.
E questo è quanto, spero di tornare presto, spero che quest'influenza on duri a lungo e intanto fatemi sapere cosa ne pensate dei miei acquisti, o ditemi dei vostri. Bacioni.
Ciao a tutti voi cari lettori e adorate lettrici che passate in questo angolino! Come state? La sottoscritta non troppo bene, e devo dire che anche se qualche piccolo accenno d'influenza si sta facendo sentire, tento stoicamente di resistere. Il fatto che a inizio Dicembre io abbia fatto il vaccino, e che al lavoro, dal punto di vista psicologico, le cose vadano meglio sono due fattori che mi aiutano a non cedere all'inverno. Non so quanto durerò, anche perché sono circondata da nipoti e parentame influenzato, ma farò del mio meglio.
Oggi, come potete facilmente intuire dal titolo del post e dalle varie foto, non parleremo di libri o simili, ma di tutt'altro e ci buttiamo sul vario. Infatti prima che Gennaio ci sfugga dalle dita, ho deciso di mostrarvi un po' di cose Top dello scorso anno. So che sono parecchio in ritardo, ma se vi può consolare, stavolta la colpa non è mia o del pc. Ma vi dirò tutto fra qualche riga se continuerete a leggere il resto. Io direi di non indugiare oltre e di proseguire.
TOP MASCHERA VISO
Devo dire che lo scorso anno di maschere ne ho provate parecchie, soprattutto di quelle in tessuto che prediligo di gran luga di più rispetto a quelle in crema. Quando , per pura curiosità, ho acquistato e provato la Maschera Purificante di Garnier all'argilla pura, sono rimasta piacevolmente stupita. Innanzi tutto sia che usiate le mani ( come ho fatto io la prima volta in quanto sprovvista di altri), sia che usiate un pennello apposito, si riesce a stendere benissimo e facilmente. E altrettanto facilmente si riesce poi a rimuovere con l'aiuto di una spugnetta e di un po' d'acqua calda. Lascia la pelle bella liscia, purificata e opacizzata. Ideale se come avete la pelle del viso mista tendente al grasso. Comunque anche in questo caso, vi consiglio di mettere una bella crema idratante dopo, o abbondare di tonico, in modo da non stressare troppo la pelle e renderla così bella morbida. Assolutamente top.
TOP PROFUMO
Dopo due anni di fedele servizio il mio profumo della Monotheme alle rose mi ha lasciata e sono dovuta correre ai ripari. In casa ho sempre qualche profumino delle Terre d'oriente o simili, ma volevo un profumo degno di questo nome. Quindi mi sono auto regalata ROMA di Laura Biagiotti, nella versione 25 ml. Mia madre lo aveva preso qualche anno fa e mi era piaciuto moltissimo. Ora lei è da parecchio tempo che è passata ad altro, così quando mi sono ritrovata in profumeria ho optato per questo. La sua fragranza floreale, e leggermente ( ma giusto una punta) speziata, mi piace da impazzire. Dura a lungo, ne bastano poche gocce, e non mi fa venire il mal di testa. Assolutamente Top.
TOP MAKE UP
Oltre ai libri, e a dilettarmi un po' con carta e Scrapbooking, mi diverto anche con il Makeup. Quest'anno vi voglio parlare di una Palette e di un rossetto cremoso e uno liquido. Sono tutti prodotti della bravvissima e dolcissima Clio. Anche l'anno scorso vi avevo inserito in top un suo rossetto. Quest'anno la novità di Clio è stata senza dubbio la sua palette, che io acquistato quasi subito e che ho adoperato a gogo ( spero si riesca a vedere dalla foto. E a proposito di queste foto...mi hanno fatto impazzire, non c'era mai la luce giusta, e solo oggi sono riuscita a farne un paio decenti che esaltassero un minimo i colori dei prodotti. Ecco perché questo post arriva in ritardo). E' la prima volta che utilizzo ogni singolo colore di una palette. Trovo che Clio sia stata super brava a comporre una palette completa di tutti i colori ' importanti', e che permetta allo stesso tempo di creare sia look da tutti i giorni, sia look un pochino più sofisticati. Non sono polverosi e durano tantissimo. Per quanto riguarda i rossetti non sono riuscita a decidermi , e ho inserito sia un rossetto cremoso, sia uno liquido. Il liquid love è forse uno dei più famosi: MLBB( My Lip But Better...le mie labbra ma meglio), e vi giuro che, insieme alla palette, si è fatto tutto un Matrimonio, dalle 2 del pomeriggio alle 2 di notte, e quando mi sono andata a struccare, nonostante il caldo e la cena di matrimonio era ancora lì..e non l'ho ritoccato. Non credete a chi dice che qualsiasi rossetto liquido quando si mangia roba con l'olio svanisce, io ce l'avevo ancora su nonostante avessi mangiato cose con l'olio. Il Creamy Love che vi voglio nominare invece è Always on, perché oltre a piacermi un casino, quando lo indosso ricevo sempre moltissimi complimenti. Non ha la durata di un liquid love ma le sue sei / otto orette se le fa. Assolutamente top.
TOP TELEFILM
E niente, anche quest'anno la miglior serie se l'aggiudica Victoria, la seconda stagione. Non che abbia visto tutte queste gran serie, e due le ho al momento anche abbandonate, ma fra quelle poche che ho visto, questa vince alla stra grande. Perfetta la storia, magnifici i costumi, dialoghi azzeccati, buona ricostruzione storica, e ci sono anche dei bei colpi di scena. Che dire se non che attendo con impazienza la terza stagione? A voi piacciono questo tipo di serie? A me fanno impazzire. Assolutamente top.
TOP FILM
Anche di film non è che ne ho visti chissà poi quanti , e di quelli che ho visto ce n'erano anche di carini, ma signori...quando esci dalla sala del cinema piangendo, quasi singhiozzando, è chiaro, lampante, che quel film ha toccato profondamente la tua anima. Coco è un film a cui non avrei dato un centesimo bucato e che invece mi ha letteralmente conquistata. A colpirmi in modo particolare sono stati innanzi tutto le musiche, che per mesi non sono riuscita a togliermi dalla testa. e in secondo luogo la tematica della Morte e di come certi legami, soprattutto quelli familiari , sopravvivano perfino ad essa. Di come la famiglia, nostante tutto, alla fine ti starà accanto e ti sosterrà sempre. Davvero un film top.
TOP CANZONE
Dite la verità, dopo quello che avete letto poco fa vi aspettavate una canzone di Coco, vero? Ebbene no. Intorno al mese di Ottobre su facebook mi avevano passato la canzone Fall on me cantata da Andrea e Matteo Bocelli. E' bastato un solo ascolto perché me ne innamorassi e la metessi in loop per giorni. Quella che mi avevano passato era la versione per lopiù in inglese, eccetto per una strofa cantata in italiano. Poi, un paio di settimane dopo, sono andata a vedere al cinema ' Lo schiaccianoci e i quattro regni' ( che si è giocato il post di top film con Coco, e ha perso per poco)e sono rimasta sorpresa, alla fine , di sentire Fall on me nei titoli di coda cantata totalmente in italiano. Non sapevo che ne esistesse la versione italiano né tanto meno che facesse parte della colonna sonora del film. E' stata una bella sorpresa, e alla fine io e un signore cantavamo la strofa che già sapevamo in italuano ^O^. Assolutamente Top.
TOP CD
Alla Cristina Nazionale piace vincere facile, dato che questo è l'unico Cd che io abbia acquistato in tutto l'anno ^O^. Comunque, di fatto, Duets Forever è un cd che ascolto spesso ( non come il primo, ma comunque abbastanza) , e che mi piace parecchio. Di questo nuovo cd mi sono piaciuti molto di più i vip con cui ha duettato, ma alcune sigle, purtroppo, non le ho apprezzate appieno, perché non sono proprio le mie preferite, ma va bene lo stesso. Se vi state chiedendo quale sigla di quest'album sia la mia preferita, è presto detto: Pollyanna. Uno perché è in assoluto fra le mie sigle preferite di sempre, due perché sdoro il modo di cantare di Malika Ayane. Assolutamente Top.
Bene direi che anche per quest'anno, in rotta di cuffia, è tutto. Con questo appuntamento ci vediamo nel 2020 ( solo a me fa effetto questa data? ). Fatemi sapere cosa ne pensate, se vi piace come post, se lo preferite in un altro modo, o se avete delle categorie da suggerire.
Ps: fortunatamente avevo preparato quasi tutto il post in anticipo, perché ora sono influenzata e se non me fossi impaginato prima rischiavo di far saltare il post. ^O^;;
AUTORE: Fabio Rizzoli TITOLO: La vita in più CASA EDITRICE: Mondadori COLLANA: Narrative PAGINE:162 GENERE: Romanzo e letteratura. TRAMA:
Cosa può succedere quando una notizia inattesa rivoluziona la nostra vita? È difficile prevederlo, perché spesso le cose non sono come sembrano. Infatti in questa storia, proprio come in quella reale dell’autore, un evento apparentemente tragico si rivelerà essere invece la via per la rinascita. Lui è un uomo comune, in conflitto tra amore e sesso, fedeltà e tradimento, speranza e depressione. Sta attraversando un periodo difficile: ci sono crepe nella relazione con Anna, il lavoro scarseggia, l’umore è in caduta libera. A peggiorare la situazione si aggiunge un mal di schiena sempre più ostinato, che lo spinge a fare un controllo. Imprevedibilmente l’esito dell’esame lo condurrà a un ricovero immediato, per cercare di fermare una malattia che sembra aver preso in fretta il sopravvento su tutto. Da qui, per lui comincia la vera vita. Il reparto d’ospedale diventa la porta d’accesso per una conoscenza più profonda dell’esistenza, che lo porterà a fare i conti con se stesso, le persone che gli stanno accanto, i ricordi felici, le bugie, i desideri intimi. Raccontato in prima persona con spiazzante sincerità, La vita in più è il diario di bordo di un’avventura personale e spirituale, in cui da ogni lacrima nasce un fiore.
RECENSIONE:
Eccomi nuovamente qui. Oggi vi terrò compagnia (spero) con questo post che è in parte una segnalazione, ma soprattutto una recensione. Esce oggi nelle librerie ' La vita in più- una storia vera', e io posso parlarvene proprio il giorno dell'uscita perché la casa editrice ( inaspettatamente tra l'altro, l'unica CE con cui ogni tanto collaboro è la Garzanti)mi ha gentilmente omaggiata della versione digitale, e visto che ultimamente sono stata parecchio latitante ho pensato di fare una cosa gradita a voi postandovi un 'anteprima, e di ringraziare loro in questo modo. Grazie davvero .
'' Ho capito che l'amore è già di per se una ragione sufficiente per continuare a vivere. Gli affetti sono la cosa più importante di tutte''
Allora cosa dire per cominciare? Io direi di iniziare dicendovi che questo è il romanzo che l'autore ha scritto riguardo alla sua esperienza personale, e non è frutto della fantasia. Quella che Fabio Rizzoli ci racconta è la sua esperienza di come il tumore ad un certo punto sia entrato a far parte della sua vita e l'abbia trasformata. stravolta, incasinata, e reinventata. Prima che la malattia lo aggredisse , il protagonista viveva una vita non vita, diciamo che si lasciava andare trasportato dalla corrente, era eternamente diviso fra ciò che capiva doveva fare, e il fatto che infondo , non gliene fregasse niente. Combatteva da anni con gli attacchi di depressione che lo aggredivano di quando in quando fin da giovane, e cercava di tirare a vivere come meglio poteva. Ma quando sta per fare una scelta drastica compare il Tumore, e tutto per lui cambia e vede la vita in un'altra prospettiva.
Quello che di bello ho apprezzato di questo romanzo è stata la bella lezione che lascia: e cioè la possibilità di tirare fuori il meglio, di cercare le cose positive. Come a dire che non tutto il male viene per nuocere, e che solo dopo la tempesta possiamo godere dell'arcobaleno. Tutto questo è davvero una cosa bellissima da trasmettere. Però, si c'è un però, a me il libro non mi ha...emozionata. Ora, parlare di se stessi, delle proprie esperienze ed emozioni , non è facile, lo so perché spesso mi arrabbio quando non riesco a scrivervi di cosa un libro mi abbia lasciato dentro. E inoltre c'è da tenere in conto che comunque il 'dialogo' fra scrittore e lettore non è sempre facile, nel mezzo ci sono tante cose: cultura, pensieri, opinioni, a volte persino lingua e contesto. Lo comprendo, davvero. Però non mi sono ritrovata coinvolta, io che a volte mi emoziono per una frase. Credo che
il problema, per me ( ribadiamolo, va...) sia lo stile in cui il libro sia stato scritto. Una sorta di lettera- diario, che si barcamena fra presente e passato, fra ricordi, sogni, e allucinazioni dovute ai farmaci.Altro grande difetto sono i dialoghi fatti informa indiretta, mischiati tutt'uno con il testo, che a volte non ti fanno capire chi stia parlando, o di cosa. Il libro., tutto sommato, non è male, ma scritto in questa sorta di testo scolastico, rende tutto piatto e asettico, quasi come la camera d'ospedale in cui per più di un mese il protagonista si ritrova costretto a vivere. Anche quando parla di come alla fine, tutto si risolva, e che comunque attraverso questo dolore ha tratto grandi insegnamenti , lo fa con tono pacato, quasi avesse timore o paura di urlare, di ferirci.
Non lo so, magari sono io, d'altronde è la seconda volta che non riesco ad apprezzare le storie private dell'autore/ autrice ( non avevo apprezzato particolarmente neanche Mangia Prega Ama), non saprei dire ma ho avuto questa sensazione. Probabilmente se avessi ricevuto un'impressione diversa sarei riuscita ad apprezzare maggiormente il tutto.
CITAZIONI: ''Ci abbracciammo stretti , non volevo lasciarmi sfuggire il senso d'incredulità. Ero consapevole di stare vivendo uno dei momenti cardine della mia vita, sotto la tettoia di un ospedale, assediato dal brutto tempo e da figure d'ombra' ''La tenerezza appartiene a un luogo che si raggiunge solo in volo.'' '' La mia salvezza era il coronamento di un progetto che non durava da un mese soltanto, ma dal giorno stesso in cui ero nato.[...] Avevo la consapevolezza che una parte di me non sarebbe mai morta.''
CONSIGLIATO: Tutto sommato, almeno per il messaggio che lascia, direi di si.
Trama:
Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto. Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l'unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne. Limite di 100 parole raggiunto.
Recensione:
Di solito è raro che io segua la moda del momento, in qualunque campo, perfino in quello letterario. Non sono il tipo che corre a comprare e legge il titolo del momento. Non vado a rotta di collo a prendere l’ultimo libro di Tizio Caio solo perché lo fan tutti. Di solito leggo e compro quello che mi va. E per certi versi è stato così anche per Vox. All'inizio dello scorso autunno , ho visto questo libro praticamente ovunque. In libreria, sui blog, in vari canali you tube, su instagram...insomma un’incubo. E devo ammettere che se da una parte lo temevo, perché credevo mi avrebbe deluso, dall'altra parte ne ero anche attratta. Poi, un giorno di pioggia Andrea e Giuliano. Aehm...no dicevo un giorno ho controllato le offerte giornaliere di Kobo, e vedendolo in offerta l’ho preso. Come poi mi sia s ritrovata trenta secondi dopo averlo scaricato anche a leggerlo, non me lo spiego...con tutti gli e-book che stanno attendendo da tempo di essere letti, ho iniziato proprio lui.
'' Stasera, a cena, prima che pronunci le ultime sillabe della giornata, mio marito dà un colpetto al dispositivo argentato attorno al mio polso sinistro. Un tocco leggero, come per condividere il mio dolore, o forse per ricordarmi di rimanere in silenzio fino a mezzanotte, quando il contatore si resetterà. Il contatore di mia figlia Sonia farà lo stesso. I miei figli maschi, invece, non hanno nulla al polso.''
Non so come mai mi sia ritrovata a leggerlo,so solo, che non me riuscivo a staccare e menomale che ero in malattia altrimenti sarei andata in paranoia. Quindi è il grande capolavoro che ti aspettavi? Ni.
La storia racconta della protagonista, Jean, che vive in un'America del futuro, dove ha preso piede un nuovo potere politico che priva le donne del loro valore. Non solo, come dive la sinossi, possono dire solo 100 parole al giorno, e non una di più alimentari vengono punite con una scarica elettrica tramite un conta parole che portano al polso, ma sono relegate all'unico ruolo che per secoli hanno avuto in passato e cioè quello di angelo del focolare. Si devono accontentare di essere delle mogli e delle madri, insomma poco più che oggetti. E' chiaro che una storia del genere è stata scritta per far riflettere e senza dubbio vi riesce, soprattutto nella prima parte del libro, dove tramite il punto di vista della protagonista viviamo le angosce di questa nuova situazione che è costretta a vivere. Come il fatto che non potrà mai canticchiare una canzoncina a sua figlia Sonia, o prendere un caffè con le amiche e fare quattro chiacchiere...o tornare a lavorare. Una cosa particolarmente riuscita secondo me è come l'autrice ha saputo rendere il diverso punto di vista fra la madre e il figlio Steven, che per contro abbraccia nuova politica, pensando che in effetti le cose adesso vanno meglio. Ovviamente questo è un motivo di sgomento per la madre e i due si scontreranno spesso per questo. Anche la seconda parte, quella che ai più non è piaciuta, a me tutto sommato non mi è dispiaciuta. Voglio dire è chiaro che qualcosa doveva pur succedere, e l'autrice doveva per forza dare uno scossone alla storia, quello che proprio non mi è è andato del tutto giù è il fatto che la cosa sia stata scritta un po' troppo di corsa, e in effetti in alcuni punti mi sembrava di essermi persa dei passaggi, e così era. Secondo me nella foga di scrivere il finale non solo è caduta nel solito finale tragico americano, che per carità va pure bene, ma si è persa proprio. Poteva benissimo renderlo più movimentato , e allo stesso tempo proseguire nel descrivere ciò che la protagonista prova con più intensità di come ha fatto alla fine. Mi verrebbero in mente un sacco di esempi da farvi,ma li evito perché farei spoiler e non mi sembra corretto nei confronti di chi non ha ancora letto il libro. Peccato, però che si sia persa alla fine. Nonostante tutto comunque sono contenta di averlo letto, perché sicuramente è un libro che ti lascia dentro qualcosa e che ti fa riflettere su tante cose.
Citazioni: ''Come donne, siamo chiamate al silenzio e all’obbedienza. Se dobbiamo imparare, chiediamo ai nostri mariti nell’intimità di casa, poiché è peccato che una donna metta in discussione l’autorità maschile voluta da Dio''.
Consigliato? Si, ma non abbiate aspettative troppo alte o potreste rimanerne delusi.