Un libro che ho letteralmente divorato. *_*
Autore: Guillaume Musso
Titolo: Il richiamo dell’angelo.
Editore: Sperling & Kupfer
Pgine: 371
Trama
Quando, all'aeroporto JFK di New York, Madeline e Jonathan, due perfetti sconosciuti, si scontrano e senza accorgersene si scambiano i cellulari, non immaginano che i loro destini s'incroceranno di nuovo - anche se lei si imbarca sul volo per Parigi, dove ha un negozio di fiori, e lui è in partenza per San Francisco, dove gestisce un ristorante. Una volta atterrati, scoprendo l'equivoco, ciascuno decide di esplorare il contenuto del telefono dell'altro: indiscrezione che li porterà a indagare nelle rispettive vite, fino a una doppia, sconcertante rivelazione.
Opinione personale
A volte capitano libri così: libri che ti prendono all’improvviso, di punto in bianco e ti ritrovi con l’ansia di sapere come va a finire, dispiacendoti delle pause che sei costretta a fare per dormire o per andare a lavorare. Soprattutto quando ti eri aspettata tutt’altro. A me questo libro è piaciuto moltissimo proprio per la vena ‘poliziesca’ che ha assunto all’improvviso. Anche perché come descritto nella trama sopra, all’inizio sembra una banale commedia-romantica, alla Sophie Kinsella( perché mi è venuto questo paragone? Soprattutto pensando che non ho mai letto un libro di Kinsella? Bah…misteri)o alla Cecilia Ahern….invece poi ti ricorda più un libro di Montalbano. Ah, che belli questi libri, che ti prendono, ti trascinano, e ti fanno sognare. Tenendoti col fiato sospeso. Veramente lo cosiglio a tutti perché contiene un po’ di tutto: commedia, romanticismo, e mistero. Cosa volere di più da un libro? Certo, è vero che ci sono un po' troppe coincidenze, che probabilmente nella vita reale sono molto improbabili, ma ehi, ma almeno nei libri facciamo in modo che tutto sia possibile.
Citazioni.
“Dove sarebbe stato, oggi, se non avesse incrociato sulla sua strada quella ragazza? Senza alcun dubbio due metri sotto terra. Le doveva la vita: era il debito più grande che avesse mai contratto. Un debito di sangue che era ben deciso a onorare.”
“Quante volte, in sogno, aveva vissuto quella scena? Quante volte si era ripassata quel film nella testa? Era la sua ossessione. Il senso profondo della sua vita. Salvare Alice. Farla rinascere”
“A turno, ognuno di loro aveva avuto la vita dell’altro nelle proprie mani. Si erano fidati l’uno dell’altra, si erano completati a vicenda, si erano amati.”
martedì 24 luglio 2012
domenica 22 luglio 2012
Inheritance
Un'altra saga giunta alla fine.
Autore: Chrisopher Paolini
Titolo: Inheritance.
Editore: Rizzoli Romanzo
Pagine:833
Trama:
Brisingr, penultimo capitolo del Ciclo dell'Eredità, ci ha lasciato in un momento drammatico della vita di Eragon: il giovane Cavaliere ha perso in battaglia la sua guida, Oromis, l'elfo che l'ha accompagnato nei labirinti della magia; Galbatorix, il tiranno divorato dalla sete di potere, può contare sul cuore dei cuori di decine di draghi; nuove, demoniache creature sorte dal lato più oscuro della magia gonfiano le file dell'esercito imperiale. Eragon e Saphira hanno però forse scoperto il punto debole del re nero, e sono disposti a sacrificare tutto - anche la vita pur di unire la loro voce al grido di ribellione che si alza da tutti i popoli oppressi di Alagaesia.
Opinione personale.
Regalo di Natale e lettura dei primi quindici giorni di Giugno che solo ora riesco a recensire. Inheritance, finalmente la fine. Non lo dico in senso cattivo, ma al contrario in senso buono. Non vedevo l’ora di leggere l’ultimo libro della saga. Mah… non so cosa pensarne esattamente. Forse è il finale ( che non ho voluto svelare ) che mi ha lasciata con un po’ di amaro in bocca. Però devo dire che Paolini è stato abile, ha costruito una trama ricca senza appesantirla troppo, e l’ha fatto usando un linguaggio scorrevole in modo che lettura fili via che un piacere. Anche se, personalmente, ho trovato alcuni pezzi un po’ ripetitivi e noiosi, il libro tutto sommato è ben scritto.. In questo ultimo libro ho rivalutato alcuni personaggi, e speravo che potesse succedere anche con alcuni altri, ma purtroppo non è successo. e in generale raccomando questa saga a chi ama il Fantasy. Forse non è un capolavoro come ‘Il signore degli anelli’, o ‘Harry Potter’, ma la trama è buona, i personaggi sono resi bene, e alla fine vengono sciolti tutti i dubbi e chiarite tutte le varie situazioni. Come ho già promesso con ‘Percy Jackson’ anche di questa saga, spero, di farne al più presto un post a parte con resoconto più dettagliato.
Citazioni
“La paura spinge gli uomini a fare cose strane”.
“Nessuno dovrebbe dipendere da un’altra persona. Non in questo modo”
“Devi imparare... a vedere quello che guardi.”
Autore: Chrisopher Paolini
Titolo: Inheritance.
Editore: Rizzoli Romanzo
Pagine:833
Trama:
Brisingr, penultimo capitolo del Ciclo dell'Eredità, ci ha lasciato in un momento drammatico della vita di Eragon: il giovane Cavaliere ha perso in battaglia la sua guida, Oromis, l'elfo che l'ha accompagnato nei labirinti della magia; Galbatorix, il tiranno divorato dalla sete di potere, può contare sul cuore dei cuori di decine di draghi; nuove, demoniache creature sorte dal lato più oscuro della magia gonfiano le file dell'esercito imperiale. Eragon e Saphira hanno però forse scoperto il punto debole del re nero, e sono disposti a sacrificare tutto - anche la vita pur di unire la loro voce al grido di ribellione che si alza da tutti i popoli oppressi di Alagaesia.
Opinione personale.
Regalo di Natale e lettura dei primi quindici giorni di Giugno che solo ora riesco a recensire. Inheritance, finalmente la fine. Non lo dico in senso cattivo, ma al contrario in senso buono. Non vedevo l’ora di leggere l’ultimo libro della saga. Mah… non so cosa pensarne esattamente. Forse è il finale ( che non ho voluto svelare ) che mi ha lasciata con un po’ di amaro in bocca. Però devo dire che Paolini è stato abile, ha costruito una trama ricca senza appesantirla troppo, e l’ha fatto usando un linguaggio scorrevole in modo che lettura fili via che un piacere. Anche se, personalmente, ho trovato alcuni pezzi un po’ ripetitivi e noiosi, il libro tutto sommato è ben scritto.. In questo ultimo libro ho rivalutato alcuni personaggi, e speravo che potesse succedere anche con alcuni altri, ma purtroppo non è successo. e in generale raccomando questa saga a chi ama il Fantasy. Forse non è un capolavoro come ‘Il signore degli anelli’, o ‘Harry Potter’, ma la trama è buona, i personaggi sono resi bene, e alla fine vengono sciolti tutti i dubbi e chiarite tutte le varie situazioni. Come ho già promesso con ‘Percy Jackson’ anche di questa saga, spero, di farne al più presto un post a parte con resoconto più dettagliato.
Citazioni
“La paura spinge gli uomini a fare cose strane”.
“Nessuno dovrebbe dipendere da un’altra persona. Non in questo modo”
“Devi imparare... a vedere quello che guardi.”
domenica 20 maggio 2012
La mia lettera alla piccola Melissa.
Questo blog è nato per i libri. Oggi più che mai sono contenta di questa decisione. La lettura, l'istruzione, è un arma che può sconfiggere la piaga dell'ignoranza e della mafia.. Ma oggi sento di dovere postare una cosa che è nata nella sottoscritta questa notte.Credo sia giusto farlo.
Cara Melissa,
è tardi ormai. E’ l’una di notte e continuo a giocare a un gioco stupido sul mio pc. Sai uno di quei giochi idioti che si caricano sul proprio computer per rilassarsi, o da passarci il tempo quando non si sa che cosa fare. Io lo faccio quando non mi va di concentrarmi su cose stupide , e voglio riflettere. Pensare davvero. Stasera mentre gioco, continuo ad avere in mente la tua foto vista su internet. Il tuo sorriso splendido, gli occhi luminosi, i capelli al vento. Sembri così spensierata e felice. Mi ricorda una di quelle immagini di ragazze manga. Si, insomma, sai una di quelle tipiche immagini in cui la protagonista di manga/cartone sorride con la mano fra i capelli al vento? Ecco. Solo chè c’è una piccola differenza. Tu eri reale. Viva. E soprattutto innocente.
Non mi va più di giocare, chiuso il gioco e prendo a pensare, a guardare la tua foto e a scriverti. Mi rendo conto che non ha senso scriverti, uno perché non ti ho mai conosciuta, e due perché sei morta e non puoi rispondermi più. Eppure penso che sia la sola cosa che forse riuscirà a rasserenarmi un poco. Mentre ti guardo in questa foto mi viene in mente la mia adolescenza, i miei sedici anni. Ero piena di sogni, di sorrisi, e progetti per il mio avvenire. Anche se oggi, che ho trent’anni , molti di quei progetti non si sono avverati, ricordarmi della sedicenne che ero è piacevole. E penso che tu fossi come mea quell’età. Penso ai mille progetti che avevi in mette, alla tua età appena fiorita, al tuo cuore che batteva per passione e per amore. E mi fa rabbia che tutto questo ti sia stata strappato via nel momento più bello , quando la vita per te era una rosea promessa. Mi fa paura questo mondo. Non ho figli,. E sebbene ne provi un desiderio struggente, a volte ringrazio Dio di non averne, perché non so come reagirei sapendo che mio figlio/ mia figlia è morto/a mentre andava a scuola. Non a ballare o a divertirsi, ma a scuola.. E’ questo che più di tutto mi fa rabbia.
.Mi viene in mente la strage di Capaci di vent’anni fa, l’attentato al giudice Borsellino. Gli assassini di questi due uomini straordinari, sono riusciti a ucciderli. Si, è vero Falcone e Borsellino non ci sono più. Ma ti dico una cosa: li hanno uccisi fisicamente. Le loro idee no. Continuano a vivere in tutti noi. In tutte quelle persone che abbracciano la lotta alla mafia. Alla fine questi assassini hanno perso. Così è con te, piccola mia.
Le persone che hanno fatto questo non solo non sono belle persone, non solo non sono neanche degne di essere chiamati uomini, ma mi viene da sorridere pensando che qualunque fosse il loro obbiettivo non ci sono riusciti. Hanno fallito miseramente. Sono stati sconfitti dal tuo sorriso.
Oggi l’Italia intera si è unita nello sdegno, guardano quella tua, foto e vogliono solo giustizia. Vogliono che tutto questo abbia fine. E’ incredibile, non trovi? Più tentano di fare fuori le persone oneste, è più trovano persone pronte a combatterli. Forse questa lotta non avrà mai fine, ma persone come te ci renderanno più forti e motivate. Tu ci guiderai. Quando perderemo le forze, tu ce la infonderai nuovamente, e quando perderemo l’orientamento ttu sarai la nostra stella polare
Grazie infinite per tutto quello che ci hai dato.
Con affetto sincero.
Sonia.
giovedì 19 aprile 2012
Percy Jackson - Lo scontro finale-
All'una del mattino di martedì 17 Aprile, ho finito di leggere l'ultimo libro della saga di Percy Jacson e gli dei dell'Olimpo.. In realtà dopo 'La battaglia del labirinto', ero partita con un altro libro, ma saputo che usciva questo il 3 Aprile, e volendo sapere ad ogni costo come finiva, qualcche giorno dopo l'uscita me lo sono preso e ho DOVUTO leggerlo. Ma procediamo come al solito.
"Estia scosse la testa. - Sono venuta qui perchè quando tutto il resto viene meno, quando gli altri dei possenti sono lontani in guerra, io sono tutto ciò che rimane.La casa. Il focolare. io sono l'ultima dea. Dovrai ricordarti di me quando prenderai la tua decisione finale."
"Non puoi abbandonare quelli della tua famiglia solo perché hanno fatto una cosa orribile."
"La Speranza sopravvive meglio accanto al focolare"
Autore: Rick Riordan
Titolo: Percy Jackson e gli dei dell Olimpo - Lo scontro finale-
Editore: Mondadori
Pagine: 360
Trama:
Al Campo Mezzosangue Percy Jackson e i suoi amici si sono preparati tutto l'anno per la battaglia contro i Titani, sapendo che le probabilità di vittoria sono minime. L'armata di Crono è infatti più forte che mai, soprattutto da quando alcuni dei e semidei traditori si sono arruolati nelle sue file, accrescendo il suo potere. Mentre gli dei sono impegnati a contenere l'assalto del mostruoso Tifone, Crono avanza verso New York, dove il Monte Olimpo, apparentemente incustodito, aspetta solo di essere espugnato. Sarà compito di Percy e del suo agguerrito seguito di semidei fermare l'ascesa del Signore del Tempo e difendere la divina dimora dalle sue brame. Ma non sarà la sola minaccia che dovrà affrontare, perché l'attesa profezia che grava sul suo sedicesimo compleanno si avvererà. E mentre per le strade di Manhattan si combatte una guerra per la salvezza del mondo, Percy si troverà faccia a faccia con un terribile presentimento: che il nemico più forte contro cui sta lottando sia il proprio destino.
Opinione Personale:
Dell'intera saga parlerò poi in un post a parte più dettagliatamente(anche per non svelare troppo a chi il libro non l'ha ancora letto). Però vi dico che mi è piaciuta molto. La saga in generale e il libro in questione. Mi ha presa dalla prima pagina del primo libro, fino all'ultima di quest'ultimo libro. E vi dirò sono triste, triste come lo sono sempre quando finisce qualcosa di bello che mi ha appassionata tanto. L'ultima volta che mi è capitata una cosa del genere, credo sia stato con Harry Potter. Ma ora spendo due parole su quest'ultimo libro: bello. Mi è piaciuto il colpo di scena e della 'spia', che avevo si indovinato, però...non del tutto( chi ha letto il libro capirà) e quello della profezia. Questo in particolare mi ha lasciata a bocca aperta, senza parole. Quando un autore riesce a sorprenderti in questo modo credo che sia semplicemente grande. Il finale poi è spettacolare. Cero, teniamo conto che parliamo di libri adatti a ragazzi di 11, quindi non aspettiamoci chissà che cosa, ma non denigriamolo neanche. Spesso un libro per bambini può insegnare tanto...proprio come succede qui.
Citazioni
"Non puoi abbandonare quelli della tua famiglia solo perché hanno fatto una cosa orribile."
"La Speranza sopravvive meglio accanto al focolare"
mercoledì 4 aprile 2012
La battaglia del labirinto.
Aprile è iniziato da soli quattro giorni e ieri ho finito un libro iniziato il 1°...Aprile promette bene. Il libro in questione è:
Autore: Rick Riordan
Titolo: Percy Jackson e gli dei dell'olimpo - La battaglia del Labirinto-
Editore: Mondadori
Pagine: 345
Trama:
La guerra tra gli dei dell'Olimpo e i Titani è alle porte, e ancora una volta il Campo Mezzosangue è in pericolo: gira voce che Luke e il suo esercito siano a un passo dall'invasione. E se i confini del Campo non fossero sicuri come una volta? Per difendersi, Percy, Annabeth e Grover devono addentrarsi nel Labirinto di Dedalo, cbe forse nasconde una via d'accesso al Campo. Un tempo a Creta e ora nel sottosuolo nordamericano, il Labirinto è un mondo sotterraneo che nasconde pericoli e insidie indicibili, e gli insegnamenti di Quintus, il nuovo istruttore di tecniche da combattimento, si rivelano preziosissimi. Percy e i suoi amici lotteranno con nemici sempre più potenti e terrificanti, scopriranno la verità sulla scomparsa del dio Pan e dovranno scontrarsi con il terribile segreto custodito da Crono. L'ultima sfida ha inizio.
Opinione personale:
Questo genere di libri mi piace. Certo, riconosco che non sono dei moderni capolavori che probabilmente non entreranno nella storia della lettura. Ma sono letture scorrevoli, leggere, scritte in modo semplice e chiaro. Una cosa che mi piace particolarmente di quest'autore è il modo in cui ha fatto viaggiare la sua fantasia.Mi piace, e mi diverte tantissimo, l'idea dii riportare i miti antichi ai giorni nostri. Mi sono sganasciata dal ridere, nel primo libro a vedere Ares, come un moderno centauro. Nel secondo libro ho trovato carina l'idea di Ermes come inventore di Internet, sommerso di messaggi mail. Ho adorato Apollo che guida il sole su moderne auto, invece del classico carro nel terzo libro; e in questo mi sono messa a ridere all'idea di Era e Zeus che vanno da un consulente matrimoniale. Cose così...simpatiche, che ti fanno tornare ridere e farti passare il tempo serenamente e che ti riportano indietro nel tempo, a quando , bambina, vedevi i cartoni animati senza farti troppe domande. E, nonostante tutto, alla fine riescono anche a farti pensare.
Quotes:
"Quello che è sbagliato è nascondersi dai propri crimini per duemila anni. Il genio non giustifica il male, Percy"
" A volte le cose piccole possono diventare molto grandi"
Autore: Rick Riordan
Titolo: Percy Jackson e gli dei dell'olimpo - La battaglia del Labirinto-
Editore: Mondadori
Pagine: 345
Trama:
La guerra tra gli dei dell'Olimpo e i Titani è alle porte, e ancora una volta il Campo Mezzosangue è in pericolo: gira voce che Luke e il suo esercito siano a un passo dall'invasione. E se i confini del Campo non fossero sicuri come una volta? Per difendersi, Percy, Annabeth e Grover devono addentrarsi nel Labirinto di Dedalo, cbe forse nasconde una via d'accesso al Campo. Un tempo a Creta e ora nel sottosuolo nordamericano, il Labirinto è un mondo sotterraneo che nasconde pericoli e insidie indicibili, e gli insegnamenti di Quintus, il nuovo istruttore di tecniche da combattimento, si rivelano preziosissimi. Percy e i suoi amici lotteranno con nemici sempre più potenti e terrificanti, scopriranno la verità sulla scomparsa del dio Pan e dovranno scontrarsi con il terribile segreto custodito da Crono. L'ultima sfida ha inizio.
Opinione personale:
Questo genere di libri mi piace. Certo, riconosco che non sono dei moderni capolavori che probabilmente non entreranno nella storia della lettura. Ma sono letture scorrevoli, leggere, scritte in modo semplice e chiaro. Una cosa che mi piace particolarmente di quest'autore è il modo in cui ha fatto viaggiare la sua fantasia.Mi piace, e mi diverte tantissimo, l'idea dii riportare i miti antichi ai giorni nostri. Mi sono sganasciata dal ridere, nel primo libro a vedere Ares, come un moderno centauro. Nel secondo libro ho trovato carina l'idea di Ermes come inventore di Internet, sommerso di messaggi mail. Ho adorato Apollo che guida il sole su moderne auto, invece del classico carro nel terzo libro; e in questo mi sono messa a ridere all'idea di Era e Zeus che vanno da un consulente matrimoniale. Cose così...simpatiche, che ti fanno tornare ridere e farti passare il tempo serenamente e che ti riportano indietro nel tempo, a quando , bambina, vedevi i cartoni animati senza farti troppe domande. E, nonostante tutto, alla fine riescono anche a farti pensare.
Quotes:
"Quello che è sbagliato è nascondersi dai propri crimini per duemila anni. Il genio non giustifica il male, Percy"
" A volte le cose piccole possono diventare molto grandi"
venerdì 30 marzo 2012
La vita segreta delle api.
Nel giro di pochi giorni eccomi di nuovo con un nuovo libro da recensire. Il libro in questione è
Autore: Sue Monk Kidd
Titolo: la vita segreta delle api.
Editore: Oscar mondadori
Pagine: 291
Trama:
South Carolina, 1964. Lily Owens, quattordici anni, cresce con il padre violento e l'amatissima governante nera, generosa ed estroversa. Quando, cercando di sapere qualcosa sulla madre, morta durante l'infanzia della protagonista, Lily fugge di casa, ad accompagnarla sarà proprio la governante che, insieme ad altre due straordinarie donne, inizierà la ragazza ai segreti dell'apicoltura. E in quel mondo di api e di miele, scandito dai ritmi della natura, Lily troverà finalmente una nuova e più serena realtà, rischiarata dall'affetto e dalla tolleranza.
Opinione personale:
Questo libro mi è piaciuto particolarmente, l’ho trovato davvero toccante. La storia è semplice e scritto con stile altrettanto semplice. Niente paroloni o frasi ridondanti, forse è proprio perché è scritto con tanta semplicità che la lettura scivola via che è un piacere. Mi piace poi che ogni capitolo si apra con l’immagine di una piccola ape e una frase su questi insetti e le loro abitudine, che sono pi il ‘riassunto’ o il ‘tema’ del capitolo. Ora vi svelo un segreto, che poi per chi mi conosce tanto segreto non è: io sono terrorizzata dalle api . Se ne entra una in casa io corro subito a rifugiarmi in un’altra stanza chiudendo tutte le porte delle stanze che si frappongono fra me e lei.. Eppure leggere questo libro mi ha fatto scoprire tante cose interessanti su di loro, non solo. Seppur impaurita da loro, magari imbardata di tutto punto, credo che mi piacerebbe osservare un apicoltore per una volta. Ma non credo ne avrei mai il coraggio. Però qyesta cosa, che mi ha fatto incuriosire, mi piace… ah il potere della lettura.
Leggendo in giro sul web recensioni ed opinioni del libro, ho notato che alcuni l’hanno accusato di trattare in modo blando il problema del razzismo di quegli anni. Ci ho riflettuto. Se lo scopo era trattare il problema del razzismo in modo completo, il libro non è riuscito in questo scopo, o solo molto blandamente, e allora hanno ragione loro. Però il libro è stato scritto dal punto di vista di una bianca, Lily, non di Rosaleen, o da un altro personaggio di colore, e pensando a questo mi è venuta in mente una frase che Lily dice ad un certo punto. Lily ad un certo punto, riflettendo dice che si, riteneva Rosaleen intelligente, ma che non pensava mai potesse essere intelligente come lei, in quanto bianca. Eppure Lily vuole bene alla sua tata. E allora mi sono detta, forse l’intento non era scrivere del razzismo, del problema della gente di colore. Ma piuttosto era scrivere del problema del razzismo dal punto di vista di una persona bianca. Di quanto, pur tolleranti, e aperti a tutto, pur volendo bene a queste persone, nessun bianco o comunque nessuno che ha vissuto sulla pelle la discriminazione razziale, possa capire veramente quello che questa gente ha passato.
Quotes:
“Sai certe cose non hanno grande importanza, Lily. Il colore delle case, ad esempio: che posto ha nel grande schema della vita? Invece, rallegrare il cuore di qualcuno…insomma, questo si che conta davvero.”
“Vivevamo di miele. Ne inghiottivamo un cucchiaio la mattina per svegliarci e uno la sera per conciliare il sonno. Lo prendevamo a ogni pasto per calmare la mente, rinvigorirci e tenetre lontane le malattie gravi. Ce lo spalmavamo sui tagli per disinfettarli e sulle labbra screpolate. Finiva nella vasca da bagno come emolliente, ne tè al lampone e nei biscotti. Niente sfuggiva al miele.”
mercoledì 28 marzo 2012
Gli arancini di Montalbano.
L'altro ieri ho finito di leggere questo libro, ma fra una cosa e l'altra solo oggi riesco a parlarvene. Il libro in questione è:
Autore: Andrea Camilleri
Titolo: Gli arancini di Montalbano
Editore: Oscar mondadori
Pagine: 274
Trama :
"Quando Montalbano incornava su una cosa, non c'erano santi." Il narratore che da anni ci racconta le storie del commissario di Vigàta, immaginarie e vere come la provincia siciliana in cui si svolgono, lo sa bene. Una parola stonata, un gesto incontrollato, un dettaglio incongruo, isolati con precisione sovra acuta nella catena di assurdità del vivere quotidiano, bastano a mettere in moto la macchina delle sue indagini. E Montalbano indaga non tanto sulla "colpa" quanto sulla nostra armata, e disarmante, umanità."
Opinione personale: Sono un paio d'anni che leggo Montalbano, quando l'ho scoperto mi si è aperto un mondo. Trovo che Camilleri sia a dir poco geniale, e non solo perché ha costruito bene i suoi personaggi, o perché le sue storie, oltre a regalarti molti sorrisi, ti portano anche a riflettere. Ma soprattutto perché, dopo un po' che segui le avventure del commissario di Vigàta, riesci a riflettere come lui, a trovare insieme a lui il dettaglio stonato, il gesto che non quadra nella storia( o perlomeno, a me capita). E quando un autore ti porta a mettere così in moto il tuo pensiero, più che geniale, cosa gli vuoi dire?
Quotes:
"Adesso so benissimo che esiste una verità processuale che marcia su un binario parallelo a quello della verità reale. ma non sempre i due binari portano alla stessa stazione. Certe volte si, certe volte no,"
Autore: Andrea Camilleri
Titolo: Gli arancini di Montalbano
Editore: Oscar mondadori
Pagine: 274
Trama :
"Quando Montalbano incornava su una cosa, non c'erano santi." Il narratore che da anni ci racconta le storie del commissario di Vigàta, immaginarie e vere come la provincia siciliana in cui si svolgono, lo sa bene. Una parola stonata, un gesto incontrollato, un dettaglio incongruo, isolati con precisione sovra acuta nella catena di assurdità del vivere quotidiano, bastano a mettere in moto la macchina delle sue indagini. E Montalbano indaga non tanto sulla "colpa" quanto sulla nostra armata, e disarmante, umanità."
Opinione personale: Sono un paio d'anni che leggo Montalbano, quando l'ho scoperto mi si è aperto un mondo. Trovo che Camilleri sia a dir poco geniale, e non solo perché ha costruito bene i suoi personaggi, o perché le sue storie, oltre a regalarti molti sorrisi, ti portano anche a riflettere. Ma soprattutto perché, dopo un po' che segui le avventure del commissario di Vigàta, riesci a riflettere come lui, a trovare insieme a lui il dettaglio stonato, il gesto che non quadra nella storia( o perlomeno, a me capita). E quando un autore ti porta a mettere così in moto il tuo pensiero, più che geniale, cosa gli vuoi dire?
Quotes:
"Adesso so benissimo che esiste una verità processuale che marcia su un binario parallelo a quello della verità reale. ma non sempre i due binari portano alla stessa stazione. Certe volte si, certe volte no,"
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