giovedì 19 aprile 2012

Percy Jackson - Lo scontro finale-

All'una del mattino di martedì 17 Aprile, ho finito di leggere l'ultimo libro della saga di Percy Jacson e gli dei dell'Olimpo.. In realtà dopo 'La battaglia del labirinto', ero partita con un altro libro, ma saputo che usciva questo il 3 Aprile, e volendo sapere ad ogni costo come finiva, qualcche giorno dopo l'uscita me lo sono preso e ho DOVUTO leggerlo. Ma procediamo come al solito.

Autore: Rick Riordan
Titolo: Percy Jackson e gli dei dell Olimpo - Lo scontro finale-
Editore: Mondadori
Pagine: 360

Trama:
Al Campo Mezzosangue Percy Jackson e i suoi amici si sono preparati tutto l'anno per la battaglia contro i Titani, sapendo che le probabilità di vittoria sono minime. L'armata di Crono è infatti più forte che mai, soprattutto da quando alcuni dei e semidei traditori si sono arruolati nelle sue file, accrescendo il suo potere. Mentre gli dei sono impegnati a contenere l'assalto del mostruoso Tifone, Crono avanza verso New York, dove il Monte Olimpo, apparentemente incustodito, aspetta solo di essere espugnato. Sarà compito di Percy e del suo agguerrito seguito di semidei fermare l'ascesa del Signore del Tempo e difendere la divina dimora dalle sue brame. Ma non sarà la sola minaccia che dovrà affrontare, perché l'attesa profezia che grava sul suo sedicesimo compleanno si avvererà. E mentre per le strade di Manhattan si combatte una guerra per la salvezza del mondo, Percy si troverà faccia a faccia con un terribile presentimento: che il nemico più forte contro cui sta lottando sia il proprio destino.

Opinione Personale:

Dell'intera saga parlerò poi in un post a parte più dettagliatamente(anche per non svelare troppo a chi il libro non l'ha ancora letto). Però vi dico che mi è piaciuta molto. La saga in generale e il libro in questione. Mi ha presa dalla prima pagina del primo libro, fino all'ultima di quest'ultimo libro. E vi dirò sono triste, triste come lo sono sempre quando finisce qualcosa di bello che mi ha appassionata tanto. L'ultima volta che mi è capitata una cosa del genere, credo sia stato con Harry Potter. Ma ora spendo due parole su quest'ultimo libro: bello. Mi è piaciuto il colpo di scena e della 'spia', che avevo si indovinato, però...non del tutto( chi ha letto il libro capirà) e quello della profezia. Questo in particolare mi ha lasciata a bocca aperta, senza parole. Quando un autore riesce a sorprenderti in questo modo credo che sia semplicemente grande. Il finale poi è spettacolare. Cero, teniamo conto che parliamo di libri adatti a ragazzi di 11, quindi non aspettiamoci chissà che cosa, ma non denigriamolo neanche. Spesso un libro per bambini può insegnare tanto...proprio come succede qui.

Citazioni

"Estia scosse la testa. - Sono venuta qui perchè quando tutto il resto viene meno, quando gli altri dei possenti sono lontani in guerra, io sono tutto ciò che rimane.La casa. Il focolare. io sono l'ultima dea. Dovrai ricordarti di me quando prenderai la tua decisione finale."


"Non puoi abbandonare quelli della tua famiglia solo perché hanno fatto una cosa orribile."


"La Speranza sopravvive meglio accanto al focolare"

mercoledì 4 aprile 2012

La battaglia del labirinto.

Aprile è iniziato da soli quattro giorni e ieri ho finito un libro iniziato il 1°...Aprile promette bene. Il libro in questione è:

Autore: Rick Riordan
Titolo: Percy Jackson e gli dei dell'olimpo - La battaglia del Labirinto-
Editore: Mondadori
Pagine: 345
Trama: 
La guerra tra gli dei dell'Olimpo e i Titani è alle porte, e ancora una volta il Campo Mezzosangue è in pericolo: gira voce che Luke e il suo esercito siano a un passo dall'invasione. E se i confini del Campo non fossero sicuri come una volta? Per difendersi, Percy, Annabeth e Grover devono addentrarsi nel Labirinto di Dedalo, cbe forse nasconde una via d'accesso al Campo. Un tempo a Creta e ora nel sottosuolo nordamericano, il Labirinto è un mondo sotterraneo che nasconde pericoli e insidie indicibili, e gli insegnamenti di Quintus, il nuovo istruttore di tecniche da combattimento, si rivelano preziosissimi. Percy e i suoi amici lotteranno con nemici sempre più potenti e terrificanti, scopriranno la verità sulla scomparsa del dio Pan e dovranno scontrarsi con il terribile segreto custodito da Crono. L'ultima sfida ha inizio.
Opinione personale:
Questo genere di libri mi piace. Certo, riconosco che non sono  dei moderni capolavori che probabilmente non entreranno  nella storia della lettura. Ma sono letture scorrevoli, leggere, scritte in modo semplice e chiaro. Una cosa che mi piace particolarmente di quest'autore è il modo in cui ha fatto viaggiare la sua fantasia.Mi piace, e mi diverte tantissimo, l'idea dii riportare i miti antichi ai giorni nostri. Mi sono sganasciata dal ridere, nel primo libro a vedere Ares, come un moderno centauro. Nel secondo libro ho trovato carina l'idea di Ermes come inventore di Internet, sommerso di messaggi mail. Ho adorato Apollo che guida il sole su moderne auto, invece del classico carro  nel terzo libro; e in questo mi sono messa a ridere all'idea di Era e Zeus che vanno da un consulente matrimoniale. Cose così...simpatiche, che ti fanno tornare ridere e farti passare il tempo serenamente e che ti riportano indietro nel tempo, a quando , bambina, vedevi i cartoni animati senza farti troppe domande. E, nonostante tutto, alla fine riescono anche a farti pensare.
Quotes:
"Quello che è sbagliato è nascondersi dai propri crimini per duemila anni. Il genio non giustifica il male, Percy"
" A volte le cose piccole possono diventare molto grandi"

venerdì 30 marzo 2012

La vita segreta delle api.

Nel giro di pochi giorni eccomi di nuovo con un nuovo libro da recensire. Il libro in questione è

Autore: Sue Monk Kidd
Titolo: la vita segreta delle api.
Editore: Oscar mondadori
Pagine: 291
Trama:
South Carolina, 1964. Lily Owens, quattordici anni, cresce con il padre violento e l'amatissima governante nera, generosa ed estroversa. Quando, cercando di sapere qualcosa sulla madre, morta durante l'infanzia della protagonista, Lily fugge di casa, ad accompagnarla sarà proprio la governante che, insieme ad altre due straordinarie donne, inizierà la ragazza ai segreti dell'apicoltura. E in quel mondo di api e di miele, scandito dai ritmi della natura, Lily troverà finalmente una nuova e più serena realtà, rischiarata dall'affetto e dalla tolleranza.

Opinione personale:
Questo libro mi è piaciuto particolarmente, l’ho trovato davvero toccante. La storia è semplice e scritto con stile altrettanto semplice. Niente paroloni o frasi ridondanti, forse è proprio perché è scritto con tanta semplicità che la lettura scivola via che è un piacere. Mi piace poi che ogni capitolo si apra con l’immagine di una piccola ape e una frase su questi insetti e le loro abitudine, che sono pi il ‘riassunto’ o il ‘tema’ del capitolo. Ora vi svelo un segreto, che poi per chi mi conosce tanto segreto non è: io sono terrorizzata dalle api . Se ne entra una in casa io corro subito a rifugiarmi in un’altra stanza chiudendo tutte le porte delle stanze che si frappongono fra me e lei.. Eppure leggere questo libro mi ha fatto scoprire tante cose interessanti su di loro, non solo. Seppur impaurita da loro, magari imbardata di tutto punto, credo che mi piacerebbe osservare un apicoltore per una volta. Ma non credo ne avrei mai il coraggio. Però qyesta cosa, che mi ha fatto incuriosire, mi piace… ah il potere della lettura.
Leggendo in giro sul web recensioni ed opinioni del libro, ho notato che alcuni l’hanno accusato di trattare in modo blando il problema del razzismo di quegli anni. Ci ho riflettuto. Se lo scopo era trattare il problema del razzismo in modo completo, il libro non è riuscito in questo scopo, o solo molto blandamente, e allora hanno ragione loro. Però il libro è stato scritto dal punto di vista di una bianca, Lily, non di Rosaleen, o da un altro personaggio di colore, e pensando a questo mi è venuta in mente una frase che Lily dice ad un certo punto. Lily ad un certo punto, riflettendo dice che si, riteneva Rosaleen intelligente, ma che non pensava mai potesse essere intelligente come lei, in quanto bianca. Eppure Lily vuole bene alla sua tata. E allora mi sono detta, forse l’intento non era scrivere del razzismo, del problema della gente di colore. Ma piuttosto era scrivere del problema del razzismo dal punto di vista di una persona bianca. Di quanto, pur tolleranti, e aperti a tutto, pur volendo bene a queste persone, nessun bianco o comunque nessuno che ha vissuto sulla pelle la discriminazione razziale, possa capire veramente quello che questa gente ha passato. 
Quotes:

“Sai certe cose non hanno grande importanza, Lily. Il colore delle case, ad esempio: che posto ha nel grande schema della vita? Invece, rallegrare il cuore di qualcuno…insomma, questo si che conta davvero.”

“Vivevamo di miele. Ne inghiottivamo un cucchiaio la mattina per svegliarci e uno la sera per conciliare il sonno. Lo prendevamo a ogni pasto per calmare la mente, rinvigorirci e tenetre lontane le malattie gravi. Ce lo spalmavamo sui tagli per disinfettarli e sulle labbra screpolate. Finiva  nella vasca da bagno come emolliente, ne tè al lampone e nei biscotti. Niente sfuggiva al miele.” 




mercoledì 28 marzo 2012

Gli arancini di Montalbano.

L'altro ieri ho finito di leggere questo libro, ma fra una cosa e l'altra solo oggi riesco a parlarvene. Il libro in questione è:

Autore: Andrea Camilleri
Titolo: Gli arancini di Montalbano
Editore: Oscar mondadori
Pagine: 274
Trama :
"Quando Montalbano incornava su una cosa, non c'erano santi." Il narratore che da anni ci racconta le storie del commissario di Vigàta, immaginarie e vere come la provincia siciliana in cui si svolgono, lo sa bene. Una parola stonata, un gesto incontrollato, un dettaglio incongruo, isolati con precisione sovra acuta nella catena di assurdità del vivere quotidiano, bastano a mettere in moto la macchina delle sue indagini. E Montalbano indaga non tanto sulla "colpa" quanto sulla nostra armata, e disarmante, umanità."
Opinione personale: Sono un paio d'anni che leggo Montalbano, quando l'ho scoperto mi si è aperto un mondo. Trovo che Camilleri sia a dir poco geniale, e non solo perché ha costruito bene i suoi personaggi, o perché le sue storie, oltre a regalarti molti sorrisi, ti portano anche a riflettere. Ma soprattutto perché, dopo un po' che segui le avventure del commissario di Vigàta, riesci a riflettere come lui, a trovare insieme a lui il dettaglio stonato, il gesto che non quadra nella storia( o perlomeno, a me capita). E quando un autore ti porta a mettere così in moto il tuo pensiero, più che geniale, cosa gli vuoi dire?
Quotes:
"Adesso so benissimo che esiste una verità processuale che marcia su un binario parallelo a quello della verità reale. ma non sempre i due binari portano alla stessa stazione. Certe volte si, certe volte no,"

martedì 6 marzo 2012

Una vita con Karol.


Questa recensione saraà un po’ diversa da quella delle precedenti . Voglio parlarvi di un libro che ho letto un paio d’anni fa., quindi non è recente. Non è un fantasy, non + un manga, non è romanzo, non è un trattato.. E’ una testimonianza.
Il libro in questione è:

Autore: Stanislao Dziwisz
Titolo: Una vita con Karol
Esitore: Rizzoli
Pagine:225

Opinione
Nn vi dirò nulla della trama, perché mi sembra piuttosto palese  di cosa parli. E’ l’esperienza che Monsignore Stanislao dà del periodo  che ha passato con Karol. Con papa Giovanni Paolo II. Perché ve ne sto parlando? Perché ieri, un’amica di mia madre parlandomi di un libro che sta leggendo, sempre su Giovanni Paolo II,  mi ha detto ‘ Sai, che è commovente? Mentre lo leggevo piangevo. Le mie figlie mi prendevano in giro’. E allora mi sono ricordata di questo libro, e gliene ho parlato. E ne parlo anche a voi. Si, perché questo libro mi ha fatto piangere di commozione. Io sono un tipo romantico, che se gli dai un bel film, o anche solo un cartone animato fatto bene, o con una puntata triste scoppia a piangere ( Non riesco ancora a vedere serenamente il pezzo del ‘ Re leone’ in cui muore Mufasa ç_ç). Ma i libri che sono riusciti a farmi piangere, fino adesso, sono solo tre. Questo è il terzo, se andiamo in ordine cronologico.
E ieri, dopo che avevo parlato con quell’amica, sono giunta a conclusione che non è un caso se due libri su lo stesso personaggio, siano riusciti a far commuovere due persone di età diverse, in tempi diversi. Credo che quando entri in contatto con grandi personaggi, come Karol Wojtyla era senza dubbio, persone guidate da Dio, perché altrimenti non ti spieghi le grandi cose che ha fatto, quando parli di lui riesci ad arrivare al cuore della gente., credente o meno. E poi penso che su certe esperienze, come quella del distacco, siamo tutti uguali e viviamo lo stesse cose, anche se con occhi diversi, senza dubbio. 

Quotes:

“L’hio accompagnato per quasi quarant’anni, prima dodici a Cacovia, poi ventisette a Roma. Sono stato sempre con lui, accanto a lui. Ora, nel momento della morte, lui è andato da solo[…]E ora? Dall’altra parte, chi lo accompagna?”





lunedì 6 febbraio 2012

Recensione 1Q84




Autore: Haruki Murakami
Titolo: 1Q84 libri 1&2 . Aprile Settembre
Editore Einaudi
Pagine:722

Trama:

La storia si svolge nella Tokyo del 1984( Titolo in omaggio di ‘1984’ di Orwel, più volte citato nel libro). E le vite di Aomame e Tengo, un tempo compagni di classe, si sono allontanate senza essersi più intrecciate.  Tengo è diventato un’insegnante di matematica in una scuola preparatoria, e Aomame una spietata serial Killer, che uccide uomini che hanno maltrattato donne. Sebbene ognuno di loro due conservi il ricordo dell’altro come qualcosa di prezioso, le loro vite non sembrano ricongiungersi mai più. Ma quando Aomame attraversa una sorta di porta temporale, che la porta magicamente ne 1Q84, e quando Tengo si mette a riscrivere il libro di una giovane diciasettenne, il  mondo cambia, in cielo appaiono due lune, e i loro destini sembrano portare alla stessa destinazione.

Opinione personale:

Questo libro mi è stato regalato per Natale da mia sorella. Questa era la mia prima volta con Murakami ( fin’ora avevo letto solo Banana Yoshimoto come autrice Nipponica), ed è stata una strana esperienza. Il lbro nell’insieme mi è piaciuto, la storia è originale, con  particolari davvero interessanti, e i personaggi hanno un certo spessore psicologico.Alcuni punti mi hanno ricordato ‘Il miglio Verde’ di Stephen King, e alcuni elementi  la trilogia di ‘Queste oscure Materie’ di Philip Pulmann. Sinceramente non vedo l’ora che esca il terzo libro per vedere come va a finire e chiarire alcuni punti. Ma…c’è anche un ma. In alcuni punti l’ho trovato ripetitivo, prolisso, e alcune scene le ho trovate ….’troppo’. Ora io sono , come mi definisce qualcuno, tutta casa e chiesa, ma non puritana. Se anche certe scene non le descriveva fino in fondo, ma lasciava spazio all’immaginazione, non mi sarei offesa. Ma ripeto, non sono troppo fastidiose. A causa di questi piccoli difetti ci ho messo un mese a finirlo di leggere., quindi il mio consiglio  a chi, come me, magari si accosta per la prima volta a Murakami è : se le trovate un po’ prolisso e ripetitivo cercate di andare avanti. Ci sono comunque delle belle descrizioni, è la trama è originale.

Quotes:
 
“Le cose sono diverse da come appaiono. [...] Ma non si lasci ingannare. La realtà è sempre una sola.”


martedì 31 gennaio 2012

Meme letture 2011

Giusto per conoscerci un po', e mettervi a conoscenza di quelle che sono le mie letture, pubblico ,prima che finisca Gennaio,  il meme delle mie  letture del 2011.



1. Quanti libri hai letto nel 2011?  
- Viste le risposte che ci sono in giro mi vergogno a dorlo. Solo 24. Ma 24 è il numero ufficiale, in realtà ho letto anche dei libretti su vari argomenti, che comunque non ho conteggiato. Poi mettiamoci anche che dicembre è sempre il mese che  mi frena e che il perido della  Quaresima l’ho dedicato a lettura in tema…dai, non mi posso lamentare.
2. Quanti erano fiction e quanti no?
-  22 erano fiction, due no.
3. Quanti scrittori e quante scrittrici?
- sei scrittori e nove scrittrice ( power girls)
4. Il miglior libro letto?
-  un po’ difficile da rispondere…c’erano tre titoli che se la contendevano, però dopo averci riflettuto direi ‘ Il linguaggio segreto dei fiori’ di Vanessa Diffenbaugh.
5. E il più brutto?
- Brutto non direi…che mi ha deluso si. ‘Il profumo delle foglie di limone’ di Clara Sancéz.
6. Il libro più vecchio che hai letto?
-  Il rosso e il nero( anno di pubblicazione 1830)
7. E il più recente?
 -  Percy Jackson e gli dei dell’olimpo – la maledizione del titano-
8. Qual è il libro con il titolo più lungo?
- Percy Jackson e gli dei dell’olimpo – la maledizione del titano-( Rick O’Riordan)
9. E quello col titolo più corto?
- Il dono di Cecelia Ahern
10. Quanti libri hai riletto?
- Il numero preciso non lo ricordo, sicuramente un paio.
11. E quali vorresti rileggere?
-  Fra quelli di quest’anno…muble..forse ‘L’ultima canzone’ di Nicholas Sparks, invece in generale sto puntando a rileggere tutta la saga di Harry Potter( Auguri!!)
12. I libri più letti dello stesso autore quest'anno? 
-  Andrea Camilleri.
13. Quanti libri scritti da autori italiani?
- 1 : Andrea Cammilleri, ma punto ad ampliarmi in questo ambito.
14. E quanti libri letti sono stati presi in biblioteca?
 -  nemmeno uno.
15.Dei libri letti quanti erano ebook?
 - Idem come sopra. I libri mi stanno per buttare fuori di casa, ma preferisco un libro ‘ in carne e ossa’, a quella cosa fredda e sen’anima