martedì 22 gennaio 2019

Recensione: La vita in più.




AUTORE: Fabio Rizzoli

TITOLO: La vita in più

CASA EDITRICE: Mondadori

COLLANA: Narrative

PAGINE:162

GENERE: Romanzo e letteratura.







TRAMA:

Cosa può succedere quando una notizia inattesa rivoluziona la nostra vita? È difficile prevederlo, perché spesso le cose non sono come sembrano. Infatti in questa storia, proprio come in quella reale dell’autore, un evento apparentemente tragico si rivelerà essere invece la via per la rinascita. Lui è un uomo comune, in conflitto tra amore e sesso, fedeltà e tradimento, speranza e depressione. Sta attraversando un periodo difficile: ci sono crepe nella relazione con Anna, il lavoro scarseggia, l’umore è in caduta libera. A peggiorare la situazione si aggiunge un mal di schiena sempre più ostinato, che lo spinge a fare un controllo. Imprevedibilmente l’esito dell’esame lo condurrà a un ricovero immediato, per cercare di fermare una malattia che sembra aver preso in fretta il sopravvento su tutto. Da qui, per lui comincia la vera vita. Il reparto d’ospedale diventa la porta d’accesso per una conoscenza più profonda dell’esistenza, che lo porterà a fare i conti con se stesso, le persone che gli stanno accanto, i ricordi felici, le bugie, i desideri intimi. Raccontato in prima persona con spiazzante sincerità, La vita in più è il diario di bordo di un’avventura personale e spirituale, in cui da ogni lacrima nasce un fiore.


RECENSIONE:




Eccomi  nuovamente qui. Oggi  vi terrò compagnia (spero) con questo post che è in parte una segnalazione, ma soprattutto una recensione. Esce oggi nelle librerie  ' La vita in più- una storia vera', e io posso parlarvene proprio il giorno dell'uscita  perché la casa editrice ( inaspettatamente tra l'altro, l'unica CE  con cui ogni tanto collaboro è la Garzanti)mi ha gentilmente omaggiata della versione digitale, e visto che ultimamente sono stata parecchio latitante  ho pensato di fare una cosa gradita a voi postandovi un 'anteprima, e di ringraziare loro in questo modo. Grazie davvero .

'' Ho capito che l'amore è già di per se una ragione sufficiente per continuare a vivere. Gli affetti sono la cosa più importante di tutte''

Allora cosa dire per cominciare? Io direi di iniziare  dicendovi che questo è il romanzo  che l'autore  ha scritto riguardo alla sua esperienza personale, e non è frutto della fantasia.  Quella che  Fabio Rizzoli ci racconta  è la sua esperienza di come il tumore ad un certo punto sia entrato a far parte della sua vita e l'abbia trasformata. stravolta, incasinata, e reinventata. Prima che la malattia lo aggredisse , il protagonista viveva una vita non vita, diciamo che si lasciava andare trasportato dalla corrente, era eternamente diviso fra ciò che capiva doveva fare, e il fatto che infondo , non gliene fregasse niente. Combatteva da anni con gli attacchi di depressione che lo aggredivano di quando in quando fin da giovane, e cercava di tirare a vivere come meglio poteva. Ma quando sta per fare una scelta drastica compare il Tumore, e tutto per lui cambia e vede la vita in un'altra prospettiva.

Quello che di bello ho apprezzato di questo romanzo è stata  la bella lezione  che lascia:  e cioè la possibilità di tirare fuori il meglio, di cercare le cose positive. Come a dire  che non tutto il male viene per nuocere, e che solo dopo la tempesta possiamo godere dell'arcobaleno. Tutto questo è davvero una cosa bellissima da trasmettere.  Però, si c'è un però, a me il libro non mi ha...emozionata.  Ora, parlare di se stessi, delle proprie esperienze ed emozioni , non è facile, lo so perché spesso mi arrabbio quando non riesco a scrivervi di cosa un libro mi abbia lasciato dentro. E inoltre c'è da tenere in conto che comunque il 'dialogo' fra scrittore   e lettore non è sempre facile, nel mezzo ci sono tante cose: cultura, pensieri, opinioni, a volte persino lingua e contesto. Lo comprendo, davvero. Però non mi sono ritrovata coinvolta, io che a volte mi emoziono per una frase.  Credo che
il problema, per me ( ribadiamolo, va...) sia lo stile in cui il libro sia stato scritto. Una sorta di  lettera- diario, che si barcamena fra presente e passato, fra ricordi, sogni, e allucinazioni dovute ai farmaci.Altro grande difetto sono  i dialoghi fatti informa indiretta, mischiati tutt'uno con il testo, che a volte non ti fanno capire  chi stia parlando, o di cosa. Il libro., tutto sommato, non è male, ma scritto in questa sorta di testo scolastico, rende tutto piatto e asettico, quasi come la camera d'ospedale in cui per più di un mese  il protagonista si ritrova costretto a vivere. Anche quando parla  di come alla fine, tutto si risolva, e  che comunque attraverso questo dolore  ha tratto grandi insegnamenti , lo fa con tono pacato, quasi avesse timore o paura  di urlare, di ferirci.
 Non lo so, magari sono io, d'altronde è la seconda volta che non riesco ad apprezzare  le storie private dell'autore/ autrice  ( non avevo apprezzato  particolarmente  neanche Mangia Prega Ama), non saprei dire ma ho avuto questa sensazione. Probabilmente se avessi ricevuto un'impressione diversa sarei riuscita ad apprezzare  maggiormente il tutto.


CITAZIONI:

''Ci abbracciammo stretti , non volevo lasciarmi sfuggire il senso d'incredulità. Ero consapevole di stare vivendo uno dei momenti cardine della mia vita, sotto la tettoia di un ospedale, assediato dal brutto tempo e da figure d'ombra'

''La tenerezza appartiene a un luogo che si raggiunge solo in volo.''

'' La mia salvezza era il coronamento di un progetto che non durava da un mese soltanto, ma dal giorno stesso in cui ero nato.[...] Avevo la consapevolezza che una parte di me non sarebbe mai morta.''



CONSIGLIATO: Tutto sommato, almeno per il messaggio che lascia, direi di si.

VOTO: 6, la sufficienza


lunedì 14 gennaio 2019

Recensione: Vox




Autore: Christina Dalcher

Titolo_Vox

Casa editrice: Nord

Collana: Narrativa Nord

Pagine: 414

Genere: Romanzo Distopico






Trama: 

Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto. Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l'unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne. Limite di 100 parole raggiunto.


Recensione:

Di solito è raro che io segua la moda del momento, in qualunque campo, perfino in quello letterario. Non sono il tipo che corre a comprare e legge il titolo del momento. Non vado  a rotta di collo a prendere l’ultimo libro di Tizio Caio solo perché lo fan tutti. Di solito leggo e compro quello che mi va.  E per certi versi è stato così anche per Vox.  All'inizio dello scorso autunno , ho visto questo libro praticamente ovunque. In libreria, sui blog, in vari canali you tube, su instagram...insomma un’incubo. E devo ammettere che se da una parte lo temevo, perché credevo mi avrebbe deluso, dall'altra parte  ne ero anche attratta. Poi, un giorno  di pioggia Andrea e Giuliano.   Aehm...no  dicevo un giorno ho controllato le offerte giornaliere di Kobo, e vedendolo in offerta l’ho preso. Come poi mi sia s ritrovata trenta secondi dopo averlo scaricato anche a leggerlo, non me lo spiego...con tutti gli e-book che stanno attendendo da tempo di essere letti, ho iniziato proprio lui.


'' Stasera, a cena, prima che pronunci le ultime sillabe della giornata, mio marito dà un colpetto al dispositivo argentato attorno al mio polso sinistro. Un tocco leggero, come per condividere il mio dolore, o forse per ricordarmi di rimanere in silenzio fino a mezzanotte, quando il contatore si resetterà. Il contatore di mia figlia Sonia farà lo stesso. I miei figli maschi, invece, non hanno nulla al polso.''



Non so come mai mi sia ritrovata a leggerlo,so solo, che non me riuscivo a staccare e menomale che ero in malattia altrimenti sarei andata  in paranoia.  Quindi è il grande capolavoro che ti aspettavi? Ni.
La storia racconta della protagonista, Jean, che vive in un'America del futuro, dove  ha preso piede un nuovo potere politico che priva le donne del loro valore.  Non solo, come dive la sinossi, possono dire solo 100 parole al giorno, e non una di più alimentari vengono punite con una scarica elettrica tramite un conta parole che portano al polso, ma sono relegate all'unico ruolo che per secoli  hanno avuto in passato e cioè quello di angelo del focolare. Si devono accontentare di essere delle mogli e delle madri, insomma poco più che oggetti. E' chiaro che una storia del genere è stata scritta per far riflettere e senza dubbio vi riesce, soprattutto nella prima parte del libro, dove tramite il punto di vista della protagonista viviamo le angosce di questa nuova situazione che è costretta a vivere. Come il fatto che non potrà mai canticchiare una canzoncina a sua figlia Sonia, o prendere un caffè con le amiche e fare quattro chiacchiere...o tornare a lavorare.  Una cosa particolarmente riuscita secondo me è come l'autrice ha saputo rendere  il diverso punto di vista fra la madre e il figlio Steven, che per contro abbraccia nuova politica, pensando che in effetti le cose adesso vanno meglio. Ovviamente questo è un motivo di sgomento per la madre e i due si scontreranno spesso per questo. Anche la seconda parte, quella che ai più non è piaciuta, a me tutto sommato non mi è dispiaciuta. Voglio dire è chiaro che qualcosa doveva pur succedere, e l'autrice doveva per forza dare uno scossone alla storia, quello che proprio non mi è è andato del tutto giù è il fatto che la cosa sia stata scritta un po' troppo di corsa, e in effetti in alcuni punti mi sembrava di essermi persa dei passaggi, e così era.  Secondo me nella foga di scrivere il finale non solo è caduta nel solito finale tragico americano, che per carità va pure bene, ma si è persa proprio. Poteva benissimo  renderlo più movimentato , e allo stesso tempo  proseguire nel descrivere ciò che la protagonista prova con più intensità di come ha fatto alla fine. Mi verrebbero in mente un sacco di esempi da farvi,ma li evito perché farei spoiler e non mi sembra corretto nei confronti di chi non ha ancora letto il libro. Peccato, però che si sia persa alla fine. Nonostante tutto comunque sono contenta di averlo letto, perché sicuramente è un libro che ti lascia dentro qualcosa e che ti fa riflettere su tante cose.

Citazioni:

''Come donne, siamo chiamate al silenzio e all’obbedienza. Se dobbiamo imparare, chiediamo ai nostri mariti nell’intimità di casa, poiché è peccato che una donna metta in discussione l’autorità maschile voluta da Dio''.


Consigliato? Si, ma non abbiate aspettative troppo alte o potreste rimanerne delusi.

Valutazione. 7 e mezzo.

lunedì 7 gennaio 2019

Recap letture 2018

Buongiorno a tutti mie cari lettrici e cari lettori. Come va? Oggi è il 7 Gennaio e le feste sono ufficialmente finite. Vi confesso che sono un po' triste...mi dispiacerà  non vedere più  le luci dell'albero di Natale e del presepe.  Però dai, vuol dire che l'anno è iniziato è possono succedere un sacco di cose belle. Si, oggi ho inserito la modalità Pollyanna on , e mi sento super positiva.
Io direi  di cominciare il nuovo anno sul blog facendo un bel recap delle letture dello scorso anno. Non sono molte, ma sono state tutte più o meno buone. Alla fine non lamentiamoci troppo, dai.

TOTALE LIBRI LETTI

13, un miseria totale, ma visto quello che passato, e contando che intorno ad Agosto ero  forse a quattro libri, direi che andata bene. Devo dire però che visto il periodo, l'anno scorso più che a leggere ho riletto, e quelle letture , ovviamente, non le conto.

QUANTI CARTACEI E QUANTI E-BOOK?

Cinque e-book e il restante cartacei.  Ripeto è una miseria, ma va bene così.

MIGLIOR LETTURA

''L'uomo del labirinto' . Non c'è niente da fare Carrisi è sempre una garanzia e i suoi libri si divorano in fretta, e soprattutto, non deludono mai.

LETTURA PEGGIORE

E questo è il lato positivo di un 2018 deludente dal punto di vista della quantità. Ne avrò letti pochi, ma una lettura peggiore non c'è. Fra gli obbiettivi dello scorso anno c'era la qualità prima di tutto, e a quanto pare, ci sono riuscita. Suvvia, una l'ho imbroccata giusta ^_^

QUANTI AUTORI E QUANTE AUTRICI?

Otto donne e 5 uomini. Power Girl! Suffragette a noi...ops..

SERIE COMPLETATE?

Nessuna. Avevo iniziato la seconda serie di Percy, mi mancava l'ultimo libro, ma poi ho datro la precedenza ad altro.

MIGLIOR COPERTINA



















PEGGIOR COPERTINA





















MIGLIO CITAZIONE

''Ho letto libri per tutta la vita. E quando ho avuto più bisogno di leggerli, i libri mi hanno dato tutto quello che chiedevo loro e anche di più''

E per quest'anno è andata.
Con questa rubrica ci vediamo l'anno prossimo

Ps:  Fra le letture c'è un volumetto unico di un manga( letto in estate), e il libro Un capitano di Francesco Totti. Contavo di non recensirli, ma se vi interessano...fatemi sapere, magari cambio idea.



lunedì 31 dicembre 2018

Buon Anno Nuovo!


Salve a tutti lettrici e lettori, come state?
Spero bene e spero che siate pronti a vivere questo ultimo giorno dell'anno. Sono qui per chiacchiere un attimo e per farvi gli auguri di buon anno.
Come dicevo qualche post fa, forse proprio nell'ultimo, so di non essere stata troppo presente sul blog quest'anno, ma  credetemi ci sono poche cose che salvo del 2018. E' stato un anno lungo e difficile dal  punto di vista lavorativo, tanto che mi hanno portata ad avere a che fare con i sindacati e l'avvocato.E non è stato il fatto di dover ricorrere a dei professionisti per tutelarmi il peggio: il peggio è stato che a causa di tutto questo mi sono ritrovata a combattere con gli attacchi di panico. Come se già non avessi problemi di salute per conto mio, Avevo avuto esperienze di alcune amiche che in passato ne avevano sofferto anche loro, e già sapevo che sono una cosa brutta, e dire così è anche riduttivo. E sebbene  i miei fossero degli attacchi 'lievi', è stato terribile lo stesso e,  se ne avessi uno, non lo augurerei al peggior nemico. Tutto questo, ovviamente,  ha influenzato la mia vita. Per esempio ne ha risentito anche la lettura: a volte non ne avevo il tempo, e spesso neanche troppa voglia. Quindi non avevo molto da raccontarvi. Inoltre anche il fatto che  il mio pc sia quasi da buttare e che dovrei cambiarlo, mi ha in qualche modo  portata a tralasciare il blog.  Adesso va un po' meglio, sul lavoro intendo. Non è ancora finita , ma già solo il fatto che abbiamo cambiato direttore, e che non prendo più le gocce per dormire ha portato sensibili cambiamenti positivi.
Ho scritto tutto questo non per giustificarmi, ma perché volevo  mettervi  un pochino  di quello che ho passato. Perché anche se ho postato poco, e partecipato meno anche con i blog che seguo,  le rare volte volte che ho scritto qui, c'è sempre stato almeno un commento. E dirvi come stavano davvero le cose mi è sembrato un modo carino e onesto per ringraziarvi tutti.
So che sono indietro con un paio di recensioni, e che devo fare almeno i recap delle (poche) letture del 2018, e il top varie sempre del 2018. State tranquilli che arriveranno nel corso del mese di Gennaio. Non farà invece il post dei buoni propositi, ma un motivo semplice: sono di base gli stessi dell'anno passato: Leggere magari poco, ma solo cose che sento e che mi vanno.
Okey, ho straparlato anche troppo. Vi auguro di tutto cuore uno Strepitoso Anno nuovo.



lunedì 24 dicembre 2018

Auguri di Natale!

Salve a tutti, lettrici e lettori!
Ma ci pensate? Oggi è la Vigilia di Natale !!!
Avete fatto tutti regali, siete a posto con tutte le cose che dovete fare? Che programmi avete per la giornata?  Festeggerete stasera o domani in grande stile?
Il mio programma per oggi è sopravvivere alle tre ore e mezza di lavoro ( 10:00/13.30) . Tornare a casa, rilassarmi un po’ e poi andare nel pomeriggio al cinema a vedere Il ritorno di Mary Poppins. Andare al cinema la vigilia di Natale è una tradizione che mi portò dietro dall’infazia e, lavoro permettendo, cerco di conservala. Di solito noi festeggiamo di più la sera della Vigilia, ma quest’anno  la facciamo diversa. Stasera festeggeremo solo io e i miei genitori, una cena un po’ diversa dal solito ma non troppo pesante, e poi alle 11 andremo alla Santa Messa. Anche questa è una tradizione oltre che la nostra fede, chiaramente.
Domattina poi andremo da mia sorella e festeggeremo con loro, i bambini, i miei e i suoceri di. Il dorella. Insomma un cosa tranquilla e serena.
E  un Natale felice e sereno, pieno di affetto e cose belle e quello che auguro ad ognuno di voi. Spero che abbiate la serenità nel cuore, le persone care accanto a voi e che possiate trascorre del tempo di qualità cn loro. Spero che troviate tanti bei regali, ma soprattutto  mi auguro la vostra felicità. Perché anche se ultimamente, diciamo pure in quest’anno, non sono stata particolarmente presente sul blog, ho apprezzato la vostra vicinanza e la vostra pazienza, e per questo ci tenevo a farvi gli auguri per un Felice Natale.
Sonia.

lunedì 3 dicembre 2018

Recensione : Ogni respiro


Autore:  Nicholas Sparks

Titolo:  Ogni respiro.

Casa Editrice: Sperling &_ Kupfer

Collana :  Pandora

Genere: Romanzo

Pagine: 385

Formato: Rilegato





Trama:

Tru Walls non è mai stato in North Carolina. Lui è nato e cresciuto in Africa, dove fa la guida nei safari. Si ritrova a Sunset Beach dopo aver ricevuto una lettera da un uomo che sostiene di essere suo padre, e spera finalmente di sciogliere il mistero che ha sempre circondato la sua vita. E quella della madre, perduta insieme ai suoi ricordi nell’incendio che l’ha portata via tanti anni fa Hope Anderson è a un punto cruciale della vita: ha sempre immaginato un futuro diverso, ma è fidanzata da sei anni con un eterno bambino e non si aspetta più una proposta di matrimonio. Dopo l’ennesima pausa di riflessione, Hope decide di visitare per l’ultima volta il cottage di famiglia a Sunset Beach, dove ha passato le meravigliose estati della sua infanzia.Quando Hope e Tru s’incontrano, tra loro nasce un’intesa immediata, qualcosa di forte e disarmante, come se si fossero riconosciuti oltre il tempo e lo spazio. Come se si fossero sempre amati in attesa di trovarsi. Ma la realtà presenta presto il conto e ognuno deve fare una scelta: tra amore e dovere, tra passato e presente, tra rimpianti e felicità.


Recensione:

Questo libro mi è stato regalato in occasione del mio compleanno da parte di una mia cara amica che sa della mia adorazione per Nicholas Sparks, un autore che trovo sia davvero un poeta nel descrivere i sentimenti e renderli davvero teneri e struggenti al tempo stesso. Seppur sia passato un po' di tempo da quando l'ho letto  riesco a ricordare perfettamente le emozioni che esso mi ha lasciato e  cosa mi hanno trasmesso i protagonisti della storia. 

''Spesso l'amore rimane in attesa, 
pronto a sbocciare quando meno lo su aspetta''

Inanzi tutto c'è da fare  una premessa: questa è una storia vera , nel senso  True e Hope ( che ovviamente non si chiamano così), sono persone vere e reali, come vero e reale e l'amore che li lega e che Spatks ha raccontato nel libro. L'autore, venuto a conoscenza della loro storia, ne è rimasto colpito e commosso da voler far giungere il messaggio potente di questa storia a tutti.True ed Hope appartengono a due mondi diversi: lei è nata e cresciuta  nel North Carolina, lui nato e cresciuto nello Zimbawe. terra che ama con tutto se stesso.
 Lui è venuto in America per conoscere il padre, lei  lo incontra durante una pausa di riflessione dopo essersi lasciata con il sue ex.  Ed è così che s'incontrano  in un cottage sulla spiaggia, e in meno di una settimana, s'innamorano  e tutto cambia.  Ma l'amore e il dolore vanno spesso a braccetto e  non si sa dove le strade del destino porteranno Hope e True.   La storia è narrata in terza persona dai protagonisti, con pov multiplo, e viaggia fra passato e presente. Il prologo e l'epilogo sono scritti in prima persona dall'autore. Eppure, credetemi, non ci si confonde mai. Anzi ancora una volta Sparks ci accompagnerà, tenendoci dolcemente per mano, attraverso i sentimenti e le emozioni dei protagonisti. Ci racconta cosa si è disposti a fare, a rinunciare, a rischiare, per il vero amore. 

Personalmente leggere questa storia mi ha davvero emozionato, anche se un po' meno rispetto ai suoi precedenti libri. Questo credo sia a causa della protagonista, che per la prima volta in uno dei suoi romanzi, non mi ha convinta del tutto- Ora io non voglio fare spoiler, e non ne farò, ma vi dico che
in un paio di occasioni ho avuto l'impulso di picchiarla. Eppure, nonostante tutto, non riesco ad odiarla appieno perché credo che a volte la vita deve andare in un certo modo.  Sono pienamente consapevole che lo stile di Sparks  non risulti idoneo a tutti i lettori, che a volte lo trovano stucchevole e/o melenso, ma per quanto mi riguarda, anche un pelo in meno rispetto ai suoi precedenti lavori,  pure questa volta è riuscito a farmi emozionare.  Quello che mi piace di questi libri è che nel loro ere romantici e dolci, a volte col rischio di farti cariare anche le ossa, è che mandano sempre un messaggio positivo. Mai disperare, mai smettere di amare.

Citazioni: 

''Amarti mi ha reso migliore di quel che ero.''

''Il dolore è il prezzo che paghiamo sempre per l'amore''

''Voglio solo tenerti stretta e amarti ogni respiro'

Consigliato: Si, soprattutto se amate quest'autore.


venerdì 12 ottobre 2018

5 Cose che...#2


Buongiorno lettrici e lettori, come va?
Lo so, lo so è quasi un mese che non mi vedete da questi parti,la cosa non era intenzionale, anzi erano previsti dei post che poi sono saltati, perché...la vita è un gran casino, o forse è solo la sottoscritta ad essere un po' scema e a dover prendere le cose con un po' più di filosofia e calma. anche se mi rendo conto che a quasi quarant'anni il carattere è quello che è e posso fare poco per cambiare, Che poi il mio carattere a me va bene pure, solo vorrei essere più..menefreghista e meno ansiosa, non per gli altri, per me. Ma di questo ve ne parlerò in un post chiacchiericcio, se volete. Ora passiamo al post di oggi, che come potete  vedere dal banner riguarda '5 cose che...', il tema della puntata di oggi è ' 5 libri o personaggi in cui mi sono ritrovata'  Siccome, per una mia svista nel leggere il tema , ho notato solo la parola 'personaggi',  il post sarà incentrato solo su questi. . E dato che sono sola  in casa, di la c'è il mio nipotino che dorme, e questo post, al contrario degli altri che programmo, lo sto scrivendo sul momento, direi di smettere con le chiacchiere e partire, prima che Gioele si svegli, oltrettutto ho anche la febbre, quindi...partiamo.



GABRIELLA HARRISON

Se mi seguite sul mio profilo Instagram,o se mi avete seguita prima su altri forum, avrete certo notato che spesso al mio nome o nick, segue  un 'Gabbie',. Che non è la parola plurale per indicare la gabbia per uccelli, ma il nomignolo della protagonista di 'la lunga strada verso casa', uno dei tanti libri della Steel.  Quando ho letto  questo libro mi sono davvero ritrovata in Gabriella, una ragazzina che da piccola subisce le peggio cose, ma che non perde mai la fiducia nell'amore e con la passione per la scrittura. Crescendo conserva il suo buon cuore ma impara a essere forte e determinata. Mi ci sono rivista, non tanto per il passato, o per come è diventata, ma per questa sua fiducia nel 'buono', nell'amore e perché ama scrivere. Un po' come me.

LUNA LOVEGOOD

Non so se io vi abbia mai detto quanto adori Luna in Harry Potter. Non so se vi ho mai detto quanto sono grata a zia Row per averla creata, e non so se vi ho mai detto quanto mi ci sono ritrovata in lei. Ad un certo punto della storia, tanto l'ho sentita vicina, che mentre leggevo mi sono ritrovata a piangere. Luna così svampita, così libera dai pregiudizi degli altri, così ingenua e tanto forte da continuare ad essere stessa fregandosene del giudizio degli altri. Non perché tanto sciocca da non vedere o sentire cosa gli altri pensino di lei,ma perché pur sapendolo è talmente superiore da sapersene fregare. Forse a volte il fatto di essere isolata dagli altri per la sua originalità, la fa  anche soffrire, ma rimane fedele a se stessa nonostante tutto. E io sono così. A  volte mi sento dire che  alla mia età certe cose non dovrebbero più piacermi. O che da lettrice dovrei preferire certe letture ad altre..o cose così. Ma a 37 anni sono ancora la stessa Sonia che si è fatta le superiori con il diario di Sailor Moon per due anni, che aveva matite e e penne decorate con sagome di topolino, e che ascoltava sigle degli anime invece delle Spice o dei Take That. E negli anni non sono cambiata, ho il coraggio di essere me stessa, pur cosciente dei pro e dei contro della cosa.


ISABELLA- BELLA- SWANN

Okey, forse questa non  ve l'aspettavate, probabilmente sarà una scelta un po'  trash, ma Bella la Bella del primo libro se non altro, mi somiglia parecchio. Il suo essere goffa e imbranata, ha molto di me. Io sono un tipo pasticcione, a cui cadono sovente le cose dalle mani, se fa un filo di neve se non sto più che attenta scivolo che è un piacere, e mi ritrovo spesso impigliata da qualche parte. Diciamo pure che gli elefanti di Fantasia hanno più grazia e charme di me. Mentre vi scrivo, sto buttando un occhio  in tv alla cerimonia del matrimonio della Principessa Eugene di York, dove sono tutti così eleganti,impeccabili e aggraziati, e penso che , grazie a Dio, non sono nata in una famiglia così. perché proprio non sarebbe stata una vita per me. Sarei sicuramente finita un giorno si e l'altro pure, su qualche tabloit per  essere caduta da qualche parte o roba simile.

ELISABETH- BETH - MARCH

Ho sempre sentito una strana affinità con la penultima delle sorelle March.  Come lei infatti sono molto timida, sono un tipo molto 'solitario'  che preferisce dedicare il tempo alle proprie passioni piuttosto che uscire e fare feste o cose del genere. Esco per andare a lavorare,, andare a messa la domenica, per qualche commissione, e per andare a trovare un'amica. Da dire esco per andarmi a fare un giro o cose del genere, molto raramente. Anche perché i luoghi molto affilato o rumorosi mi danno un po' sui nervi. Stranamente da ragazza sono riuscita a farmi un paio di fiere del fumetto,  e devo dire che seppur mi sia sempre divertita molto, forse anche grazie alle mie amiche, quelle sono state delle bellissime eccezioni, e hanno rappresentato l'eccezione alla regola. Inoltre come la dolce Beth sono una che osserva e che cerca sempre di vedere e capire di cosa hanno bisogno amici e familiari. Trovo che restare in disparte a guardare, osservare ed ascoltare sia un modo utile per imparare  e capire tante cose. Anche al lavoro tendo a essere così, riservata e poco 'appariscente, l'unica cosa che a volte mi tradisce il mio tono di voce. Purtroppo ho un timbro alto di natura, e a volte quando parlo penso di farlo piano, e poi  invece mi ritrovo imbarazzata perché ho 'urlato'. Niente di male, ma per una che di natura è timida, è un po' spiacevole,

SARAH CREW

Chi ha visto l'anime di Lovely Sara, la conoscerà come Sara Morris( il motivo per cui nell'adattamento italiano hanno cambiato il cognome resterà sempre un mistero). So che potrebbe essere una risposta azzardata, soprattutto perché nel cartone e nei vari adattamenti cinematografici, di Sara hanno sempre fatto prevalere quel suo lato dolce e buono. Ma chi ha letto il libro sa che Sara è molto di più. Nelle varire trasposizione  non hanno messo in evidenza, ad esempio, che la piccola Crew è una ragazzina molto intelligente, e sa benissimo che la direttrice è una persona falsa e ipocrita che guarda solo il proprio interesse. Ma il lato per il quale trovo che mi assomigli, è che nonostante sia sempre così calma e pacata, ci sono delle volte in cui si arrabbia, e una delle cose che le danno maggiormente fastidio è quella di essere interrotta mentre legge. Proprio come me. Se sto leggendo e qualcuno mi chiama, o  mi parla, divento una iena, Soprattutto se poi mi interrompono per stupidaggini.  


Ecco qua. Finire di scrivere questo post è stata un'impresa, fra  nipote che si è svegliato, tv , postino e telefono...ho iniziato alle 10 e mezza  sono quasi le due un quarto. Ero tentata di lasciare perdere, ma volevo a tutti i costi lasciarvi un post, quindi se trovate qualche piccolo errore, portate pazienza. ^*^