Non c'entra niente con libri e affini, ma se c'è qualcuno che bazzica in questo blog sperduto e solitario può, per favore, rispondere a una mia domanda.
Capita solo a me, oppure ad altri blogger, che a volte non riescano a postare sul loro blog?
Io da un qualche giorno, non riesco ad aggiornare perché il 90% delle volte non mi si apre correttamente la pagina per postare. Botta di c**o, ieri oggi mi si è aperta correttamente dopo più tentativi. Orao ho riaggiornato il browser. Che Dio ci assista.
E già che ci sono piccolo sondaggio. Vi potrebbe interessare qualche nuova rubrica anche non inerente ai libri? Potete anche suggerire qualcosa se volete. Una o due ideuzze ce l'avrei, tipo un angolo del beauty. Che dite? Fatemi sapere.
^_____^
mercoledì 16 aprile 2014
martedì 15 aprile 2014
Pensieri in libertà # 7
"Quando si nasce in un luogo, lo si accetta incondizionatamente e lo si ama.
E’ forse questa la stupidità, e al tempo stesso il punto di forza degli esseri umani."
"Quando alla base dei rapporti c’è l’amore, in poco tempo si riescono a perdonare molte cose."
"Mentre si guarisce, si percepisce qualsiasi cosa come una gioia. Forse è il flusso della vita stessa che man mano riprende vigore."
Banana Yoshimoto, Delfini
domenica 6 aprile 2014
Wish book # 5
Ho notato che ultimamente la mia lista dei desideri è più o meno fissa, qualche piccola aggiunta c'è ma non troppe forse perché essendo impegnata con la mia lettura quaresimale, e avendo un paio di libri a casa da smaltire, più che dare un paio di occhiate sui blog di libri che seguo non faccio. L'altro giorno però ho visto questo e ... lo voglio.
Paolo me lo ripeteva sempre: “L’amore si mantiene fresco con una novità ogni giorno. Che non è il fiore, o un regalo qualsiasi. Ti racconterò tutte le storie che potrò. Così la nostra favola non finirà mai, finché vivrò”.
Si, lo voglio. Decisamente.
martedì 1 aprile 2014
Pensieri in libertà #6
"Quella sera Hazel avrebbe dormito per la prima volta con me. Le avrei letto una storia e l’avrei cullata sulla sedia a dondolo. Poi avremmo cercato di addormentarci. Forse mia figlia si sarebbe sentita intimorita e io inadeguata, ma ci avremmo riprovato, una settimana dopo l’altra. Con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle – come ogni madre alla figlia – un amore imperfetto e senza radici."
"Se era vero che i muschi non hanno radici e l’amore materno può nascere spontaneo, apparentemente dal nulla, allora forse avevo sbagliato a ritenermi incapace di crescere mia figlia. Forse anche chi aveva vissuto isolato e senza affetti poteva imparare ad amare profondamente al pari di chiunque altro."
"Non importa quello che possediamo ma il modo in cui sappiamo apprezzarlo."
"Io me n'ero andata senza salutare, senza nemmeno dirgli che ero incinta. Nel frattempo, lui mi aveva costruito una casa, senza sapere se e quando sarei tornata."
Vanessa Diffenbaugh, “Il linguaggio segreto dei fiori”
martedì 25 marzo 2014
Pensieri in libertà # 5
"Porto notizie da Elrond di Gran Burrone. Un'alleanza esisteva una volta fra Elfi e Uomini. Molto tempo fa abbiamo combattuto e siamo morti insieme. Siamo qui per onorare questa lealtà."
"C'è del buono in questo mondo, padron Frodo. È giusto combattere per questo."
" Fa' che questa sia l'ora in cui sguainiamo le spade insieme. Feroci atti sveglia, non per collera, non per rovina o la rossa aurora. Forza Eorlingas! Carica!"
"Haleth, figlio di Hama... c'è sempre speranza! "
"Dove sono il cavallo e il cavaliere? Dov'è il corno che suonava? Sono passati come la pioggia sulle montagne. Come il vento nei prati. I giorni sono calati a ovest dietro le colline, nell'Ombra. Come siamo giunti a questo?"
- Il signore degli anelli , le due torri -
venerdì 21 marzo 2014
Recensione: Chocolat
Titolo: Chocolat
Casa Editrice: Garzanti libri
Collana : Super Elefanti best sellers
Genere: Romanzo...un po' fantasy
Pagine: 338
Formato: Brossura
Costo: 9, 90 . A me l'hanno prestato
Trama:
A Lansquenet, quieto villaggio al centro della Francia, la vita scorre placida. Un po' troppo placida: è una comunità chiusa, dove sono rimasti soprattutto anziani contadini e artigiani, dominata con rude benevolenza dal giovane curato Francis Reynaud. E martedì grasso - una tradizione pagana avversata dalla chiesa - quando nel villaggio arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è emissaria di potenze superiori (o magari inferiori). Vianne rileva una vecchia pasticceria, ribattezzata "La Celeste Praline", che ben presto diviene - agli occhi del curato - un elemento di disordine. Anche perché Vianne non frequenta la chiesa ma inizia ad aiutare a modo suo chi si trova in difficoltà: il solitario maestro in pensione Guillaume, l'adolescente ribelle Jeannot, la cleptomane Josephine, l'eccentrica Armande. Ben presto il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. E lo scontro tra Benpensanti e Golosi, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse da padre Reynaud, tra Carnevale e Quaresima, diventa inevitabile.
Recensione:
Sarà la milionesima volta che inizio questa recensione, e adesso ho deciso che come viene viene, spero solo di essere chiara, per quanto possibile. Non è facile parlare di questo libro perché ancora adesso, a due settimane( quasi tre ) dalla conclusione di questa lettura, non so bene cosa pensarne. Nel complesso il giudizio è positivo. E' una bella storia, dolce( in questo caso, in tutti i sensi), con quel velo di magia sullo sfondo che aggiunge qualcosa in più a una trama semplice ma ben strutturata, e a personaggi unici e riuscitissimi che rimaranno impressi nel vostro cuore per molto tempo, forse per sempre. Basti pensare alla stravagante e simpatica Armande , o alla stessa protagonista ^^. Il libro è visto dal punto di vista dei due personaggi principali: Vianne e Reynaud cosa molto utile a mio avviso, per capire i due 'pensieri di vita' dei due protagonisti. Vianne è sentimento, passione, cuore...in una parola: libertà. Libertà di essere se stessi, di uscire dagli schemi e vivere come ci si sente. Reynaude al contrario è costrizione, regole, cervello, imposizioni. Al giovane curato non interessa che i suoi cittadini siano felici, o anche solo sereni, a lui interessa che vivano in un certo modo, come imposto dalla moralità o anche solo dal semplice buon senso. E questa 'lotta' tra i due è accompagnata da un velo di magia e dal dolce profumo di cioccolato e dolci, che nonostante stiate solo leggendo un libro, vi sembrerà di sentire nel corso della lettura. Alla fine vi accorgerete che Vianne non ha solo cambiato i protagonisti della storia, ma se non proprio cambiato vi ha almeno interrogato. Facendovi capire che a volte quello che conta non è quello che gli altri vogliono, ma cosa vogliamo noi. Tutto questo mi è piaciuto: l'aria di magia, il profumo di epoche un po' sud americane / precolombiane, la lotta fra cuore e ragione. Quello che forse non mi ha convinto è lo stile di scrittura dell'autrice, che sebbene sia fluido e scritto in un modo semplice è anche come dire... particolare. Non mi viene altro modo per definirlo. Anche una mia amica che ha letto il libro mi ha detto la stessa cosa senza che io le dicessi nulla. Forse è dovuto al fatto che in alcune parti, soprattutto nei capitoli dedicati a Reynaude, è un po' filosofeggiante e descrittivo. Forse se lo avesse scritto in modo che sembrasse una favola sarebbe stato meglio, ma nel complesso il risultato è piacevole. In fine vi dico che la storia é seguita da altri due libri: 'Le scarpe rosse' e 'Il giardino delle pesche e delle rose'. Non so se mai mi cimenterò nella lettura di questi due romanzi, anche se il terzo in particolare m'incuriosisce per la trama. Credo che anche solo così sia una conclusione molto buona. Ah! Ultima cosa: da questo libro è stato tratto l'omonimo film con Juliette Binoche e Jhonny Depp, vi avviso che ,le due versioni differiscono per alcuni dettagli, ma per il resto è piuttosto fedele, e nel caso non abbiate visto il fil,m, ve lo consiglio vivamente( magari armatevi di cioccolata).
Citazioni:
' Se guardi dietro la vernice scurita e crepata, dietro alla tristezza delle cose abbandonate, cominci a vedere i fiochi contorni, come l'ultimo bagliore di un oggetto luccicante tenuto in mano.'
'Vendo sogni, piccoli comfort, tentazioni dolci e innocue per far scendere una schiera di santi che precipitano uno dopo l'altro tra le nocciole e i torroncini.'
'Felicità. Semplice come un bicchiere di cioccolato, tortuosa come il cuore. Amara. Dolce. Vera'.
Consigliato: Tutto sommato si, è una lettura piacevole.
martedì 18 marzo 2014
Pensieri in libertà #4
"Cosa si prova quando non si ha niente... nemmeno i ricordi a cui aggrapparsi?" (Lilo e Stitch)
"Alcuni dicono che al destino non si comanda, che il destino non è una cosa nostra. Ma io so che non è così, il nostro destino vive in noi, bisogna soltanto avere il coraggio di vederlo." (Ribelle)
"Papà non ha mai avuto quello che voleva...Ma quello di cui aveva bisogno si! Lui ha avuto l'amore, non ha mai dimenticato cosa é importante e neanche io lo farò." ( La principessa e il ranocchio)
"In fondo non mi serve una medaglia per sentirmi buono. Perché se quella ragazzina mi vuole bene... tanto cattivo non posso essere, no?" (Ralph spaccatutto)
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